• Rettet unsere Buche!
    Unsere über 100 Jahre alte Buche soll innerhalb von nur 3 Monaten gefällt werden – wegen angeblich störendem Laub, einem verschmutzten Briefkasten und Buchennüssen, die den Rasenroboter der Nachbarin beschädigen sollen. Und das, nachdem bereits eine über 40 Jahre alte Fichte gefällt werden musste. Das darf nicht sein - Helft uns, das zu verhindern!
    10 von 100 Unterschriften
    Gestartet von Leandra Schwager
  • Salviamo i pozzi del Mendrisiotto, in risposta alla crisi climatica e alle ondate estreme di siccità
    Nonostante il contesto di stress idrico permanente, molti importanti pozzi del Mendrisiotto sono attualmente minacciati di dismissione. La forte urbanizzazione, che ha stravolto la regione nel volgere di pochi decenni, ha sottoposto le loro zone di protezione a pressioni di ogni tipo, tanto che ora si preferisce chiuderli invece di eliminare le strutture che li minacciano e li inquinano. Le motivazioni principali addotte dai Comuni, proprietari degli impianti, sono i costi di risanamento e aggiornamento delle zone di protezione, ritenuti eccessivi. Si preferisce quindi sostituire quest’acqua, attinta per anni localmente e in abbondante quantità, con acqua prelevata dal lago, integrata con le fonti ritenute ancora sicure. Ma quanto vale l’acqua dei nostri pozzi? E non ci riferiamo solo a quella potabile! Chiediamoci: quanto vale l’acqua dei pozzi che si intende abbandonare, proprio quando quella che cade dal cielo diventa sempre più rara? E inoltre, proprio quando da più parti si sollecita l’accesso a fonti non potabili (si pensi all’agricoltura)?  Una domanda doverosa, visto che l’acqua potabile diventerà un bene sempre più scarso e costoso, che non dobbiamo assolutamente sprecare per usi non alimentari. E quindi: quanto ci costerà non investire ora per la protezione di questo bene comune primario? Una risorsa disponibile nei nostri comuni, proprio sotto i nostri piedi, ancora in parte difesa da quei pochi spazi verdi che sopravvivono solo grazie alla presenza delle captazioni. Che eredità lasceremo alle prossime generazioni se permetteremo alla cementificazione di sottrarre altro territorio? Noi crediamo fermamente che il valore dell’acqua sia tale da meritare investimenti importanti per la sua protezione, oggi e ancor di più in futuro. Pertanto, vorremmo coinvolgere il maggior numero possibile di persone per chiedere insieme, a gran voce, sia alle autorità comunali sia a quelle cantonali, un cambiamento di rotta nella gestione di questo elemento fondamentale. Una risorsa indispensabile per la vita, che vale ben più del denaro che ci si preoccupa di risparmiare o di investire altrove. La nostra richiesta è molto concreta. Occorre, da subito, mantenere e proteggere i pozzi del Mendrisiotto ritenuti finora sacrificabili, procedendo al risanamento delle loro falde ovunque sia necessario. A breve termine, il mantenimento di queste strutture servirà a fornire acqua non potabile per usi non alimentari, quali l’agricoltura, l’industria, il lavaggio di strade e veicoli, o l’irrigazione di parchi e giardini. In una visione più lungimirante, mantenere attivi questi impianti significa salvaguardare le falde sottostanti e creare le premesse per opere di risanamento che, se ben pianificate, risulteranno economicamente sostenibili: un atto di responsabilità verso le generazioni future, con la prospettiva che un giorno si possa tornare ad attingere acqua del tutto priva di inquinanti.
    61 von 100 Unterschriften
    Gestartet von Associazione La goccia che conta
  • Benessere degli animali anziché intrattenimento popolare: basta con la corsa dei maialini dell’OLMA!
