Suchergebnis für "Ticino".
-
Contro la decisione del TAF per il rifiuto d'asilo alla famiglia AbdulrahamanQuesta petizione si oppone alla decisione del Tribunale amministrativo federale (TAF) di rifiutare la domanda d'asilo della famiglia di Parz Abdulrahaman, Mezhde Hassan, dei loro figli Waar Mohammed Salim, Avar Hassan. I firmatari e le firmatarie di questa petizione chiedono al Tribunale amministrativo federale di rivedere il termine stabilito del 2 gennaio 2023 per l'espatrio della famiglia Abdulrahaman, così come di riprendere in considerazione la domanda d'asilo della famiglia e di concedere un rinnovo del permesso per garantire una vita sicura. Le prime firmatarie e i primi firmatari della presente petizione sono le sorelle di Mezhde Hassan, quali cittadine svizzere, e i suoi genitori residenti in Svizzera.1.007 von 2.000 UnterschriftenGestartet von Jin Mayi
-
Basta tagli alle mescite scolastiche!A partire da gennaio 2025, i prezzi dei prodotti offerti nelle mescite scolastiche hanno registrato un aumento, conseguenza diretta della decisione del Parlamento cantonale di ridurre di 100’000 franchi il fondo destinato a questo servizio, su proposta del Consiglio di Stato. Tale rincaro, che di per sé può apparire quasi insignificante, soprattutto per chi non vive la realtà della mensa, si inserisce in un contesto di continui tagli e aumenti dei prezzi di servizi e prodotti di cui usufruiscono specialmente i giovani e gli studenti; si pensi, ad esempio, al trasporto pubblico. Il potere d’acquisto delle nuove generazioni diminuisce di pari passo con le possibilità di essere aiutate dalle loro stesse famiglie, le quali sono spesso sotto pressione a causa dei tagli ai loro salari. Quello sui prezzi delle mense scolastiche è un aumento tanto vergognoso quanto ingiustificabile, poiché si va a esercitare pressione fiscale sull’unica fascia della popolazione che non percepisce un reddito fisso e, contemporaneamente, su quella che non ha alcuna responsabilità della situazione finanziaria del cantone: gli studenti! Le difficoltà economiche si manifestano anche all’interno degli istituti scolastici: alcuni studenti hanno confidato di non disporre delle risorse economiche necessarie per accedere al servizio di mensa e, di conseguenza, sono costretti a ripiegare su alternative alimentari meno salutari o a consumare pasti preparati in autonomia. Si riscontrano, inoltre, casistiche ancora più gravi, in cui gli studenti rinunciano persino a due pasti settimanali per ragioni di indigenza. Se l’istituzione scolastica ha l’inderogabile compito di promuovere un’alimentazione sana ed equilibrata, non può sottrarsi alla responsabilità di garantire prezzi accessibili, se non la gratuità, presso le mense scolastiche. Sebbene il DECS nel 2011 abbia ristatalizzato le mense scolastiche con il progetto RESTÒ, rappresentando un passo avanti per la calmierazione dei prezzi e la promozione di una buona alimentazione, l’attuale situazione resta insufficiente per democratizzare il servizio mensa. Non è la prima volta che il nostro governo cantonale adotta tali misure di austerità ingiustificata e antisociale nell’ambito delle mense scolastiche e, soprattutto, non è la prima volta che va a colpire in maniera così sfacciata e superficiale i giovani. Ci troviamo di fronte a una scelta: continuare a chinare il capo aspettando il prossimo taglio e il prossimo aumento dei prezzi, oppure organizzarci come comunità studentesca e dire basta una volta per tutte all’austerità contro i giovani. Pertanto, se anche tu pensi che sia arrivato il momento di optare per la seconda scelta, il Sindacato Indipendente degli Studenti e degli Apprendisti (SISA) ti invita a firmare la petizione che porterà al Gran Consiglio e al Consiglio di Stato le seguenti rivendicazioni:433 von 500 UnterschriftenGestartet von Sindacato Indipendente Studenti e Apprendisti SISA
