• Parità salariale fra donne e uomini in Svizzera
    Come scrive l'Unia: «Senza pari retribuzione, l'indipendenza economica rimane irraggiungibile per molte donne». Con questa firma puoi aiutare ogni donna in Svizzera a combattere la disuguaglianza salariale. A mio avviso, dobbiamo discutere apertamente dei salari con i colleghi al fine di combattere la disuguaglianza salariale che è generalmente dell'11,5% sin dall’assunzione. Invito ogni donna in Svizzera, impegnatevi. Parla apertamente del tuo stipendio durante i colloqui di lavoro e durante i colloqui annuali. Incoraggia anche altre donne, sia durante le manifestazioni in strada e durante lo sciopero in rete. Diamo il benvenuto a tutti gli uomini che ci sostengono e incoraggiano le donne a negoziare salari migliori. Parlane e sostieni questa petizione con la tua firma. Per presentarsi in modo esemplare sul mercato del lavoro, invito tutte le aziende svizzere a optare per la certificazione Equal Salary. Per aumentare lealtà, motivazione e prestazioni e quindi avere un salario equo indipendentemente dal genere. Con queste firme chiediamo all'intero Consiglio federale, a nome di tutti coloro che si sono impegnati per la parità dei generi attraverso questa petizione, per strada e online, il desiderio di stabilire una legge che entrerà in vigore entro il 2022. P.s.: In Svizzera il secondo sciopero delle donne si è svolto solo nel 2019, per questo motivo chiediamo a tutte le nostre lettrici e lettori di considerare la possibilità di investire un'ora ogni lunedì per raccogliere firme, online o nelle stazioni, ad esempio a Basilea FFS, Berna, Ginevra Cornavin, Losanna, Lucerna, San Gallo, Winterthur, Zurigo e Zugo, dove sono state contrassegnate piccole aree per l'uso locale. L'uso di queste aree non richiede un permesso e quindi è il luogo ideale per noi uomini e donne per far conoscere la petizione alla gente, per renderla consapevole del fatto che c'è ancora oggi un diritto alla parità di retribuzione nella nostra società ed è nostro dovere fare qualcosa in proposito. E' un nostro diritto dal 1981 e siamo bloccati in un'immobilità incomprensibile, interrotta di nuovo l'anno scorso da un secondo sciopero, purtroppo non è sufficiente. Se sei uno studente, se hai più di 7 anni, puoi firmare la petizione e raccogliere le firme, puoi condividerla con i tuoi compagni di classe. Se lavori a tempo parziale o a tempo pieno avete meno tempo ma un'ora a settimana è un buon investimento per il futuro di una società senza pregiudizi di genere. Grazie per il tempo che hai trascorso per leggere questo testo, donne e uomini possono firmare questa petizione. Illustrazione di Verónica Grech
    4 von 100 Unterschriften
    Gestartet von Diana Mendolia
  • Keine gekauften Politiker
    Unsere eidgenössischen Parlamentarier sind vom Volk so gewählt, wie sie sich vor der Wahl als Person präsentiert haben. Demokratie lebt von der souveränen Entscheidung des Volkes. Eines Volkes, dessen Bürger sich ihre Meinung in Wahlen und Abstimmungen frei äussern können. Bei den Wahlen für das eidgenössische Parlament (National- und Ständerat) präsentieren sich die Kandidatinnen und Kandidaten mit ihrer aktuellen persönlichen (beruflichen, wirtschaftlichen, sozialen) Situation. Ihre Verflechtungen sind deklariert. Eine Wahl durch die Stimmbürger erfolgt aufgrund dieser Deklaration. Die Gewählten sind aufgrund dieser Deklaration wahre Volksvertreter. Die Realität zeigt, dass Parlamentarierinnen und Parlamentarier, kaum sind sie gewählt, mit Mandaten aus der Wirtschaft (etwa durch Einsitz in Verwaltungsräte) "gekauft" werden. Wir wissen, dass durch materielle Vorteile (etwa Geld) jede persönliche Meinung beeinflusst wird. Ergebnis: Die Parlamentarierin, der Parlamentarier vertritt nicht mehr die Position, mit der sie bzw. er sich dem Volk vor der Wahl präsentiert hat. Sie sind keine Volksvertreter mehr, sondern Vertreter der Interessen ihrer "Geldgeber". Das zerstört die echte Demokratie. Diese Forderung basiert auf den Artikeln 34 und 36 der Bundesverfassung.
    8 von 100 Unterschriften
    Gestartet von Adolf Gut
  • Libertà per tutti i prigionieri politici e tutte le prigioniere politiche in Bielorussia!
