Suchergebnis für "Ticino".
  • No al Certificato Covid nelle biblioteche!
    I sottoscritti firmatari chiedono urgentemente al Consiglio di Stato di rendere universalmente accessibili le biblioteche cantonali e far pressione sulle autorità federali affinché il Certificato Covid non sia applicato per il settore bibliotecario.
    680 von 800 Unterschriften
    Gestartet von Sindacato Indipendente Studenti e Apprendisti SISA Picture
  • SOS massacro dei lupi: No alla politica di abbattimento senza pietà!
    Fermate il crudele massacro dei lupi! Gli abbattimenti sono già iniziati e quest'autunno numerosi lupi sono nuovamente minacciati di morte - una conseguenza diretta dell'ordinanza di caccia errata, che rimarrà in vigore nonostante le critiche internazionali e scientifiche (1). Sebbene sia stato dimostrato che la protezione delle greggi funziona (2), il Consigliere federale Rösti sta perseguendo una politica di caccia spietata che potrebbe ancora una volta spazzare via interi branchi di lupi. Chiediamo a Lei e all'UFAM: fermate le uccisioni insensate e non date più la vostra approvazione quando i Cantoni presentano le licenze di tiro.
    650 von 800 Unterschriften
    Gestartet von Campax - make change happen Picture
  • Locarno: don't touch the screen!
    italiano - deutsch - english - Nombre total de signatures de toutes les versions linguistiques ____________________ Locarno: Don't touch the screen! – pour la protection de l'écran du Locarno Film Festival conçu par Livio Vacchini   Chaque année depuis 1971, pendant le Locarno Film Festival, la Piazza Grande se transforme en cinéma en plein air afin de célébrer le septième art dans sa forme la plus indépendante. Cet événement récurrent, où la magie du cinéma se mélange à l'expérience de l'espace urbain, est le fruit d'une intuition du célèbre architecte Livio Vacchini, qui a développé sur mesure pour la place de la ville des dispositifs de projection spécifiques, caractérisés par leur structure réticulaire emblématique. L'écran et la cabine, qui au fil du temps ont été adaptés à l'évolution technologique avec intelligence et dans le respect du projet original, sont des éléments incontournables de l'architecture éphémère qui, année après année, met en scène un spectacle urbain exceptionnel dans la ville consacrée au cinéma. Ils transmettent les valeurs identitaires du Locarno Film Festival, de la ville de Locarno, de l'architecture moderne tessinoise et de la culture cinématographique suisse, constituant un exemple unique, en Suisse et bien au-delà. À regret, le Locarno Film Festival a décidé, pour des raisons économiques et logistiques, de “mettre à la retraite l'écran” lui préférant des systèmes génériques, sacrifiant ainsi sa riche culture architecturale. Tout en comprenant la complexité des défis auxquels le Locarno Film Festival doit faire face, nous demandons:  • au Locarno Film Festival de préserver et valoriser l'écran et la cabine conçus par Livio Vacchini en continuant à les utiliser pour les projections sur la Piazza Grande;  • aux autorités municipales, cantonales et fédérales de protéger la projection cinématographique sur la Piazza Grande pendant le Locarno Film Festival et les structures de projection spécialement conçues par l'architecte Livio Vacchini; • de garantir à l'avenir la transparence, la participation et le débat public en regard des choix ayant un fort impact sur le Festival vu son rôle culturel et ses valeurs identitaires.    