-
Sosteniamo l'appello del Consiglio di Stato ticinese al Consiglio federaleIl/La sottoscritto/a condivide il testo del sottostante appello e chiede al Consiglio federale di adottare al più presto le misure indicate. Situazione umanitaria in Palestina: appello al Consiglio federaleIl Consiglio di Stato ha inviato oggi una lettera al Consiglio federale in relazione alla situazione umanitaria in Palestina. La richiesta è che la Svizzera assuma una posizione di condanna nei confronti delle violazioni del diritto internazionale umanitario, commesse dalle forze armate dello Stato di Israele nell’ambito dell’occupazione della Striscia di Gaza. Il Ticino, come il resto del mondo, sta assistendo al progressivo deterioramento della situazione umanitaria in Palestina, divenuta da tempo insostenibile. Il Governo ticinese ritiene che gli sforzi attuati dalla Svizzera a protezione della popolazione di Gaza siano insufficienti e che sia giunta l’ora che la Svizzera assuma una chiara e coraggiosa posizione di condanna nei confronti dell’occupazione israeliana e delle violazioni del diritto internazionale umanitario, onorando così la tradizione umanitaria elvetica, come esplicitato anche dall’articolo 54 della Costituzione federale, e soprattutto dalla sua responsabilità di Paese depositario delle Convenzioni di Ginevra. Nel dettaglio, la lettera del Consiglio di Stato ticinese chiede che il Consiglio federale, senza ulteriori indugi: • si adoperi per favorire una pace duratura in Medio Oriente basata sul dialogo; • faccia in modo che siano garantiti tutti gli sforzi diplomatici affinché venga ristabilito urgentemente il rispetto del diritto umanitario internazionale; • condanni in modo chiaro e inequivocabile le gravissime e reiterate violazioni del diritto internazionale e del diritto internazionale umanitario commesse nella Striscia di Gaza dal Governo dello Stato di Israele, ribadendo la necessità di una liberazione immediata di tutti gli ostaggi israeliani ancora detenuti da Hamas; • operi perché siano garantiti l’immediata distribuzione e l’accesso agli aiuti umanitari alla popolazione civile di Gaza attraverso il CICR e le organizzazioni internazionali riconosciute e i canali consueti in ottemperanza alle Convenzioni vigenti, ed evitando qualsivoglia politicizzazione dell’aiuto umanitario.2.538 von 3.000 UnterschriftenGestartet von Redazione Naufraghi/e
-
Cave di Arzo: luogo di incontro e di culturaAppello in favore delle Cave di Arzo come luogo di incontro e di cultura Egregio Presidente e Onorevole Consiglio di Stato del Cantone Ticino, Egregio Sindaco e Lodevole Municipio della Città di Mendrisio, Le Cave di Arzo sono un luogo che ha fatto la storia della nostra regione e della Montagna. Tutt’ora spazio di creazione, grazie all’iniziativa degli abitanti della Montagna e a investimenti significativi esse sono diventate un punto di ritrovo importante e conosciuto anche al di là dei confini del nostro Cantone. Realtà come La Soleggiata, Cava Viva e il Cavea Festival hanno permesso di raccontare e sviluppare i suggestivi spazi creati nei secoli dalla mano dell’Uomo e di dare vita ad atmosfere uniche di comunità, arte e relazioni umane. Con il presente appello, le firmatarie e i firmatari vogliono dimostrare la loro volontà di proteggere l’anima delle Cave di Arzo come luogo di aggregazione