- Alle
- Arbeit
- Bildung
- Bürger- und Menschenrechte
- Datenschutz
- Demokratie
- Digitalisierung
- Energie
- Europa
- Familie
- Finanzen
- Flucht und Asyl
- Freizeit
- Frieden
- Gender
- Gesundheit
- Gleichstellung
- Internationale Gerechtigkeit
- Kinder- und Jugendschutz
- Klima
- Konsumentenschutz
- Kultur
- Landwirtschaft
- LGBTQI+
- Medien
- Rassismus
- Rechtsextremismus
- Soziales
- Sport
- Stadtentwicklung/öffentlicher Raum
- Tierschutz
- Umwelt
- Verkehr
- Whistleblowing
- Wirtschaft
- Wohnen
- Mehr
-
Stoppt Abo-Zwang – Was wir kaufen, muss uns gehören!Was muss gemacht werden? Es sollen gesetzliche Regelungen geschaffen werden, die sicherstellen, dass Käuferinnen und Käufer vollständig bezahlte Produkte dauerhaft und ohne künstliche Einschränkungen nutzen können. Bereits vorhandene Hardwarefunktionen dürfen nicht nachträglich durch Abonnements oder zusätzliche Gebühren freigeschaltet werden, sofern keine echten laufenden Dienstleistungen erbracht werden. Zudem sollen Werbung in bereits gekauften Produkten – insbesondere in sicherheitskritischen Bereichen wie Fahrzeugen – sowie nachträgliche Verschlechterungen von Produkten durch Softwareupdates eingeschränkt werden. Gleichzeitig sollen das Recht auf Reparatur, Modifikation und langfristige Nutzung sowie mehr Transparenz über Kosten, Funktionen und digitale Dienste gesetzlich gestärkt werden.2 von 100 UnterschriftenGestartet von Raoul Schaer
-
Appello urgente per misure climatiche immediate: responsabilità per il futuro della SvizzeraLa Svizzera si trova nel pieno di una crisi climatica senza precedenti. Ondate di caldo estreme con temperature che sfiorano i 40 gradi e deficit pluviometrici storici dimostrano che il cambiamento climatico è già realtà. La piattaforma nazionale sulla siccità della Confederazione lancia l’allarme: i fiumi sono in magra, i livelli delle falde acquifere stanno calando drasticamente, le aziende agricole alpine devono essere rifornite d’acqua tramite elicottero e i comuni stanno limitando il consumo idrico. La Svizzera, considerata il «castello d’acqua» d’Europa, si sta riscaldando a un ritmo doppio rispetto alla media mondiale. Questa crisi esistenziale non può essere scaricata esclusivamente sull’economia. Possiamo affrontare questa sfida solo come comunità. Quando le nostre basi di sussistenza sono minacciate, dobbiamo concentrarci sull’essenziale e ridurre in modo coerente lo spreco di risorse. Le misure richieste non comportano alcuna perdita di qualità della vita, ma garantiscono i nostri diritti costituzionali fondamentali: acqua pulita, cibo sicuro e un ambiente intatto. I concetti e gli strumenti per attuarle esistono già da tempo. Ora occorrono la volontà politica e la determinazione del Consiglio federale per gestire attivamente questa crisi.1 von 100 UnterschriftenGestartet von Folco Giacomini
-
Appel en faveur de mesures climatiques immédiates: responsabilité pour l'avenir de la SuisseLa Suisse est en proie à une crise climatique sans précédent. Des vagues de chaleur extrêmes avec des températures avoisinant les 40 degrés et des déficits pluviométriques historiques montrent que le changement climatique se produit juste à nos portes. La plateforme nationale sur la sécheresse mise en place par la Confédération tire la sonnette d’alarme : les cours d’eau sont à sec, les nappes phréatiques baissent de manière dramatique, les exploitations alpines doivent être approvisionnées en eau par hélicoptère et les communes limitent la consommation d’eau. La Suisse, « château d’eau » de l’Europe, se réchauffe deux fois plus vite que la moyenne mondiale. Cette crise existentielle ne peut être répercutée uniquement sur l’économie. Ce défi ne peut être relevé qu’en tant que communauté. Lorsque nos moyens de subsistance sont menacés, nous devons nous recentrer sur l’essentiel et réduire systématiquement le gaspillage des ressources. Les mesures requises n’entraînent aucune perte de qualité de vie réelle, mais garantissent nos moyens de subsistance constitutionnels : une eau propre, une alimentation sûre et un environnement intact. Les concepts et les outils nécessaires à leur mise en œuvre existent depuis longtemps. Il faut désormais que le Conseil fédéral fasse preuve de la volonté politique et de la détermination nécessaires pour gérer activement cette crise.1 von 100 UnterschriftenGestartet von Folco Giacomini