Les vingt personnes suivantes, appartenant aux secteurs du cinéma, de la culture, de l'architecture et de la protection du patrimoine, souscrivent la pétition. Par ordre alphabétique: • Michele Bardelli, architecte, ancien conseiller municipal de la ville de Locarno • Silvia Barrera Meili, architecte, coprésidente de la SIA Tessin et représentante de la SIA-Tessin au sein du Comité CAT (Conférence des associations techniques du canton du Tessin) • Michael Beltrami, réalisateur et producteur • Renato Berta, directeur de la photographie • Patricia Boillat, scénographe et cinéaste • Mario Botta, architecte, fondateur de l'Académie d'architecture de Mendrisio • Danilo Catti, réalisateur et producteur • Michele Dell'Ambrogio, critique de cinéma, responsable artistique du Circolo del cinema Bellinzona • Tiziano Fontana, président de la Société tessinoise pour l'art et la nature STAN, section tessinoise du Patrimoine suisse • Franz Graf, architecte, directeur du Laboratoire des techniques et de la sauvegarde de l'architecture moderne TSAM – EPFL • Elena Gugliuzza, scénographe et cinéaste • Villi Hermann, cinéaste et producteur • Adriano Kestenholz, réalisateur, président de l'AFAT - Associazione Film Audiovisivi Ticino • Marco Müller, directeur du Centre de recherche sur les arts du cinéma, Université de Shanghai, ancien directeur du Festival du film de Locarno (1992-2000) • Nicola Navone, architecte et docteur de recherche, vice-directeur des Archives modernes de l'Université de la Suisse italienne • Roberto Pomari, président du Festival du film des droits de l'homme de Lugano, ancien directeur du Palacinema • Esmé Sciaroni, maquilleuse de cinéma et architecte • Silvio Soldini, réalisateur et scénariste • Laurent Stalder, professeur d'histoire et de théorie de l'architecture, ancien directeur de l'Institut d'histoire et de théorie de l'architecture GTA ETHZ • Eloisa Vacchini, architecte, titulaire du Studio Vacchini
    634 von 800 Unterschriften
    Gestartet von Comitato Locarno: don't touch the screen
  • 350 milioni per la sicurezza delle donne, ora!
    deutsch - français - Numero totale di firme di tutte le versioni linguistiche ____________________ 8 femminicidi in 8 settimane!  - Ora basta! L’anno è appena cominciato e già 8 donne sono state vittime di femminicidi. Otto vite sono state brutalmente cancellate. Otto donne, che erano madri, sorelle, figlie, persone amiche e colleghe. Otto omicidi fondati sul genere che avrebbero potuto essere evitati. Ci sconcertano, ci indignano, ci incendiano di rabbia. E ora esigono conseguenze. Quante altre donne devono morire prima che il Consiglio federale intervenga? Servono misure concrete, e servono ora. Il Consiglio federale deve prendere finalmente sul serio la situazione allarmante. Vogliamo che le rivendicazioni delle donne e delle persone queer siano ascoltate e che siano protette: con una miglior protezione dalla violenza, con dei procedimenti penali e delle sanzioni conseguenti e con un lavoro di prevenzione che possa evitare l’escalation della violenza. Queste misure costano. Solo con delle risorse sufficienti possiamo contrastare e prevenire in modo efficace la violenza fondata sul genere, la violenza domestica e sessualizzata. Chiediamo 350 milioni per la nostra sicurezza! Il Consiglio federale deve finalmente reagire in modo rapido e conseguente!
    947 von 1.000 Unterschriften
    Gestartet von Campax e Brava
  • Contro la decisione del TAF per il rifiuto d'asilo alla famiglia Abdulrahaman
    Questa petizione si oppone alla decisione del Tribunale amministrativo federale (TAF) di rifiutare la domanda d'asilo della famiglia di Parz Abdulrahaman, Mezhde Hassan, dei loro figli Waar Mohammed Salim, Avar Hassan. I firmatari e le firmatarie di questa petizione chiedono al Tribunale amministrativo federale di rivedere il termine stabilito del 2 gennaio 2023 per l'espatrio della famiglia Abdulrahaman, così come di riprendere in considerazione la domanda d'asilo della famiglia e di concedere un rinnovo del permesso per garantire una vita sicura. Le prime firmatarie e i primi firmatari della presente petizione sono le sorelle di Mezhde Hassan, quali cittadine svizzere, e i suoi genitori residenti in Svizzera.
    1.007 von 2.000 Unterschriften
    Gestartet von Jin Mayi
  • Basta tagli alle mescite scolastiche!