sociale e di accrescimento culturale. In una società sempre più segnata dall’atomizzazione del collettivo edall’allontanamento dalle realtà territoriali, queste iniziative meritano di essere protette, incoraggiate e sostenute; non di essere diminuite nel numero o ridotte nella durata. Queste proposte culturali fanno parte ora della tradizione e della specificità del territorio. In aggiunta, con la loro continuità offrono ad aziende locali ed artisti la possibilità di svilupparsi ben oltre ciò che permettono i lodevoli e numerosi eventi offerti sul territorio della Città di Mendrisio. Vogliamo mostrare vicinanza e sostegno agli eventi che hanno luogo nelle Cave di Arzo, dimostrando così la nostra volontà di proteggere questo bene immateriale. Le prime firmatarie e i primi firmatari, Elia Agostinetti, Referente dell’Appello, Ligornetto; Mauro Arrigoni, già Direttore del Liceo di Mendrisio, Tremona; Yuri Bedulli, Curatore Spazio Lampo, Chiasso; Marion Bernardi, Commissaria di Quartiere di Arzo; Michele Bernasconi, Responsabile eventi Azienda Agricola Bianchi, Arogno; Carlo Bernasconi, Commissario di Quartiere di Tremona; Gabriele Bianchi, Titolare Azienda Agricola Bianchi, Arogno; Maurizio Bongiolatti, Tecno Show, Balerna; Giovanna Bossi, Commimssaria di Quartiere di Besazio; Team Ca.Stella, Camping Ca Stella, Meride; Juri Cainero, Artista, Arzo; Ferruccio Cainero, Artista, Stabio; Pascal Cattaneo, già Sindaco di Meride; Hubert Fässler, Medico, Tremona; Zeno Gabaglio, Presidente Fondation SUISA, Vacallo; Mattia Germano, Gerente Grotto Grassi, Tremona; Francesco Giudici, Artista e Operatore culturale, Chiasso; Gardi Hutter, Artista, Arzo; Franco Lurà, già Direttore del Centro di Dialettologia e di Etnografia, Salorino; Make Plain, Mendrisio; Alfio Mazzei, Grafico, Chiasso; Isabella Medici Arrigoni, Commissaria di Quartiere di Meride; Alberto Meroni, Regista e Produttore cinematografico, Mendrisio; Christian Messina, Presidente Collettivo SC4, Coldrerio; Roberto Ostinelli, Deputato in Gran Consiglio, Arzo; Valentina Pini, Curatrice Spazio Lampo, Chiasso; Massimiliano Robbiani, Capogruppo Lega dei Ticinesi Mendrisio; Germano Samanta, Gerente Osteria La Guana, Meride; Jacopo Scacchi, Capogruppo l’AlternativA Mendrisio, Arzo; The Vad Vuc, Coldrerio; Claudio Widmer, Co-proprietario Cantine FA'WINO, Mendrisio2.028 von 3.000 UnterschriftenGestartet von Elia Agostinetti
-
Locarno: don't touch the screen!italiano - français - english - Gesamtzahl Unterschriften aller Sprachversionen ____________________ Locarno: Don't touch the screen! – Zum Schutz der Leinwand des Locarno Film Festival, entworfen von Livio Vacchini Seit 1971 verwandelt sich die Piazza Grande während des Locarno Film Festivals jedes Jahr in ein Freiluftkino, um die siebte Kunst in ihrer unabhängigsten Form zu feiern. Dieses wiederkehrende Ereignis, bei dem sich die Magie des Kinos mit dem Erlebnis des urbanen Raums verbindet, beruht auf einer Idee des berühmten Architekten Livio Vacchini, der die spezifischen Projektionsvorrichtungen mit ihrer ikonischen Raumtragstruktur maßgeschneidert für den Stadtplatz entwickelte. Die Leinwand und die Kabine, die im Laufe der Zeit mit Intelligenz und Respekt vor dem ursprünglichen Entwurf an die technologische Entwicklung angepasst wurden, sind unverzichtbare Elemente der ephemeren Architektur, die Jahr für Jahr das außergewöhnliche Stadtspektakel in der dem Kino gewidmeten Stadt inszeniert. Sie vermitteln die identitätsstiftenden Werte des Locarno Film Festivals, der Stadt Locarno, der modernen Tessiner Architektur und der Schweizer Filmkultur und sind ein