-
Outfantino! No alla rielezione del presidente della FIFAL’influenza di Infantino ai Mondiali di calcio del 2026 Durante i Mondiali del 2026 si è diffuso in tutto il mondo un malcontento nei confronti di Gianni Infantino. Le cause principali sono state le pressioni esercitate e i favoritismi durante il torneo. Tra i casi più controversi figura in particolare la revoca da parte della FIFA del cartellino rosso inflitto all’attaccante statunitense Folarin Balogun, dovuta alle pressioni politiche del presidente Donald Trump. [1] La vicinanza tra Infantino e Trump, emersa durante questi Mondiali in modo più evidente che mai, non sorprende. Basti pensare al Premio FIFA per la Pace, istituito all’ultimo momento e conferito al presidente degli Stati Uniti nel settembre 2025. [2] #ArgenFIFA. Suscita scalpore anche il possibile trattamento di favore riservato all’Argentina durante i Mondiali del 2026. Tra le accuse figurano la tolleranza del nazionalismo argentino in campo, errori arbitrali nelle partite dell’Argentina contro l’Egitto e la Svizzera, nonché il trattamento di favore riservato a Lionel Messi, che sembra essere in stretto contatto con personalità influenti, tra cui Donald Trump. [3] L’operato di Infantino in generale Quando si parla di Infantino e della FIFA, corruzione e «sportswashing» sembrano essere all’ordine del giorno. Infantino è accusato di ricatto da un funzionario di alto rango, il principe giordano Ali bin al-Hussein. Quest’ultimo sostiene che la FIFA stia trattenendo i premi in denaro che spetterebbero ai giocatori giordani per il secondo posto ottenuto alla FIFA Arab Cup 2025. Durante i Mondiali gli sarebbe stato poi comunicato che sostenere Infantino avrebbe aiutato la Federcalcio giordana. [4] Inoltre, tra otto anni l’Arabia Saudita ospiterà i Mondiali di calcio del 2034. Le violazioni dei diritti umani da parte del Paese ospitante non sembrano rappresentare un problema – dopotutto, non è stato così nemmeno nel caso del Qatar nel 2022. Questa decisione a favore dell’Arabia Saudita è stata imposta da Infantino senza ulteriori spiegazioni e motivata con l’organizzazione dei Mondiali del 2030, che si svolgeranno contemporaneamente in Europa, Africa e Sudamerica. [5] La prevista e ormai accantonata vendita dei Mondiali di calcio Alle accuse di corruzione rivolte a Infantino si aggiunge il suo progetto, ormai accantonato, di vendere quote dei Mondiali a investitori facoltosi, al fine di ottenere profitti ancora più elevati attraverso la commercializzazione e la privatizzazione. Il progetto, in cui era coinvolta anche la famiglia Trump, è fallito alla fine a causa della forte opposizione. [6] Ciò evidenzia ancora una volta l’amicizia di Infantino con i plutocrati e gli autocrati di tutto il mondo. Dalla Russia all’Arabia Saudita fino agli Stati Uniti, gli interessi dei ricchi e dei potenti sono sempre al primo posto nelle decisioni della FIFA sotto la presidenza di Infantino. Fonti: [1] Tio, 28.07.2026, Il caso Mondiale presenta il conto: la Svizzera frena su Infantino [2] Blue News, 20.07.2026, Il Mondiale 2026 di Infantino? Successo sportivo e popolare macchiato da un grave scandalo [3] Gazzetta dello Sport, 18.07.2026, Da Vargentina ad ArgenFifa: Infantino e le accuse di favoritismo a Messi e all'Albiceleste [4] SRF, 05.08.2026, Erpressungsvorwürfe gegen Infantino – Krisensitzung einberufen [5] Bilanz, 28.10.2024, Gianni Infantino begeht mit der Doppelvergabe der WM einen grossen Fehler [6] Tio, 29.07.2026, Infantino vuole vendere i Mondiali: il piano che scuote il mondo del calcio531 von 600 UnterschriftenGestartet von Campax