    A partire da gennaio 2025, i prezzi dei prodotti offerti nelle mescite scolastiche hanno registrato un aumento, conseguenza diretta della decisione del Parlamento cantonale di ridurre di 100’000 franchi il fondo destinato a questo servizio, su proposta del Consiglio di Stato. Tale rincaro, che di per sé può apparire quasi insignificante, soprattutto per chi non vive la realtà della mensa, si inserisce in un contesto di continui tagli e aumenti dei prezzi di servizi e prodotti di cui usufruiscono specialmente i giovani e gli studenti; si pensi, ad esempio, al trasporto pubblico.    Il potere d’acquisto delle nuove generazioni diminuisce di pari passo con le possibilità di essere aiutate dalle loro stesse famiglie, le quali sono spesso sotto pressione a causa dei tagli ai loro salari. Quello sui prezzi delle mense scolastiche è un aumento tanto vergognoso quanto ingiustificabile, poiché si va a esercitare pressione fiscale sull’unica fascia della popolazione che non percepisce un reddito fisso e, contemporaneamente, su quella che non ha alcuna responsabilità della situazione finanziaria del cantone: gli studenti! Le difficoltà economiche si manifestano anche all’interno degli istituti scolastici: alcuni studenti hanno confidato di non disporre delle risorse economiche necessarie per accedere al servizio di mensa e, di conseguenza, sono costretti a ripiegare su alternative alimentari meno salutari o a consumare pasti preparati in autonomia. Si riscontrano, inoltre, casistiche ancora più gravi, in cui gli studenti rinunciano persino a due pasti settimanali per ragioni di indigenza. Se l’istituzione scolastica ha l’inderogabile compito di promuovere un’alimentazione sana ed equilibrata, non può sottrarsi alla responsabilità di garantire prezzi accessibili, se non la gratuità, presso le mense scolastiche.    Sebbene il DECS nel 2011 abbia ristatalizzato le mense scolastiche con il progetto RESTÒ, rappresentando un passo avanti per la calmierazione dei prezzi e la promozione di una buona alimentazione, l’attuale situazione resta insufficiente per democratizzare il servizio mensa. Non è la prima volta che il nostro governo cantonale adotta tali misure di austerità ingiustificata e antisociale nell’ambito delle mense scolastiche e, soprattutto, non è la prima volta che va a colpire in maniera così sfacciata e superficiale i giovani. Ci troviamo di fronte a una scelta: continuare a chinare il capo aspettando il prossimo taglio e il prossimo aumento dei prezzi, oppure organizzarci come comunità studentesca e dire basta una volta per tutte all’austerità contro i giovani.   Pertanto, se anche tu pensi che sia arrivato il momento di optare per la seconda scelta, il Sindacato Indipendente degli Studenti e degli Apprendisti (SISA) ti invita a firmare la petizione che porterà al Gran Consiglio e al Consiglio di Stato le seguenti rivendicazioni:        
    460 von 500 Unterschriften
    Gestartet von Sindacato Indipendente Studenti e Apprendisti SISA Picture
  • Sosteniamo l'appello del Consiglio di Stato ticinese al Consiglio federale
    Il/La sottoscritto/a condivide il testo del sottostante appello e chiede al Consiglio federale di adottare al più presto le misure indicate. Situazione umanitaria in Palestina: appello al Consiglio federaleIl Consiglio di Stato ha inviato oggi una lettera al Consiglio federale in relazione alla situazione umanitaria in Palestina. La richiesta è che la Svizzera assuma una posizione di condanna nei confronti delle violazioni del diritto internazionale umanitario, commesse dalle forze armate dello Stato di Israele nell’ambito dell’occupazione della Striscia di Gaza. Il Ticino, come il resto del mondo, sta assistendo al progressivo deterioramento della situazione umanitaria in Palestina, divenuta da tempo insostenibile. Il Governo ticinese ritiene che gli sforzi attuati dalla Svizzera a protezione della popolazione di Gaza siano insufficienti e che sia giunta l’ora che la Svizzera assuma una chiara e coraggiosa posizione di condanna nei confronti dell’occupazione israeliana e delle violazioni del diritto internazionale umanitario, onorando così la tradizione umanitaria elvetica, come esplicitato anche dall’articolo 54 della Costituzione federale, e soprattutto dalla sua responsabilità di Paese depositario delle Convenzioni di Ginevra.   