    Dalle elezioni presidenziali dell'agosto 2020 in Bielorussia, che secondo l'OSCE (Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa) sono state truccate, molte persone in Bielorussia vengono detenute arbitrariamente ogni giorno. Solo nel 2020 sono stati contati più di 33’000 arresti per motivi politici e sono stati documentati più di 1’000 casi di tortura di Stato. Più di 300 persone sono in detenzione politica da molti mesi. La violenza, l'arbitrarietà, la tortura e la repressione contro i cittadini e le cittadine, le organizzazioni per i diritti umani e i/le giornalisti/e indipendenti sono all'ordine del giorno. Il regime del dittatore Alexander Lukashenko, che è al potere da quasi 27 anni, sembra essere disposto a usare qualsiasi mezzo possibile per mantenere il potere. Dichiariamo la nostra solidarietà con tutte le persone perseguitate per motivi politici e chiediamo il rilascio immediato e incondizionato di tutti i prigionieri politici e le prigioniere politiche in Bielorussia.
    246 von 300 Unterschriften
    Gestartet von Libereco Partnership for Human Rights Picture
  • Освободить всех политзаключенных Беларуси!
    После президентских выборов в августе 2020 года в Беларуси людей задерживают ежедневно. По данным ОБСЕ, президентские выборы были сфальсифицированы. Только в 2020 году независимыми наблюдателями было насчитано более 33000 арестов по политическим мотивам и задокументировано более 1000 случаев пыток. Более 300 человек были заключены в тюрьму по политическим мотивам. Белорусы ежедневно сталкиваются с насилием, произвольными арестами, пытками и репрессиями в отношении граждан, правозащитных организаций и независимых журналистов. Режим диктатора Александра Лукашенко, находящегося у власти почти 27 лет, готов к использованию любых средства для удержания власти. Мы заявляем о своей солидарности со всеми политически преследуемыми и требуем немедленного и безоговорочного освобождения всех политических заключенных в Беларуси.
    58 von 100 Unterschriften
    Gestartet von Libereco Partnership for Human Rights Picture
  • Liberté pour tous les prisonniers politiques en Biélorussie !
    Depuis que l'élection présidentielle d'août 2020 en Biélorussie a été truquée selon l'OSCE, des personnes sont arrêtées arbitrairement tous les jours en Biélorussie. Rien qu'en 2020, plus de 33 000 arrestations pour motifs politiques ont été dénombrées et plus de 1000 cas de torture d'État ont été documentés. Plus de 300 personnes sont en détention politique depuis de nombreux mois. La violence, la torture et la répression contre les citoyens, les organisations de défense des droits de l'homme et les journalistes indépendants sont à l'ordre du jour. Le régime du dictateur Alexandre Loukachenko, au pouvoir depuis près de 27 ans, semble être prêt à utiliser tous les moyens pour conserver le pouvoir. Nous déclarons notre solidarité avec toutes les personnes persécutées pour des raisons politiques et exigeons la libération immédiate et inconditionnelle de tous les prisonniers politiques biélorusses.
    788 von 800 Unterschriften
    Gestartet von Libereco Partnership for Human Rights Picture
  • Free all political prisoners in Belarus!
    Since the presidential election in August 2020 in Belarus, people are being detained daily. According to the OSCE, the presidential election was rigged. In 2020 alone, independent observers counted more than 33,000 politically motivated arrests and documented more than 1,000 cases of state torture. More than 300 people have been jailed for political reasons. Belarusians are confronted daily with violence, arbitrary arrest, torture and repression against citizens, human rights organisations and independent journalists. The regime of dictator Alexander Lukashenka, who has been in power for almost 27 years, is willing to use any means to stay in power. We declare our solidarity with all politically persecuted people and demand the immediate and unconditional release of all political prisoners in Belarus.
    194 von 200 Unterschriften
    Gestartet von Libereco Partnership for Human Rights Picture
  • Freiheit für alle politischen Gefangenen in Belarus!
    Seit der gemäss OSZE gefälschten Präsidentschaftswahl in Belarus im August 2020 werden tagtäglich Menschen in Belarus willkürlich festgenommen. Allein im Jahr 2020 wurden mehr als 33'000 politisch motivierte Festnahmen gezählt und mehr als 1000 Fälle staatlicher Folter dokumentiert. Seit vielen Monaten sitzen über 300 Menschen in politischer Gefangenschaft. Gewalt, Willkür, Folter und Repressionen gegen Bürgerinnen und Bürger, Menschenrechtsorganisationen und unabhängige Journalistinnen und Journalisten sind an der Tagesordnung. Dem Regime des seit fast 27 Jahre herrschenden Diktators Alexander Lukaschenko scheint zum Machterhalt jedes Mittel Recht zu sein. Wir erklären uns solidarisch mit allen politisch Verfolgten und fordern die sofortige und bedingungslose Freilassung aller politischen Gefangenen in Belarus.