einzigartiges Beispiel in der Schweiz und darüber hinaus. Leider hat das Locarno Film Festival aus wirtschaftlichen und logistischen Gründen beschlossen, die Leinwand „in den Ruhestand zu schicken” und ihr generische Systeme vorzuziehen, wodurch seine reiche architektonische Kultur geopfert wird. Wir verstehen die komplexen Herausforderungen, denen sich das Locarno Film Festival stellen muss, fordern jedoch: • vom Locarno Film Festival, die von Livio Vacchini entworfene Leinwand und Kabine zu erhalten, aufzuwerten und sie weiterhin für die Projektionen auf der Piazza Grande zu nutzen; • von den kommunalen, kantonalen und eidgenössischen Behörden, die Filmvorführungen auf der Piazza Grande während des Locarno Film Festivals und die vom Architekten Livio Vacchini speziell entwickelten Projektionsstrukturen zu schützen; • in Zukunft Transparenz, Beteiligung und öffentliche Debatte über Entscheidungen zu gewährleisten, die aufgrund ihrer kulturellen Rolle und ihrer identitätsstiftenden Werte erhebliche Auswirkungen auf das Locarno Film Festival haben. Die folgend aufgeführten zwanzig Personen aus den Bereichen Film, Kultur, Architektur und Denkmalschutz unterzeichnen die Petition. Die Reihenfolge erfolgt alphabetisch: • Michele Bardelli, Architekt, ehemaliger Stadtrat der Stadt Locarno • Silvia Barrera Meili, Architektin, Co-Präsidentin SIA Tessin und Vertreterin SIA-Tessin im CAT-Ausschuss (Konferenz der Fachverbände des Kantons Tessin) • Michael Beltrami, Regisseur und Produzent • Renato Berta, Kameramann • Patricia Boillat, Filmdesignerin und Filmemacherin • Mario Botta, Architekt, Gründer der Accademia di Architettura di Mendrisio • Danilo Catti, Regisseur und Produzent • Michele Dell'Ambrogio, Filmkritiker, künstlerischer Leiter des Circolo del cinema Bellinzona • Tiziano Fontana, Präsident der Tessiner Gesellschaft für Kunst und Natur STAN, Tessiner Sektion des Schweizer Heimatschutzes • Franz Graf, Architekt, Direktor des Laboratoire des Techniques et de la Sauvegarde de l’Architecture Moderne TSAM – EPFL • Elena Gugliuzza, Filmdesignerin und Filmemacherin • Villi Hermann, Filmemacher und Produzent • Adriano Kestenholz, Regisseur, Präsident AFAT - Associazione Film Audiovisivi Ticino • Marco Müller, Direktor des Forschungszentrums für Filmkunst, Universität Shanghai, ehemaliger Direktor des Locarno Film Festivals (1992-2000) • Nicola Navone, Architekt und Forschungsdoktor, Vizedirektor Archivio del Moderno der Universität der italienischen Schweiz • Roberto Pomari, Präsident Filmfestival Diritti Umani Lugano, ehemaliger Direktor Palacinema • Esmé Sciaroni, Maskenbildnerin und Architektin • Silvio Soldini, Regisseur und Drehbuchautor • Laurent Stalder, Professor für Architekturgeschichte und -theorie, ehemaliger Direktor des Instituts für Architekturgeschichte und -theorie GTA ETHZ • Eloisa Vacchini, Architektin, Inhaberin des Studio Vacchini3.086 von 4.000 UnterschriftenGestartet von Comitato Locarno: don't touch the screen
-
Locarno: don't touch the screen!italiano - deutsch - english - Nombre total de signatures de toutes les versions linguistiques ____________________ Locarno: Don't touch the screen! – pour la protection de l'écran du Locarno Film Festival conçu par Livio Vacchini Chaque année depuis 1971, pendant le Locarno Film Festival, la Piazza Grande se transforme en cinéma en plein air afin de célébrer le septième art dans sa forme la plus indépendante. Cet événement récurrent, où la magie du cinéma se mélange à l'expérience de l'espace urbain, est le fruit d'une intuition du célèbre architecte Livio Vacchini, qui a développé sur