• Il pronto soccorso dell’ospedale italiano di Lugano deve riaprire subito 24 su 24
    Questo pronto soccorso svolge un ruolo fondamentale per la popolazione della città di Lugano e in particolare per i suoi quartieri popolari di Viganello, Molino Nuovo, Pregassona e Cassarate. Dallo scorso 9 marzo 2020, a causa della pandemia, è chiuso. Anche Acquarossa e Faido sono stati chiusi ma nel frattempo sono stati riaperti. Così non è per il Pronto Soccorso a Lugano!
    162 von 200 Unterschriften
    Gestartet von Mps Ticino
  • Netto 0 CO2 bis 2030
    Muss man wirklich alles immer zuerst erforschen? Nein, sonst gebe es bis heute keine Drogenabgabe-Stellen, Spritzen-Automaten oder den 2 Arbeitsmarkt. Wir sind es der Staat die nicht in Billiarden an schulden Liegen und den Berg weiter grösser machen. Die Bundesplatz Besetzung war ja noch harmlos im Gegensatz das man auch ganze Autobahnen Besetzen kann dann sind dann die Verkehrsmeldungen 15min lang oder es Heist "Zurzeit gibt es in der Ganzen Schweiz stau die Wartezeit beträgt 1 Woche" ist das wirklich der sinn der Sache das mit der Polizei anrücken muss das man es wieder los wir doch 1 Blockade kann man noch räumen doch bei 100 ist es bald nicht mehr möglich und einige Organisationen sind dann nicht so friedlich wie die den Bundesplatz besetz haben. Danke für lesen oder zuhören. Im freundlichen grüssen das Volk das euch gewählt hat.
    6 von 100 Unterschriften
    Gestartet von Dominik Weber
  • No all’aumento ingiusto dei premi di cassa malati ticinesi
    L’annuncio dell’aumento dei premi delle casse malati per il 2021 è un duro colpo per i ticinesi e le ticinesi. La crisi economica e sanitaria globale provocata dal Covid-19, ha toccato il Ticino in modo particolarmente duro, con le maggiori perdite umane e conseguenze sull’economia. Questo ennesimo aumento è inconcepibile, gli unici cantoni ad avere un premio medio maggiore che il Ticino sono Ginevra e Basilea Città, ma da noi i salari sono i più bassi della Svizzera, con inoltre un tasso di disoccupazione tra i più elevati. L’incidenza dei costi sul reddito delle famiglie ticinesi è già ora superiore a tutti gli altri cantoni, eppure proprio il Ticino viene ulteriormente penalizzato con il maggiore aumento dei premi a livello svizzero. Questo infatti sarà del 2.10%, portando il premio medio ticinese da 358.30 Fr. a 365.50 Fr, mentre quello nazionale ammonta a 316.50 Fr. L’Ufficio Federale della Sanità Pubblica giustifica l’aumento con la necessità di recuperare una perdita subita sui premi degli scorsi anni, inferiori alla crescita dei costi della salute In Ticino, costi particolarmente elevati a causa dell’invecchiamento della popolazione. Ma sono soprattutto le famiglie di reddito medio-basso a portarne le conseguenze, persone che hanno oltretutto sofferto del lavoro ridotto durante la pandemia. Manca trasparenza su come vengano prese queste decisioni dalle assicurazioni di casse malati, ritenute ingiuste e ingiustificate anche dal Consigliere di Stato Raffaele di Rosa in un’intervista a La Regione e da Paolo Bianchi, Direttore della Divisione Salute Pubblica ticinese ai microfoni del Quotidiano. Il fallimento del modello sanitario privato della Lamal è sotto gli occhi di tutti e le autorità cantonali non possono negarlo. Considerato che le casse malati hanno oltre 11 miliardi di riserve —ben oltre il limite previsto dalla legge di 5 miliardi — e che queste siano previste per rimediare a delle situazioni di crisi come quella attuale, si attinga a tali riserve per coprire i costi invece di mettere ulteriormente in ginocchio la popolazione, accentuando una situazione già precaria. Questo aumento dei premi è insostenibile per i ticinesi e le ticinesi, chiediamo quindi che i premi per il 2021 restino invariati. Fonti: -https://www.rsi.ch/rete-uno/programmi/informazione/modem/Cassa-malati-premi-ancora-su-13351083.html -https://www.rsi.ch/news/ticino-e-grigioni-e-insubria/Premi-pi%C3%B9-alti-salari-pi%C3%B9-bassi-13448938.html -https://www.rsi.ch/news/svizzera/Casse-malati-altra-stangata-per-il-Ticino-13448125.html -https://m.laregione.ch/cantone/ticino/1463500/serve-piu-trasparenza-sui-premi-di-cassa-malati -https://www.srf.ch/news/schweiz/grafik-so-steigen-die-krankenkassenpraemien-in-ihrem-kanton
    21.479 von 25.000 Unterschriften
    Gestartet von Gruppo No all'aumento dei premi
  • STOP AU TRAFIC MOTORISE BRUYANT ET DANGEREUX VORTEX ET STADE DE CHAVANNES/RENENS
    Pourquoi je lance cette pétition? Ouvrer votre fenêtre, certain jour on se croirait devant une autoroute. Le soir je peux pas laisser ma fenêtre ouverte si je veux dormir. Je pense que ce problème va s'aggraver si on ne fait rien. Merci de votre soutien et signer cette pétition svp!