-
Outfantino ! Non à la réélection du président de la FIFA.L'ingérence d'Infantino lors de la Coupe du monde de 2026 Pendant la Coupe du monde 2026, un mécontentement général s’est répandu dans le monde entier à l’encontre de Gianni Infantino. Cela s’explique principalement par des ingérences et des favoritismes pendant le tournoi. Parmi les cas les plus controversés, on retiendra notamment l’annulation par la FIFA du carton rouge infligé à l’attaquant américain Folarin Balogun, suite aux pressions politiques exercées par le président Donald Trump. [1] La proximité entre Infantino et Trump, qui est apparue plus clairement que jamais pendant cette Coupe du monde, n’est pas une surprise. Il suffit de se rappeler du prix de la paix de la FIFA décerné au président des États-Unis en septembre 2025. [2] #ArgenFIFA. Le traitement de faveur dont l’Argentine aurait pu bénéficier pendant la Coupe du monde 2026 a également fait grand bruit. Parmi les accusations, on retrouve la tolérance du nationalisme argentin sur le terrain, les erreurs d’arbitrage lors des matchs contre l’Égypte et la Suisse, et le traitement de faveur accordé au joueur Lionel Messi, qui semble être en contact étroit avec des personnalités influentes, dont Donald Trump. [3] La façon de faire d’Infantino en général Lorsqu’on parle d’Infantino et de la FIFA, la corruption et le « sportswashing » semblent être monnaie courante. Infantino est accusé de chantage par un haut responsable, le prince jordanien Ali bin al-Hussein. Ce dernier affirme que la FIFA prive la Jordanie des primes auxquelles ses joueurs devraient avoir le droit après leur deuxième place à la Coupe arabe de la FIFA 2025. Lors la Coupe du monde, on lui aurait fait savoir que ça aiderait la fédération jordanienne de football s’il soutenait Infantino. [4] Par ailleurs, dans huit ans, l’Arabie saoudite accueillera la Coupe du monde de foot de 2034. Les violations des droits de l’Homme commises par le pays hôte ne semblent pas poser de problème. Après tout, cela n’en avait pas été un pour le Qatar en 2022 non plus. Cette décision en faveur de l’Arabie saoudite a été imposée par Infantino sans plus d’explications et justifiée par l’organisation de la Coupe du monde 2030, qui se déroulera simultanément en Europe, en Afrique et en Amérique du Sud. [5] La vente prévue, et désormais abandonnée, de la Coupe du monde Aux accusations de corruption visant Infantino s’ajoute son projet, désormais abandonné, de vendre des parts de la Coupe du monde à des investisseurs fortunés afin de générer des bénéfices encore plus importants grâce à la commercialisation et à la privatisation. Ce projet, dans lequel la famille Trump était également impliquée, a finalement échoué en raison d’une forte opposition. [6] Cela montre une fois de plus clairement l’amitié qui lie Infantino aux ploutocrates et aux autocrates du monde entier. De la Russie à l’Arabie saoudite, en passant par les États-Unis, les intérêts des riches et des puissants sont toujours prioritaires dans les décisions de la FIFA d’Infantino. Sources : [1] Tio, 28.07.2026, Il caso Mondiale presenta il conto: la Svizzera frena su Infantino [2] Blue News, 20.07.2026, Il Mondiale 2026 di Infantino? Successo sportivo e popolare macchiato da un grave scandalo [3] Gazzetta dello Sport, 18.07.2026, Da Vargentina ad ArgenFifa: Infantino e le accuse di favoritismo a Messi e all'Albiceleste [4] SRF, 05.08.2026, Erpressungsvorwürfe gegen Infantino – Krisensitzung einberufen [5] Bilanz, 28.10.2024, Gianni Infantino begeht mit der Doppelvergabe der WM einen grossen Fehler [6] Tio, 29.07.2026, Infantino vuole vendere i Mondiali: il piano che scuote il mondo del calcio2.266 von 3.000 UnterschriftenGestartet von Campax
-