    Stress durante la corsa I maiali sono animali altamente intelligenti, socievoli e sensibili. (1) Con oltre 1110 recettori olfattivi, dispongono di un senso dell’olfatto più sviluppato rispetto a quello dei cani. Il loro fiuto è addirittura circa 2000 volte più sensibile di quello umano per determinati odori. Anche il loro udito è molto sviluppato e, in particolare, i rumori forti e sconosciuti possono causare grande stress a questi esseri viventi sensibili. (2-5) Prima oggetto di divertimento, poi al macello? Prevale un cinico doppio standard: mentre durante i giorni della fiera i maiali vengono messi in scena e incitati come simpatici maialini da corsa, dopo la «divertente corsa verso la mangiatoia» finiscono al macello. (5,6) In questo modo, esseri viventi dotati di sensibilità vengono degradati a oggetti di intrattenimento (usa e getta). Segnali fuorvianti e un’immagine errata del rapporto uomo-animale Il danno causato da questo evento va tuttavia oltre la sofferenza individuale degli animali coinvolti: agli spettatori, in particolare al pubblico giovane, viene trasmessa un’immagine distorta degli animali, dei loro bisogni e del rapporto uomo-animale. Anziché insegnare ai bambini il rispetto per gli altri esseri viventi e spiegare loro quali stretti legami i maiali intrattengano con i propri familiari, che provino compassione per i propri simili e siano in grado di riconoscere le emozioni umane, essi vengono ridotti a semplici giocattoli. Attraverso la corsa dei maialini, ai bambini viene trasmesso il messaggio che sia accettabile sottoporre questi sensibili animaletti a rumore e stress per il proprio divertimento. La contraddizione morale risulta particolarmente evidente quando la maggior parte dei bambini, probabilmente, non si trova più lì accanto a esultare mentre i maialini vengono macellati al termine della corsa. Conclusione: La corsa dei maialini per il divertimento popolare è inaccettabile. In qualità di fiera agricola di primo piano, l’OLMA non dovrebbe limitarsi a celebrare la «vecchia Svizzera» (6). Anche la «nuova Svizzera», in cui si persegue un approccio rispettoso e sostenibile nei confronti degli animali, deve trovare spazio all’OLMA. *** Fonti: (1) Marino L, Colvin CM. Thinking Pigs: A Comparative Review of Cognition, Emotion, and Personality in Sus domesticus. International Journal of Comparative Psychology. 2015;28(1). doi:10.46867/ijcp.2015.28.00.04  (2) 12. Kruska D. Mammalian Domestication and its Effect on Brain Structure and Behavior. NATO ASI Series. 1988;G17:211–250. doi:10.1007/978-3-642-70877-0_13  (3) Nguyen DT, Lee K, Choi H, Choi M, Le MT, Song N, Kim J-H, Seo HG, Oh J-W, Lee K, et al. The complete swine olfactory subgenome: expansion of the olfactory gene repertoire in the pig genome. BMC Genomics. 2012;13(1):584. doi:10.1186/1471-2164-13-584   (4) Jones JB, Wathes CM, Persaud KC, White RP, Jones RB. Acute and chronic exposure to ammonia and olfactory acuity for n-butanol in the pig. Applied Animal Behaviour Science. 2001;71(1):13–28. doi:10.1016/s0168-1591(00)00168-4  (5)  Schweizer Bauer (16.09.2025): OLMA: Nachfolge für Säulirennen gesichert (6) Renato Schatz, Samuel Tanner; NZZ (16.10.2025): Gottesdienst der Schweine. Am Säulirennen an der Olma wird die alte Schweiz zelebriert.
    20 von 100 Unterschriften
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  • Cessez les courses de porcelets à l'OLMA !