    3.385 von 4.000 Unterschriften
    Gestartet von Libereco Partnership for Human Rights Picture
  • Extension des sanctions contre le régime Loukachenko
    En Biélorussie, la population manifeste depuis août 2020 contre le dictateur Alexandre Loukachenko. Plus de 30'000 personnes ont été arrêtées arbitrairement, la brutalité policière est flagrante, et il y a eu au moins 1000 rapports de torture [1] jusqu’à la fin de l’année 2020. L’UE a imposé trois mesures de sanctions à l’encontre de 88 politicien*s et fonctionnaires ainsi que de 7 entreprises. La Suisse ne s’est jointe qu’en partie à ces sanctions. La dirigeante de l’opposition, Swetlana Tichanovskaja, avait demandé à la Suisse lors de sa visite à Genève, de reprendre l’ensemble des sanctions imposées par l’UE, et d’y inclure également les fonctionnaires des niveaux hiérarchiques inférieurs [2] Nous soutenons l’opposition biélorusse dans son combat pour la liberté et la démocratie et nous demandons dès lors l’extension immédiate des sanctions contre le régime biélorusse. *** Sources: [1] Libereco, Facts of Repression, 17.2.2021, https://www.lphr.org/belarus-facts-of-repression/ [2] SRF.ch, Was kann die Schweiz für Belarus tun, Frau Tichanowskaja?, 9.3.2021, https://www.srf.ch/news/schweiz/repression-in-belarus-was-kann-die-schweiz-fuer-belarus-tun-frau-tichanowskaja
    473 von 500 Unterschriften
    Gestartet von Campax - make change happen Picture
  • Estensione delle sanzioni contro il regime di Lukashenko
    In Bielorussia la popolazione sta manifestando contro il dittatore Alexander Lukashenko dall'agosto 2020. Più di 33’000 persone sono state detenute arbitrariamente, la violenza della polizia è massiccia e ci sono stati almeno 1’000 denunce di tortura alla fine del 2020. [1] L'UE ha imposto sanzioni a 88 alti funzionari/e e a 7 aziende in tre pacchetti di sanzioni. La Svizzera ha aderito solo parzialmente a tali sanzioni. Durante la sua recente visita a Ginevra e Berna, la leader dell'opposizione bielorussa Svetlana Tikhanovskaya ha chiesto alla Svizzera di adottare tutte le sanzioni dell'UE e di includere anche i/le funzionari/e a livelli gerarchici minori. [2] Sosteniamo l'opposizione bielorussa nella sua lotta per la libertà e la democrazia e quindi chiediamo un'estensione immediata delle sanzioni contro il regime bielorusso. *** Fonti: [1] Libereco, Facts of Repression, 17.2.2021, https://www.lphr.org/belarus-facts-of-repression/ [2] SRF.ch, Was kann die Schweiz für Belarus tun, Frau Tichanowskaja?, 9.3.2021, https://www.srf.ch/news/schweiz/repression-in-belarus-was-kann-die-schweiz-fuer-belarus-tun-frau-tichanowskaja
    132 von 200 Unterschriften
    Gestartet von Campax - make change happen Picture
  • Ausweitung der Sanktionen gegen das Lukaschenko-Regime
    In Belarus demonstriert die Bevölkerung seit August 2020 gegen Diktator Alexander Lukaschenko. Über 33’000 Personen wurden willkürlich inhaftiert, die Polizeigewalt ist massiv und es gab bis Ende 2020 mindestens 1000 Berichte über staatliche Folter. [1] Die EU hat in drei Sanktionspaketen 88 hohe Beamt*innen und Funktionsträger*innen sowie 7 Unternehmen mit Sanktionen belegt. Die Schweiz hat sich diesen Sanktionen nur teilweise angeschlossen. Die belarusische Oppositionsführerin Swetlana Tichanowskaja forderte die Schweiz bei ihrem Besuch in Genf und Bern auf, sämtliche Sanktionen der EU zu übernehmen und darüber hinaus auch Beamt*innen tieferer Hierarchiestufen einzuschliessen. [2] Wir unterstützen die belarusische Opposition in ihrem Kampf für Freiheit und Demokratie und fordern daher umgehend eine Ausweitung der Sanktionen gegen das belarusische Regime. *** Quellen: [1] Libereco, Facts of Repression, 17.2.2021, https://www.lphr.org/belarus-facts-of-repression/ [2] SRF.ch, Was kann die Schweiz für Belarus tun, Frau Tichanowskaja?, 9.3.2021, https://www.srf.ch/news/schweiz/repression-in-belarus-was-kann-die-schweiz-fuer-belarus-tun-frau-tichanowskaja
    2.659 von 3.000 Unterschriften
    Gestartet von Campax - make change happen Picture
  • Wolfsmord trotz Volksentscheid?