    5 von 100 Unterschriften
    Gestartet von Bernhard Wirtz
  • Pour des stands de tirs souterrains
    Le tir est un Hobby au même titre qu'un musicien (batteur par exemple) lui doit louer un locale pour ne pas déranger son entourage direct et devra respecter les heures autorisées pour jouer de son instrument. Trop de stand de tir ne respecte pas les horaires sur le bruit. Nous ne pouvons pas tondre le gazon le dimanche alors pourquoi peut-on tirer ??? Cette pétition n’est aucunement contre le tir, mais contre le bruit engendré ce qui est un sujet différent. Il existe des lieux clos et insonorisés qui offrent d’excellentes alternatives
    37 von 100 Unterschriften
    Gestartet von Nathalie Menzi
  • OUI à une agglomération lausannoise vivante et cyclable !
    Alors qu’une faible minorité de réfractaires aux changements s’attaque à ces aménagements à peine créés, nous souhaitons affirmer publiquement notre soutien à ces nouvelles mesures. De nombreuses études démontrent l’effet positif d’une rue rendue agréable pour la mobilité douce sur la fréquentation et les affaires des commerces alentours. Pour plus d'informations sur les chiffres évoqués ici ainsi que les expériences d'autres villes: - https://www.forbes.com/sites/carltonreid/2019/08/16/transport-for-london-sets-out-economic-wins-from-more-walking-and-cycling-in-29-page-pdf/amp/?__twitter_impression=true (en anglais); - https://www.cc37.org/velos-et-commerces-de-proximite-une-bonne-complementarite (en français); - https://www.lemonde.fr/blog/transports/2018/11/26/accros-e-commerce-plus-attaches-voiture (en français); - http://www.cycling-embassy.dk/2013/08/26/are-cyclists-good-customers (en anglais).
    4.339 von 5.000 Unterschriften
    Gestartet von PRO VELO Région Lausanne et l'ATE Vaud
  • Less than 50 coronavirus cases daily, now!
    The number of new infections in Switzerland continues to rise dangerously. Only a consistent containment strategy can reverse this trend and ensure that the virus does not spiral out of control, thus preventing new lockdowns. Fate is in our hands. We cannot achieve a goal if we do not set one. With infection rates below 50, we will protect the people and the economy at the same time. We call on the Federal Council and the cantonal governments to assume their responsibilities to achieve this goal. #StopCovidCH (StopCovidCH@gmail.com / https://twitter.com/StopCovidCH) Riccardo Fanciola (TI), journalist Simon Gehren (ZH), lawyer Caspar Humm (ZH), lawyer Lucia Lara (ZH), engineer Hernâni Marques (TI), computer scientist / sociologist Peter Metzinger (ZH), physicist Fabio Robbiani (ZH), engineer Bernice Staub (TG), child psychiatrist Peter Tomasi (ZH), family doctor Silke Vehlow (TI), teacher at a vocational school and COVID-19 survivor Christine Wichert (SG), econometrician
    150 von 200 Unterschriften
    Gestartet von Gruppe StopCovidCH
  • Meno di 50 casi di Coronavirus al giorno, subito!