    Le stress pendant la course Les cochons sont des animaux très intelligents, sociables et sensibles. (1) Avec plus de 1 110 récepteurs olfactifs, ils possèdent un odorat plus développé que celui des chiens. Leur flair serait même, rapport à certaines odeurs, environ 2 000 fois plus sensible que celui des humains. Leur ouïe est également très développée, et les bruits forts, inhabituels, en particulier, peuvent provoquer un stress important chez ces animaux sensibles. (2-5) D’abord objet de divertissement, puis abattus? Il s’agit ici d’une double morale particulièrement cynique : pendant les jours de la foire, les cochons sont mis en scène comme d’adorables porcelets de course, encouragés par le public ; Puis ils finissent à l’abattoir après cette « joyeuse course jusqu’à l’auge ». (5,6) Des êtres vivants et doués de sensibilité sont ainsi réduits à l’état de sujets de divertissement, jetables sans ménagement ! Un message trompeur et une image erronée de la relation entre l’homme et l’animal Le tort causé par ce type d’animation dépasse toutefois la souffrance individuelle infligée aux animaux concernés : il transmet aux spectateurs et spectatrices, en particulier au jeune public, une image biaisée des animaux, de leurs besoins ainsi que de la relation susceptible de lier l’homme à l’animal. Au lieu d’apprendre aux enfants à respecter l’ensemble du monde du vivant et de leur expliquer les liens étroits unissant l’animal domestique au monde agricole, sa capacité à éprouver de l’empathie envers leurs congénères et à reconnaître les émotions humaines, les animaux sont ainsi réduits à d’honteux jouets. La course de porcelets transmet aux enfants l’idée qu’il est acceptable d’exposer ces petits animaux sensibles au bruit et au stress pour sa propre jouissance égoïste. L’aberration morale est à son comble lorsque l’on imagine que la plupart des enfants ne resteraient probablement pas là à applaudir, sachant les porcelets abattus juste après la course. Conclusion : La course de porcelets organisée pour le seul divertissement populaire est inacceptable. En tant que foire agricole de référence, l’OLMA ne devrait pas se contenter de célébrer la « Suisse d’autrefois » (6), mais plutôt la Suisse d’aujourd´hui qui aspire à un traitement respectueux des animaux. C’est cette Suisse-ci qui doit trouver sa place à l’OLMA. *** Sources :  (1) Marino L, Colvin CM. Thinking Pigs: A Comparative Review of Cognition, Emotion, and Personality in Sus domesticus. International Journal of Comparative Psychology. 2015;28(1). doi:10.46867/ijcp.2015.28.00.04  (2) 12. Kruska D. Mammalian Domestication and its Effect on Brain Structure and Behavior. NATO ASI Series. 1988;G17:211–250. doi:10.1007/978-3-642-70877-0_13  (3) Nguyen DT, Lee K, Choi H, Choi M, Le MT, Song N, Kim J-H, Seo HG, Oh J-W, Lee K, et al. The complete swine olfactory subgenome: expansion of the olfactory gene repertoire in the pig genome. BMC Genomics. 2012;13(1):584. doi:10.1186/1471-2164-13-584   (4) Jones JB, Wathes CM, Persaud KC, White RP, Jones RB. Acute and chronic exposure to ammonia and olfactory acuity for n-butanol in the pig. Applied Animal Behaviour Science. 2001;71(1):13–28. doi:10.1016/s0168-1591(00)00168-4  (5)  Schweizer Bauer (16.09.2025): OLMA: Nachfolge für Säulirennen gesichert (6) Renato Schatz, Samuel Tanner; NZZ (16.10.2025): Gottesdienst der Schweine. Am Säulirennen an der Olma wird die alte Schweiz zelebriert
    478 von 500 Unterschriften
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  • Tierwohl statt Volksbelustigung: Schluss mit OLMA-Säulirennen!
    Stress während des Rennens Schweine sind hochintelligente, soziale und feinfühlige Tiere. (1) Sie verfügen mit über 1110 Geruchsrezeptoren über einen stärker ausgesprägten Geruchssinn als Hunde. Ihre Spürnase ist für bestimmte Gerüche sogar rund 2000 mal empfindlicher als die Nase des Menschen. Auch ihr Hörvermögen ist stark ausgeprägt, und insbesondere laute und unbekannte Geräusche können grossen Stress bei den sensiblen Lebewesen auslösen. (2-5) Erst Belustigungsobjekt, dann Schlachtbank? Es herrscht eine zynische Doppelmoral: Während die Schweine über die Messetage als niedliche Rennferkel inszeniert und angefeuert werden, landen sie nach dem „heiteren Rennen zum Futtertrog” auf der Schlachtbank. (5,6) Dadurch werden lebendige, fühlende Lebewesen zu (Einweg-)Unterhaltungsobjekten degradiert. Falsche Signalwirkung und fehlerhaftes Bild der Mensch-Tier-Beziehung Der Schaden, der dieses Event anrichtet, geht jedoch über das individuelle Leid der beteiligten Tiere hinaus: Es wird den Zuschauenden, insbesondere dem jungen Publikum, ein verkehrtes Bild von Tieren, ihren Bedürfnissen und der Mensch-Tier Beziehung vermittelt. Anstatt Kindern Respekt vor anderen Lebewesen beizubringen und zu erklären, welche engen Beziehungen Schweine zu ihren Familienmitgliedern führen, dass sie Mitgefühl mit Artgenossen empfinden und menschliche Emotionen erkennen können, werden sie zum Spielzeug degradiert. Kindern wird durch das Säulirennen vermittelt, dass es akzeptabel ist, die empfindsamen Ferkel zur eigenen Unterhaltung Lärm und Stress auszusetzen. Besonders offensichtlich wird der moralische Widerspruch dann, wenn die meisten Kinder wohl nicht mehr jubelnd daneben stehen, wenn die Säuli nach dem Rennen geschlachtet werden. Fazit: Das Säulirennen zur allgemeinen Volksbelustigung ist inakzeptabel. Als führende Landwirtschaftsmesse sollte die OLMA nicht nur die “alte Schweiz” (6) zelebrieren. Auch die neue Schweiz, in der ein respektvoller und zukunftsfähiger Umgang mit Tieren angestrebt wird, muss an der OLMA wiederzufinden sein. *** Quellen: (1) Marino L, Colvin CM. Thinking Pigs: A Comparative Review of Cognition, Emotion, and Personality in Sus domesticus. International Journal of Comparative Psychology. 2015;28(1). doi:10.46867/ijcp.2015.28.00.04  (2) 12. Kruska D. Mammalian Domestication and its Effect on Brain Structure and Behavior. NATO ASI Series. 1988;G17:211–250. doi:10.1007/978-3-642-70877-0_13  (3) Nguyen DT, Lee K, Choi H, Choi M, Le MT, Song N, Kim J-H, Seo HG, Oh J-W, Lee K, et al. The complete swine olfactory subgenome: expansion of the olfactory gene repertoire in the pig genome. BMC Genomics. 2012;13(1):584. doi:10.1186/1471-2164-13-584   (4) Jones JB, Wathes CM, Persaud KC, White RP, Jones RB. Acute and chronic exposure to ammonia and olfactory acuity for n-butanol in the pig. Applied Animal Behaviour Science. 2001;71(1):13–28. doi:10.1016/s0168-1591(00)00168-4  (5)  Schweizer Bauer (16.09.2025): OLMA: Nachfolge für Säulirennen gesichert (6) Renato Schatz, Samuel Tanner; NZZ (16.10.2025): Gottesdienst der Schweine. Am Säulirennen an der Olma wird die alte Schweiz zelebriert.
    1.802 von 2.000 Unterschriften
    Gestartet von Campax - make change happen Picture
  • SAUVONS LA FERME AUX AGRUMES : la plus grande collection privée d’agrumes d’Europe !
    Parce que ce qui est en jeu aujourd’hui peut disparaître demain. La Ferme Aux Agrumes abrite un patrimoine végétal exceptionnel, construit au fil de nombreuses années de passion, de travail et de savoir-faire. Une telle collection ne se reconstitue pas. Votre signature peut contribuer à faire entendre une voix collective et à encourager la recherche d’une solution équilibrée permettant à La Ferme Aux Agrumes de poursuivre son activité. Plus nous serons nombreux, plus notre message sera fort. Signez et partagez cette pétition pour donner à La Ferme Aux Agrumes une chance de continuer à vivre et de transmettre ce patrimoine aux générations futures.
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    Gestartet von Marie-Claire Mermoud
  • Für konsequenten Klimaschutz ohne Wenn und Aber
    Konsequenter Klimaschutz ist ein absolutes Muss für eine sichere und lenenswerte Zukunft.
    22 von 100 Unterschriften
    Gestartet von Isabelle H
  • Die Schweiz soll Russland zu Rechenschaft ziehen
    Russland und Nordkorea töten unbehindert die zivile Bevölkerung in der Ukraine Kleine Staaten, wie die Schweiz, haben einen persönliche Interesse an das internationales Recht und an das Einhalten der Genfer Konventionen. Russland muss gestoppt werden, befor Kyiv und alle anderen Grossstädten der Ukraine zu einem Grozny 2.0 werden. Die Säuberung der zivilen Bevölkerung in der UKraine soll gestoppt werden. Die Schweiz soll ihre Verpflichtungen als Depositarstaaten der Genfer Konventionen nachkommen.
    1 von 100 Unterschriften
    Gestartet von Alexandre Maurer
  • Betroffene schützen – konsequente Finanzierung für das Frauenhaus Graubünden!