Outfantino! Nein zur Wiederwahl des FIFA-PräsidentenInfantinos Einflussnahme bei der Fussball WM 2026 Während der Weltmeisterschaft 2026 breitete sich weltweit Unmut gegenüber Gianni Infantino aus. Hauptursachen dafür waren Einflussnahmen und Begünstigungen während des Turniers. Zu den umstrittensten Fällen zählt insbesondere das Zurücknehmen der roten Karte gegen den US-amerikanischen Stürmer Folarin Balogun durch die FIFA, was auf politischen Druck von Präsident Donald Trump zurückzuführen war. [1] Die Nähe zwischen Infantino und Trump, die während dieser Weltmeisterschaft deutlicher als je zuvor zutage trat, überrascht nicht. Man denke nur an den kurzfristig eingeführten FIFA-Friedenspreis, der dem US-Präsidenten im September 2025 verliehen wurde. [2] #ArgenFIFA. Für Aufsehen sorgt zudem die mögliche Bevorteilung Argentiniens während der Weltmeisterschaft 2026. Zu den Vorwürfen zählen die Duldung des argentinischen Nationalismus auf dem Spielfeld, Fehler der Schiedsrichter in den Spielen Argentiniens gegen Ägypten und die Schweiz sowie die Bevorzugung von Lionel Messi, der offenbar in engem Kontakt zu einflussreichen Persönlichkeiten steht, darunter auch Donald Trump. [3] Infantinos Vorgehensweise im Allgemeinen Wenn es um Infantino und die FIFA geht, scheinen Korruption und „Sportswashing“ an der Tagesordnung zu sein. Infantino wird von einem hochrangigen Funktionär, dem jordanischen Prinzen Ali bin al-Hussein, der Erpressung beschuldigt. Dieser behauptet, dass die FIFA Jordanien das Preisgeld vorenthält, das dessen Spielern nach dem zweiten Platz am FIFA Arab Cup 2025 zustehen würde. Während der WM sei ihm dann mitgeteilt worden, dass es dem jordanischen Fussballverband helfen würde, wenn er Infantino unterstütze. [4] Zudem wird Saudi-Arabien in acht Jahren die Fussball WM 2034 ausrichten. Die Menschenrechtsverletzungen durch das Gastgeberland scheinen kein Problem darzustellen – schliesslich war dies auch bei Katar im Jahr 2022 nicht der Fall. Diese Entscheidung zugunsten Saudi-Arabiens wurde von Infantino ohne nähere Erläuterungen durchgesetzt und mit der Ausrichtung der Weltmeisterschaft 2030 begründet, die gleichzeitig in Europa, Afrika und Südamerika stattfinden wird. [5] Der geplante und mittlerweile verworfene Verkauf der Fussball WM Zu den Korruptionsvorwürfen gegenüber Infantino kommt noch sein mittlerweile verworfenes Vorhaben hinzu, Anteile an der Weltmeisterschaft an wohlhabende Investoren zu verkaufen, um durch Vermarktung und Privatisierung noch höhere Gewinne zu erzielen. Das Vorhaben, bei dem auch die Familie Trump mit im Spiel war, scheiterte letztendlich aufgrund grossen Widerstands. [6] Deutlich wird dabei einmal mehr die Freundschaft Infantinos mit den Pluto- und Autokraten auf der ganzen Welt. Von Russland über Saudi-Arabien bis hin zu den Vereinigten Staaten stehen die Interessen der Reichen und Mächtigen bei den Entscheidungen der FIFA unter Präsident Infantino stets an erster Stelle. Quellen: [1] Tio, 28.07.2026, Il caso Mondiale presenta il conto: la Svizzera frena su Infantino [2] Blue News, 20.07.2026, Il Mondiale 2026 di Infantino? Successo sportivo e popolare macchiato da un grave scandalo [3] Gazzetta dello Sport, 18.07.2026, Da Vargentina ad ArgenFifa: Infantino e le accuse di favoritismo a Messi e all'Albiceleste [4] SRF, 05.08.2026, Erpressungsvorwürfe gegen Infantino – Krisensitzung einberufen [5] Bilanz, 28.10.2024, Gianni Infantino begeht mit der Doppelvergabe der WM einen grossen Fehler [6] Tio, 29.07.2026, Infantino vuole vendere i Mondiali: il piano che scuote il mondo del calcio7.190 von 8.000 UnterschriftenGestartet von Campax
-
Petition Hundehaltung 2026 Stadt Rapperswil-JonaUm Nachhaltig die Behörden und möglichst viele Mit- Menschen an unserem Anliegen Interesse zu wecken, ist es sehr wichtig, dass möglichst viele Mitmenschen sich einer postiven Diskussioin für Veränderungen anschliessen. Sehr Wichtig: Der Tagestourismus hat zum Teil dermassen üeberbordet dass wir Rapperswiler-Joner aus der Gegend fliehen müssen, da es keinen Platz mehr für uns hat!1 von 100 UnterschriftenGestartet von Rolf Hüppi