Nel dettaglio, la lettera del Consiglio di Stato ticinese chiede che il Consiglio federale, senza ulteriori indugi: • si adoperi per favorire una pace duratura in Medio Oriente basata sul dialogo; • faccia in modo che siano garantiti tutti gli sforzi diplomatici affinché venga ristabilito urgentemente il rispetto del diritto umanitario internazionale; • condanni in modo chiaro e inequivocabile le gravissime e reiterate violazioni del diritto internazionale e del diritto internazionale umanitario commesse nella Striscia di Gaza dal Governo dello Stato di Israele, ribadendo la necessità di una liberazione immediata di tutti gli ostaggi israeliani ancora detenuti da Hamas; • operi perché siano garantiti l’immediata distribuzione e l’accesso agli aiuti umanitari alla popolazione civile di Gaza attraverso il CICR e le organizzazioni internazionali riconosciute e i canali consueti in ottemperanza alle Convenzioni vigenti, ed evitando qualsivoglia politicizzazione dell’aiuto umanitario.
    2.541 von 3.000 Unterschriften
    Gestartet von Redazione Naufraghi/e
  • Modernizziamo e rendiamo sicura via San Gottardo a Gordola - Petizione PLR
    Petizione per la messa in sicurezza e la modernizzazione di via San Gottardo (strada di competenza cantonale) Noi cittadine e cittadini firmatari, residenti a Gordola e nei comuni limitrofi, chiediamo al Dipartimento del Territorio di intervenire con urgenza per mettere in sicurezza il tratto di via San Gottardo compreso tra la Rotonda di Riazzino e la curva “Efra”.  I recenti incidenti avvenuti su questa arteria rendono necessario un intervento tempestivo. Il progetto di modernizzazione della via San Gottardo è già inserito nel Piano Agglomerato del Locarnese (PALOC) e riteniamo debba essere considerato una priorità cantonale per la riqualifica stradale.
    138 von 200 Unterschriften
    Gestartet von Emanuele Bonato
  • Cave di Arzo: luogo di incontro e di cultura
    Appello in favore delle Cave di Arzo come luogo di incontro e di cultura Egregio Presidente e Onorevole Consiglio di Stato del Cantone Ticino, Egregio Sindaco e Lodevole Municipio della Città di Mendrisio, Le Cave di Arzo sono un luogo che ha fatto la storia della nostra regione e della Montagna. Tutt’ora spazio di creazione, grazie all’iniziativa degli abitanti della Montagna e a investimenti significativi esse sono diventate un punto di ritrovo importante e conosciuto anche al di là dei confini del nostro Cantone. Realtà come La Soleggiata, Cava Viva e il Cavea Festival hanno permesso di raccontare e sviluppare i suggestivi spazi creati nei secoli dalla mano dell’Uomo e di dare vita ad atmosfere uniche di comunità, arte e relazioni umane. Con il presente appello, le firmatarie e i firmatari vogliono dimostrare la loro volontà di proteggere l’anima delle Cave di Arzo come luogo di aggregazione sociale e di accrescimento culturale. In una società sempre più segnata dall’atomizzazione del collettivo edall’allontanamento dalle realtà territoriali, queste iniziative meritano di essere protette, incoraggiate e sostenute; non di essere diminuite nel numero o ridotte nella durata. Queste proposte culturali fanno parte ora della tradizione e della specificità del territorio. In aggiunta, con la loro continuità offrono ad aziende locali ed artisti la possibilità di