    Il numero delle nuove infezioni in Svizzera continua ad aumentare in modo preoccupante. Solo un’efficace strategia di contenimento può invertire questa tendenza e far sì che il virus non si sviluppi in modo incontrollato, evitando così di dover giungere a nuovi lockdown. Il destino è nelle nostre mani. Se non ci si danno degli obiettivi, non si ottiene nulla. Per questo riteniamo necessario adoperarsi per limitare il numero dei contagi al di sotto della soglia dei 50 nuovi casi al giorno: in questo modo proteggeremo al tempo stesso i nostri concittadini e l’economia. Chiediamo al Consiglio federale e ai governi cantonali di assumersi le loro responsabilità per raggiungere questo obiettivo. #StopCovidCH (StopCovidCH@gmail.com / https://twitter.com/StopCovidCH) Riccardo Fanciola (TI), giornalista Simon Gehren (ZH), giurista Caspar Humm (ZH), avvocato Lucia Lara (ZH), ingegnere Hernâni Marques (TI), informatico / sociologo Peter Metzinger (ZH), fisico Fabio Robbiani (ZH), ingegnere Bernice Staub (TG), pschiatra infantile Peter Tomasi (ZH), medico di famiglia Silke Vehlow (TI), insegnante e sopravvissuta al Covid-19 Christine Wichert (SG), econometrista
    512 von 600 Unterschriften
    Gestartet von Gruppe StopCovidCH
  • Moins de 50 cas de coronavirus par jour, maintenant !
    Le nombre de nouvelles infections en Suisse continue d'augmenter dangereusement. Seule une stratégie d'endiguement conséquente peut inverser cette tendance et garantir que le virus ne devient incontrôlable, empêchant ainsi des nouveaux confinements. Le sort est entre nos mains. Ceux qui ne se fixent pas un objectif ne l'atteindront pas. Avec un taux d'infection inférieur à 50, nous protégeons à la fois les personnes et l'économie. Nous appelons le Conseil fédéral à assumer, avec les gouvernements cantonaux, sa responsabilité pour atteindre cet objectif. #StopCovidCH (StopCovidCH@gmail.com / https://twitter.com/StopCovidCH) Riccardo Fanciola (TI), journaliste Simon Gehren (ZH), juriste Caspar Humm (ZH), avocat Lucia Lara (ZH), ingénieur Hernâni Marques (TI), informaticien / sociologue Peter Metzinger (ZH), physicien Fabio Robbiani (ZH), ingénieur Bernice Staub (TG), psychiatre pour enfants Peter Tomasi (ZH), médecin de famille Silke Vehlow (TI), professeur d'école professionnelle et survivante de la Covid-19 Christine Wichert (SG), économétrician
    202 von 300 Unterschriften
    Gestartet von Gruppe StopCovidCH
  • Weniger als 50 Corona-Fälle täglich, jetzt!
    Die Zahl der Neuinfektionen in der Schweiz steigt weiter gefährlich an. Nur eine konsequente Eindämmungsstrategie kann diesen Trend umkehren und verhindern, dass das Virus ausser Kontrolle gerät und neue Lockdowns nötig werden. Das Schicksal liegt in unseren Händen. Wer kein Ziel setzt, erreicht es auch nicht. Mit Infektionszahlen unter 50 schützen wir gleichzeitig Mensch und Wirtschaft. Wir fordern den Bundesrat auf, zusammen mit den Kantonsregierungen seine Verantwortung wahrzunehmen, um dieses Ziel zu erreichen. #StopCovidCH (StopCovidCH@gmail.com / https://twitter.com/StopCovidCH) Riccardo Fanciola (TI), Journalist Simon Gehren (ZH), Jurist Caspar Humm (ZH), Rechtsanwalt Lucia Lara (ZH), Ingenieurin Hernâni Marques (TI), Informatiker / Soziologe Peter Metzinger (ZH), Physiker Fabio Robbiani (ZH), Ingenieur Bernice Staub (TG), Kinderpsychiaterin Peter Tomasi (ZH), Hausarzt Silke Vehlow (TI), Berufsschullehrerin und COVID-19-Überlebende Christine Wichert (SG), Ökonometrikerin
    2.249 von 3.000 Unterschriften
    Gestartet von Gruppe StopCovidCH
  • Effizienten Lärmschutz für mehr Lebensqualität