-
Schaffung eines attraktiven Wegnetzes für Mountainbiker/innen im Kanton UriMountainbiken ist längst kein Nischensport mehr. Gemäss Bundesamt für Sport fahren rund 11 Prozent der Schweizer Bevölkerung regelmässig Mountainbike. Trotzdem besteht das geplante Wegnetz zu einem grossen Teil aus Fahrstrassen und Hartbelägen, während attraktive Naturwege und Singletrails nur einen kleinen Anteil ausmachen. Die Folgen könnten weitreichend sein: Fehlende Verbindungen, eingeschränkte Entwicklungsmöglichkeiten für zukünftige Projekte und eine zunehmende Verdrängung des Mountainbikens aus attraktiven Gebieten. Beispiel: Bike Verbot Realper Bannwald. Wir sind überzeugt: Uri braucht ein attraktives, zusammenhängendes und zukunftsfähiges Mountainbike-Wegnetz. Ein Wegnetz, das die Interessen der Bevölkerung, des Tourismus, der Vereine und der Natur gleichermassen berücksichtigt. Deshalb fordern wir: • Die Aufnahme wichtiger von den Bikevereinen vorgeschlagener Routen. • Ein attraktives Netz mit deutlich mehr Naturwegen und Singletrails. • Die Sicherung bestehender und beliebter Mountainbike-Verbindungen. • Genügend Spielraum für zukünftige Trail- und Infrastrukturprojekte. • Eine echte Berücksichtigung der Bedürfnisse der Urner Mountainbike-Community. Diese Petition ist ein Zeichen an Politik und Behörden: Die Zukunft des Mountainbikens im Kanton Uri darf nicht ohne die betroffene Bevölkerung entschieden werden. Wer ein attraktives Mountainbike-Angebot, legale Routen und Entwicklungsmöglichkeiten für kommende Generationen erhalten will, muss jetzt handeln. Unterstützen Sie diese Petition und setzen Sie sich gemeinsam mit uns für die Zukunft des Mountainbikens im Kanton Uri ein.1 von 100 UnterschriftenGestartet von Tim Jauch
-
Wir sammeln Unterschriften für ein anderes TempolimitDiese Petition ist wichtig, weil sie die Sicherheit aller Menschen erhöht, die diese Strasse täglich nutzen. Eine Höchstgeschwindigkeit von 80 km/h ist auf dieser kurvenreichen Strecke zu hoch und gefährdet Kinder, Fussgänger, Velofahrende und Tiere. Erst heute Morgen wurde unsere erst einjährige Katze überfahren und getötet. In den vergangenen zehn Jahren sind auf dieser Strasse bereits mindestens fünf weitere Katzen ums Leben gekommen. Mit einer Temporeduktion auf 40 km/h hätten Autofahrer mehr Zeit zu reagieren und könnten Unfälle eher verhindern. Zusätzlich würden ein Blitzer oder regelmässige Geschwindigkeitskontrollen dazu beitragen, dass die Tempolimite eingehalten wird. Unser Ziel ist es, weitere tragische Unfälle zu verhindern und die Strasse für alle sicherer zu machen.39 von 100 UnterschriftenGestartet von Leoniw Liniger
-
Bezahlbarer öffentlicher Verkehr für alle – Stoppt weitere Preiserhöhungen!Die Lebenshaltungskosten in der Schweiz steigen seit Jahren. Viele Menschen spüren die Belastung durch höhere Mieten, Krankenkassenprämien, Lebensmittelpreise und andere Fixkosten. Gleichzeitig sind viele auf den öffentlichen Verkehr angewiesen und haben keine realistische Alternative. Ein bezahlbarer öffentlicher Verkehr stärkt die Chancengleichheit, entlastet Haushalte und unterstützt die Klimaziele der Schweiz. Wenn Bus und Bahn für immer mehr Menschen unerschwinglich werden, verliert der öffentliche Verkehr an Attraktivität – mit Folgen für Umwelt, Wirtschaft und Gesellschaft. Die Schweiz ist weltweit für ihr hervorragendes ÖV-Netz bekannt. Dieses soll auch in Zukunft erhalten bleiben. Gleichzeitig muss sichergestellt werden, dass sich möglichst viele Menschen den öffentlichen Verkehr weiterhin leisten können.11 von 100 UnterschriftenGestartet von Malaika Maphoso
-