    So nicht! Es darf nicht sein, dass archaische Männerbünde und Vertreter von Partikularinteressen der Bergkantone Abstimmungsergebnisse auf Bundesebene durch die Hintertür aushebeln, nur weil sie in den beiden Parlamentskammern starken Einfluss haben. Das ist eine Verzerrung unserer Demokratie. Die Hintertür-Entscheide der Urek-S gefährden nicht nur die Wölfe und Luchse, sie sind ein direkter Angriff auf unser ausgewogenes und faires demokratisches System.
    621 von 800 Unterschriften
    Gestartet von Reda El Arbi
  • Piena trasparenza nella questione UNRWA/Pierre Krähenbühl
    In contrasto con le calunnie, la notizia che un rapporto d'inchiesta dell'ONU ha scagionato Pierre Krähenbühl è stata finora riportata con molta esitazione dai media svizzeri. EDA in Erklärungsnot: Der Fall Krähenbühl 27 gennaio 2021 SRF TV Rundschau https://tinyurl.com/1trb1mdd Pierre Krähenbühl – Bauernopfer einer bedrängten UNO? 19 gennaio 2021 SRF Radio Echo der Zeit https://tinyurl.com/1ryeb25k L'enquête de l'ONU sur Pierre Krähenbühl ne pointe que de légers manquements 17 dicembre 2020 RTS TV Temps présent https://tinyurl.com/2z2dv3p9 Cos'è l'UNRWA? L'UNRWA, l'Agenzia delle Nazioni Unite per il soccorso e l'occupazione dei rifugiati palestinesi in Medio Oriente, ha il mandato di fornire assistenza e protezione agli originari 750.000 e ora (dal 2019) 5,5 milioni di rifugiati/e palestinesi. Le aree di attività dell'UNRWA comprendono l'istruzione, l'assistenza medica, i servizi di soccorso e sociali, le infrastrutture e il miglioramento dei campi, il microcredito, gli alloggi di emergenza o la ricostruzione di edifici distrutti e l'assistenza umanitaria. Il mandato dell'UNRWA viene regolarmente rinnovato per tre anni dall'Assemblea generale dell'ONU, l'ultima volta nel novembre 2019 a larga maggioranza (170 a favore, 2 contro, 7 astensioni). Anche la Svizzera ha approvato l'estensione. Gli Stati Uniti e Israele si sono opposti. L'UNRWA opera in un ambiente altamente polarizzato. Nel 2018, l'allora amministrazione statunitense del presidente Trump ha deciso di tagliare i fondi all'organizzazione per motivi politici. Questo ha fatto sprofondare l'UNRWA in una crisi esistenziale che è stata superata solo attraverso un'azione vigorosa del gruppo dirigente e il generoso sostegno di molti paesi donatori. Nello stesso anno, il ministro degli esteri svizzero Ignazio Cassis ha detto ai giornalisti che l'UNRWA era parte del problema, non la soluzione, una dichiarazione che Jared Kushner, consigliere del presidente americano Trump, aveva già fatto a Krähenbühl. Dopo che la Svizzera aveva sempre sostenuto l'UNRWA, la dichiarazione del consigliere federale Cassis è stata percepita come un avvicinamento della politica ufficiale della Svizzera in Medio Oriente alla linea politica dell'amministrazione Trump e di Israele. Nel 2019, l'ONU ha ricevuto numerose denunce contro l'UNRWA e il suo commissario generale Pierre Krähenbühl. L'ONU ha promesso di indagare con un'inchiesta, con l'obiettivo di permettere la "trasparenza" nell'UNRWA e, se necessario, di riorganizzare l'istituzione ONU UNRWA. Entro il 2020, il rapporto d'indagine era completo. Tutte le lamentele erano infondate, gli errori minori, che si verificano in qualsiasi organizzazione di queste dimensioni, erano insignificanti. Tuttavia, il rapporto deve essere tenuto sotto chiave e quindi la trasparenza desiderata non è garantita.
    52 von 100 Unterschriften
    Gestartet von Gesellschaft Schweiz-Palästina