mesure pour la place de la ville des dispositifs de projection spécifiques, caractérisés par leur structure réticulaire emblématique. L'écran et la cabine, qui au fil du temps ont été adaptés à l'évolution technologique avec intelligence et dans le respect du projet original, sont des éléments incontournables de l'architecture éphémère qui, année après année, met en scène un spectacle urbain exceptionnel dans la ville consacrée au cinéma. Ils transmettent les valeurs identitaires du Locarno Film Festival, de la ville de Locarno, de l'architecture moderne tessinoise et de la culture cinématographique suisse, constituant un exemple unique, en Suisse et bien au-delà. À regret, le Locarno Film Festival a décidé, pour des raisons économiques et logistiques, de “mettre à la retraite l'écran” lui préférant des systèmes génériques, sacrifiant ainsi sa riche culture architecturale. Tout en comprenant la complexité des défis auxquels le Locarno Film Festival doit faire face, nous demandons: • au Locarno Film Festival de préserver et valoriser l'écran et la cabine conçus par Livio Vacchini en continuant à les utiliser pour les projections sur la Piazza Grande; • aux autorités municipales, cantonales et fédérales de protéger la projection cinématographique sur la Piazza Grande pendant le Locarno Film Festival et les structures de projection spécialement conçues par l'architecte Livio Vacchini; • de garantir à l'avenir la transparence, la participation et le débat public en regard des choix ayant un fort impact sur le Festival vu son rôle culturel et ses valeurs identitaires. Les vingt personnes suivantes, appartenant aux secteurs du cinéma, de la culture, de l'architecture et de la protection du patrimoine, souscrivent la pétition. Par ordre alphabétique: • Michele Bardelli, architecte, ancien conseiller municipal de la ville de Locarno • Silvia Barrera Meili, architecte, coprésidente de la SIA Tessin et représentante de la SIA-Tessin au sein du Comité CAT (Conférence des associations techniques du canton du Tessin) • Michael Beltrami, réalisateur et producteur • Renato Berta, directeur de la photographie • Patricia Boillat, scénographe et cinéaste • Mario Botta, architecte, fondateur de l'Académie d'architecture de Mendrisio • Danilo Catti, réalisateur et producteur • Michele Dell'Ambrogio, critique de cinéma, responsable artistique du Circolo del cinema Bellinzona • Tiziano Fontana, président de la Société tessinoise pour l'art et la nature STAN, section tessinoise du Patrimoine suisse • Franz Graf, architecte, directeur du Laboratoire des techniques et de la sauvegarde de l'architecture moderne TSAM – EPFL • Elena Gugliuzza, scénographe et cinéaste • Villi Hermann, cinéaste et producteur • Adriano Kestenholz, réalisateur, président de l'AFAT - Associazione Film Audiovisivi Ticino • Marco Müller, directeur du Centre de recherche sur les arts du cinéma, Université de Shanghai, ancien directeur du Festival du film de Locarno (1992-2000) • Nicola Navone, architecte et docteur de recherche, vice-directeur des Archives modernes de l'Université de la Suisse italienne • Roberto Pomari, président du Festival du film des droits de l'homme de Lugano, ancien directeur du Palacinema • Esmé Sciaroni, maquilleuse de cinéma et architecte • Silvio Soldini, réalisateur et scénariste • Laurent Stalder, professeur d'histoire et de théorie de l'architecture, ancien directeur de l'Institut d'histoire et de théorie de l'architecture GTA ETHZ • Eloisa Vacchini, architecte, titulaire du Studio Vacchini632 von 800 UnterschriftenGestartet von Comitato Locarno: don't touch the screen