Proteggiamo le nostre foreste prima che sia troppo tardiNel 2023, il Parlamento ha ribadito chiaramente la priorità strategica di finanziare l’adattamento delle foreste ai cambiamenti climatici, in particolare attraverso la piantumazione di specie resistenti al calore. La decisione di tagliare questi fondi rappresenta quindi un vero e proprio rifiuto da parte del consigliere federale Albert Rösti di applicare una decisione parlamentare chiara e democraticamente approvata. Giustificare questi tagli con motivi di bilancio è anche un calcolo assurdo. Infatti, spegnere gli incendi boschivi comporta costi esorbitanti [1], ben superiori a quelli della prevenzione. Per non parlare dei costi che si presentano dopo gli incendi, per ripristinare e rimboschire i terreni o costruire infrastrutture artificiali (reti, argini) volte a sostituire il ruolo protettivo della foresta. E l’Istituto federale di ricerca WSL prevede «un aumento significativo del numero di giorni a rischio di incendio estremo». [2] Anche i numerosi incendi che stanno devastando l’Europa nelle ultime settimane dovrebbero essere un campanello d’allarme. La Svizzera non è al riparo da questo fenomeno e, del resto, anche qui il numero di incendi è in aumento. [2] È quindi urgente mettere in atto misure di adattamento. Il cambiamento climatico avanza senza ostacoli. Le foreste sono particolarmente colpite dall’aumento delle temperature e dalla siccità. Al momento, le foreste svizzere sono in pessime condizioni: «la mortalità legata alla siccità è aumentata di dieci volte per l’abete rosso e di tre volte per il faggio rispetto alla media del periodo 1984-2018». [2] La biodiversità svizzera ne subisce le conseguenze, e un aumento degli incendi aggraverebbe ulteriormente la situazione. ********** Fonti: [1] RSI, 2.8.26: Meno soldi per le foreste resistenti [2] Le Temps, 2.8.26: Il Consiglio federale taglia i fondi destinati a preparare le foreste svizzere al cambiamento climatico2.199 von 3.000 UnterschriftenGestartet von Karina Niklaus
-
Protégeons nos forêts avant qu'il ne soit trop tardEn 2023, le Parlement a clairement réaffirmé la priorité stratégique de financer l'adaptation des forêts face aux changements climatiques, notamment via la plantation d’espèces résistantes à la chaleur. La décision de supprimer ces fonds constitue dès lors un véritable refus du conseiller fédéral Albert Rösti d'appliquer une décision parlementaire limpide et démocratiquement validée. Motiver ces coupes par des motifs budgétaires est également un calcul absurde. En effet, l'extinction des feux de forêt génère des coûts exorbitants [1], bien supérieurs aux coûts de prévention. Sans parler des coûts survenant après les incendies, pour récupérer et reboiser les sols ou construire des infrastructures artificielles (filets, digues) visant à remplacer le rôle protecteur de la forêt. Et l’Institut fédéral de recherches WSL prévoit “une augmentation significative du nombre de jours à risque d’incendie extrême”. [2] Les nombreux incendies qui ravagent l'Europe ces dernières semaines devraient eux aussi sonner l’alarme. La Suisse n’est pas à l’abri, et voit d’ailleurs elle aussi son nombre d'incendies augmenter. [2] Il est par conséquent urgent de mettre en place des mesures d’adaptation. Le changement climatique progresse sans entrave. Les forêts sont particulièrement touchées par la hausse des températures et la sécheresse. À l'heure actuelle, les forêts suisses sont en mauvais état : «la mortalité liée à la sécheresse a été multipliée par dix chez l’épicéa et par trois chez le hêtre par rapport à la moyenne 1984-2018». [2] La biodiversité suisse en subit les conséquences, et une recrudescence des incendies aggraverait encore davantage la situation. ********** Sources: [1] RTS, 2.8.26 : Les fonds pour adapter la forêt suisse au changement climatique biffés par le Conseil fédéral [2] Le Temps, 2.8.26 : Le Conseil fédéral coupe les fonds destinés à préparer la forêt suisse au changement climatique11.671 von 15.000 UnterschriftenGestartet von Karina Niklaus