    Geschlechtsspezifische Gewalt ist eine traurige Realität. 2025 wurden schweizweit 22’066 Fälle von häuslicher Gewalt registriert. Das Recherchekollektiv Stop Femizid zählte 27 Feminizide, wobei mehr als die Hälfte aller Tötungsdelikte im Kontext häuslicher Gewalt verübt wurden. (2,3) 2025 wurden in Graubünden 260 Fälle von häuslicher Gewalt registriert. (4) Bei häuslicher und sexualisierter Gewalt muss zudem von einer sehr hohen Dunkelziffer ausgegangen werden, denn nur schon die Opferhilfeberatung erfasst jedes Jahr fast doppelt so viele Fälle häuslicher Gewalt. (5) Letztes Jahr war das Frauenhaus Graubünden im Durchschnitt zu 91% belegt, was die von der der Konferenz der kantonalen Sozialdirektorinnen und -direktoren (SODK) empfohlene Durchschnittsbelegung von maximal 75% klar überschreitet. (6) 91 Frauen und 89 Kinder mussten wegen Platzmangel sogar abgewiesen werden. (1) Trotzdem ist ein Ausbau der Schutzplätze schwierig, denn das Frauenhaus ist immer noch auf grosszügige Spender*innen angewiesen. Der Kanton bezahlt zwar Tagespauschalen, aber eine solide und langfristig gesicherte Finanzierung der Betriebskosten ist nicht gegeben. Die Zahlen belegen: Eine vollumfängliche Finanzierung des Frauenhauses durch den Kanton ist unerlässlich und dringend, um weitere Schutzplätze zu ermöglichen und den Schutz von Frauen und Kindern konsequent zu gewährleisten. Ebenso sind Anschlusslösungen und die wichtige psychologische Unterstützung von Betroffenen kein Luxus, sondern der Grundstein dafür, Betroffenen ein Leben ohne Gewalt und in Sicherheit zu ermöglichen. Schutz kostet Geld, Gewalt kostet Leben. **** Quellen: 1) Frauenhaus Graubünden: Jahresbericht 2025 2) Bundesamt für Statistik, 23.3.26: Polizeiliche Kriminalstatistik (PKS) 2025 3) Rechercheprojekt “Stop Femizid” 4) Kantonspolizei Graubünden, 23.3.26: Kriminalstatistik 2025 - Leichter Anstieg der Straftaten 5) Kanton Graubünden, 20.8.25: Opferhilfe Graubünden weiterhin mit vielen neuen Fällen 6) SODK, 21.5.21: Empfehlungen der Konferenz der kantonalen Sozialdirektorinnen und -direktoren (SODK) zur Finanzierung von Frauenhäusern und zur Ausgestaltung von Anschlusslösungen
    1.758 von 2.000 Unterschriften
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  • Proteggere le persone colpite: finanziamento stabile per le case protette per donne!
    La violenza di genere è una triste realtà. Nel 2025 sono stati registrati in tutta la Svizzera 22'066 casi di violenza domestica. Il collettivo di ricerca Stop Femizid ha contato 27 femminicidi: più della metà di tutti gli omicidi è stata commessa nel contesto della violenza domestica. (1,2) La situazione in Ticino quest’anno è particolarmente grave: 3 femminicidi. Già lo scorso anno si era verificato un femminicidio. Inoltre, sono stati registrati 632 casi di violenza domestica. (3) Per quanto riguarda la violenza domestica, dobbiamo inoltre partire dal presupposto che ci sia un numero molto elevato di casi non denunciati, poiché le statistiche registrano solo i casi segnalati alla polizia. Chi si rivolge a un centro di assistenza alle vittime e decide di non sporgere denuncia, o addirittura non si confida con nessuno, non viene conteggiato. Allo stesso tempo, le case protette per donne sono in parte sovraccariche: nel 2024, il Consultorio delle donne di Lugano ha superato in 6 mesi su 12 il tasso di occupazione raccomandato del 75% – in 17 casi donne e bambine/i sono state/i addirittura respinte/i. (4) Lo scorso anno, la Casa Armònia nella regione del Sopraceneri ha dovuto indirizzare 11 donne verso altre strutture a causa della mancanza di spazio. (5) Per le case protette è difficile ampliare i posti di accoglienza, poiché dipendono ancora da generose donazioni. Il Cantone ha sì stipulato un contratto di prestazione con entrambe le case protette, ma questo copre solo una parte del lavoro e delle spese. Il Cantone Ticino è responsabile di garantire la protezione delle vittime di violenza. Ciò comprende il finanziamento integrale dei servizi di protezione e assistenza, ma anche soluzioni di reinserimento. Questi sono fondamentali per consentire alle vittime di vivere una vita libera dalla violenza e in sicurezza. La protezione costa, la violenza costa vite. *** Fonti: 1) Collettivo di ricerca "Stop Femizid" 2) Ufficio federale di statistica, 23.3.26: Statistica criminale di polizia (SCP) 2025 3) UST Statistica criminale di polizia (SCP), Rapporto annuale Ticino 2025 4) Associazione consultorio delle donne: Rapporto di attività 2024 5) Casa Armònia e consultorio alissa: Rapporto d’attività 2025
    974 von 1.000 Unterschriften
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  • Une maison d'accueil pour femmes dans le Jura, dès maintenant !