    Zum Feierabend die Ruhe suchen, abschalten, Energie tanken, einen Spaziergang machen, Joggen oder Waldluft schnuppern. Das tut Körper und Gemüt gut. Doch wo man hingeht, das Grundrauschen der Autobahn A13 ist - auch noch über 1300 m.ü.M. - ständig hörbar, 24h pro Tag. Wo man im Rheintal wandern geht, hört man das störende Rauschen des Strassenverkehrs. Wo ist die echte, gesundheitsfördernde Ruhe geblieben? Echte Ruhe, ein wichtiges Bedürfnis, das leider immer öfters NICHT befriedigt wird. Die Lärmbelastung durch erhöhtes Verkehrsaufkommen von Fahrzeugen aller Art steigt kontinuierlich an. Hinzu kommen veränderte Windverhältnisse, die die Lärmbelastung weit in die Region Imboden tragen. Die Ruhephasen in echter Ruhe sind nur in hohen, abgelegenen Lagen zu finden, die Nächte werden lauter, der Schlaf so kürzer, der Stress höher. Mensch, Tier und Umwelt sind ständig (ungefragt, oft auch unbewusst) dieser Lärmbelastung ausgesetzt. Das wirkt sich äusserst negativ auf die gesundheitswirksame Ruhe aus, welche oft in der Natur gesucht, so aber leider nicht gefunden wird. Zudem verliert die Region durch steigenden Lärm stetig an Attraktivität für Besucher und Bewohner, welche sich bewegt fühlen in noch abgelegenere Regionen vorzudringen, um endlich Ruhe zu finden. So entsteht ein "Teufelskreis", da wiederum diese Regionen stärker von Verkehr und Lärm belastet werden. Was wäre, wenn die Lärmbelastung durch ein innovatives und effizientes Lärmschutz-Konzept entlang der A13 derart stark reduziert werden könnte, so dass KEIN Grundrauschen durch Verkehr mehr wahrnehmbar ist? Was wäre, wenn dieses Lärmschutz-Konzept entlang der gesamten, sonnenreichen Strecke begrünt würde und ein System von Sonnenkollektoren und Solarpanelen für die Wärme- und Stromerzeugung für die Region integriert wird? Was wäre, wenn so ein bedeutender Beitrag für die Lebensqualität, für die physische und psychische Gesundheit in der gesamten Region Imboden beigetragen wird und langfristig auf hohem Niveau gehalten werden könnte? Bitte macht mit und investiert in das Wohlbefinden von Mensch, Tier und Umwelt durch einen innovativen und effizienten Lärmschutz. Bitte unterstützt MEHR ECHTE RUHE.
    15 von 100 Unterschriften
    Gestartet von Paolo Parró
  • Obligation de porter un masque dans les transports publics, maintenant !
    Nous soutenons le professeur Matthias Egger, chef du groupe de travail scientifique Covid-19 de la Confédération, et le conseiller d’état Lukas Engelberger, président de la Conférence suisse des directrices et directeurs cantonaux de la santé, dans leur appel en faveur de l’obligation générale de porter un masque dans les transports publics en Suisse, pour le raisons suivantes (source : https://www.lematin.ch/suisse/Port-du-masque-notre-presidente-montre-l-exemple/story/15321625): 1) Le nombre d'infections augmente à nouveau rapidement. La distance minimale ne peut souvent pas être respectée dans les transports publics maintenant. La population suisse a réduit de manière drastique le nombre d'infections grâce à un effort personnel et collectif énorme. Plus de trente milliards de francs issus de ses impôts ont appuyé cet effort. Cet acquis ne doit pas être compromis par insouciance. Il faut empêcher un nouveau confinement par tous les moyens. L’obligation de porter un masque est un moyen simple. 2) Beaucoup de gens aimeraient porter un masque dans les transports publics, mais sont mal à l’aise de le faire face à des voyageurs non masqués qui les regardent de travers. Rendre les masques obligatoires permet de lever cette gêne. 3) Le port d'un masque sert à protéger ses voisins. En Suisse, plus de 1,5 million de habitants qui ont plus de 65 ans et et nombreuses personnes plus jeunes sont vulnérables. Ces personnes ne peuvent actuellement pas utiliser les transports publics en toute sécurité. Elles sont ainsi discriminées en vertu de l'article 8 de la Constitution fédérale. Une pétition de l'action #CoronaZero (http://www.coronazero.ch/) – pour une Suisse sans coronavirus
    6 von 100 Unterschriften
    Gestartet von Simon Gehren