    La violence basée sur le genre est une triste réalité. En 2025, 22'066 cas de violence domestique ont été enregistrés dans toute la Suisse. Le collectif de recherche « Stop Femizid » a recensé l’année dernière 27 féminicides. Et plus de la moitié de tous les homicides ont été commis dans un contexte de violence domestique. (4,5) Dans le canton du Jura, les chiffres relatifs à la violence domestique ont considérablement augmenté ces dernières années. En 2025, 293 cas ont été enregistrés. (6) En matière de violence domestique et de violence sexuelle, il faut en outre partir du principe que le nombre de cas non signalés est très élevé. Le canton du Jura a jusqu’à présent déclaré qu’une maison d’accueil pour femmes n’était pas envisageable pour des raisons financières. À la place, le canton met à disposition un appartement et une chambre au sein d’un établissement existant. (7) Ces offres sont certes importantes, mais elles ne répondent pas suffisamment aux besoins des personnes concernées, comme le reconnaît le canton du Jura lui-même. Une maison d’accueil pour femmes permet un accompagnement par du personnel formé professionnellement, offre des possibilités d’hébergement stables au lieu d’une situation précaire et favorise les échanges entre les personnes concernées. Dans d’autres cantons, des maisons d’accueil pour femmes aident les femmes et leurs enfants à se construire une nouvelle vie et à trouver des perspectives d’avenir. De nombreuses victimes sont particulièrement soulagées de ne pas être seules avec leurs peurs et leurs inquiétudes. Un hébergement protégé avec accompagnement n’est pas un luxe, mais la pierre angulaire permettant aux victimes de mener une vie sans violence et en toute sécurité. La protection coûte de l’argent, la violence coûte des vies. *** Sources: 1) Fédération Solidarité femmes de Suisse et du Liechtenstein: Liste des maisons d'accueil pour femmes 2) RTS, 26.12.19: “L'assassin de ma sœur aurait dû être incarcéré” 3) Statistiques de la criminalité du Canton du Jura, 2019 – 2025 4) Office fédéral de la statistique, 23.3.26: Statistique policière de la criminalité (SPC) 2025 5) Projet "Stop Femizid": Féminicides en Suisse 6) Canton du Jura, 23.3.26: Bilan sécuritaire 2025: léger recul de la criminalité mais vigilance accrue face aux vols, aux infractions numériques et aux violences domestiques 7) Canton du Jura, 1.7.26: Projet de loi concernant la prévention et la lutte contre les violences domestiques (Message du Gouvernement au Parlement)
    479 von 500 Unterschriften
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  • Apprendistato a tempo parziale per tutti/e: formazione flessibile per le persone con disabilità!
    1. Il sistema attuale emargina e fa ammalare ​L’attuale sistema svizzero di formazione professionale è rigidamente impostato su un carico di lavoro del 100%. Per molti giovani con una disabilità – come l’autismo, malattie croniche, limitazioni fisiche o psichiche – questa intensità di stimoli e di prestazioni nella vita quotidiana è insormontabile. Non falliscono per le loro capacità professionali, ma per il puro carico di tempo. Le conseguenze sono abbandoni di massa della formazione, crisi psichiche e la perdita di prospettive proprio all’inizio della vita da adulti. ​2. Le statistiche e gli esperti chiedono un cambiamento ​Le statistiche di organizzazioni come Pro Infirmis lo dimostrano chiaramente: le persone con disabilità vengono sistematicamente escluse dal mercato del lavoro primario perché le barriere all’ingresso sono troppo alte. Anche esperti di fama come Matthias Huber, specialista in autismo e psicologo, sottolineano da anni che carichi di lavoro e strutture adeguati sono la chiave per il successo formativo. Un modello al 50% tutela la salute mentale degli allievi e garantisce il conseguimento del diploma in modo duraturo. ​3. Un vantaggio per l’economia e la società ​Un sistema flessibile evita che giovani motivati vengano spinti direttamente verso una dipendenza a lungo termine dall’assicurazione invalidità (AI). Questo fa risparmiare milioni allo Stato e ai contribuenti nel lungo periodo. Inoltre, l’economia svizzera soffre di una grave carenza di personale qualificato. I giovani con disabilità sono spesso lavoratori molto impegnati e leali: basta solo permettere loro di esprimere il proprio potenziale a un ritmo sostenibile. Se l’economia esige flessibilità dai lavoratori, deve garantire questa flessibilità anche nella formazione!
    166 von 200 Unterschriften
    Gestartet von Till Scheidegger