svilupparsi ben oltre ciò che permettono i lodevoli e numerosi eventi offerti sul territorio della Città di Mendrisio. Vogliamo mostrare vicinanza e sostegno agli eventi che hanno luogo nelle Cave di Arzo, dimostrando così la nostra volontà di proteggere questo bene immateriale. Le prime firmatarie e i primi firmatari, Elia Agostinetti, Referente dell’Appello, Ligornetto; Mauro Arrigoni, già Direttore del Liceo di Mendrisio, Tremona; Yuri Bedulli, Curatore Spazio Lampo, Chiasso; Marion Bernardi, Commissaria di Quartiere di Arzo; Michele Bernasconi, Responsabile eventi Azienda Agricola Bianchi, Arogno; Carlo Bernasconi, Commissario di Quartiere di Tremona; Gabriele Bianchi, Titolare Azienda Agricola Bianchi, Arogno; Maurizio Bongiolatti, Tecno Show, Balerna; Giovanna Bossi, Commimssaria di Quartiere di Besazio; Team Ca.Stella, Camping Ca Stella, Meride; Juri Cainero, Artista, Arzo; Ferruccio Cainero, Artista, Stabio; Pascal Cattaneo, già Sindaco di Meride; Hubert Fässler, Medico, Tremona; Zeno Gabaglio, Presidente Fondation SUISA, Vacallo; Mattia Germano, Gerente Grotto Grassi, Tremona; Francesco Giudici, Artista e Operatore culturale, Chiasso; Gardi Hutter, Artista, Arzo; Franco Lurà, già Direttore del Centro di Dialettologia e di Etnografia, Salorino; Make Plain, Mendrisio; Alfio Mazzei, Grafico, Chiasso; Isabella Medici Arrigoni, Commissaria di Quartiere di Meride; Alberto Meroni, Regista e Produttore cinematografico, Mendrisio; Christian Messina, Presidente Collettivo SC4, Coldrerio; Roberto Ostinelli, Deputato in Gran Consiglio, Arzo; Valentina Pini, Curatrice Spazio Lampo, Chiasso; Massimiliano Robbiani, Capogruppo Lega dei Ticinesi Mendrisio; Germano Samanta, Gerente Osteria La Guana, Meride; Jacopo Scacchi, Capogruppo l’AlternativA Mendrisio, Arzo; The Vad Vuc, Coldrerio; Claudio Widmer, Co-proprietario Cantine FA'WINO, Mendrisio
    2.042 von 3.000 Unterschriften
    Gestartet von Elia Agostinetti
  • Misure di risparmio: è ora di cambiare rotta!
    Con la presente petizione, cittadine e cittadini, lavoratrici e lavoratori, utenti e rappresentanti della società civile intendono esprimere la loro profonda preoccupazione e ferma opposizione alla politica di tagli lineari che negli ultimi anni sta duramente colpendo i settori fondamentali del nostro Stato: la sanità, il socioeducativo, la scuola e, più in generale, il servizio pubblico e parapubblico.   Queste misure, adottate in nome di un risanamento finanziario privo di visione, stanno erodendo le fondamenta della nostra coesione sociale, aggravando le disuguaglianze e compromettendo l’accesso ai servizi essenziali. La progressiva riduzione delle risorse, senza considerazione per i bisogni della popolazione e l’aumento dei volumi di lavoro, sta minando le condizioni di lavoro e la qualità della presa a carico. Mettendo a repentaglio il partenariato sociale, il Cantone sta arrivando a un punto di rottura.   “Ecco alcuni esempi concreti di un sistema al collasso” Le conseguenze dei tagli lineari non sono più astratte, ma si manifestano ogni giorno in modo tangibile e sempre più drammatico intaccando vite reali, negando diritti e calpestando la dignità delle persone. • Nelle case per anziani, la riduzione costante del personale rende impossibile garantire una presenza sufficiente nei turni, mettendo a rischio la sicurezza e la dignità degli ospiti. • La scuola pubblica è sempre più in difficoltà nel rispondere ai bisogni crescenti degli allievi, legati al disagio giovanile, all’impoverimento delle famiglie e al peggioramento delle condizioni sociali, il tutto in un contesto di crescente precariato dei docenti. • Nei foyer per persone con disabilità, si assiste alla chiusura di atelier e attività quotidiane fondamentali per il benessere e l’inclusione dei residenti. • I centri educativi per minorenni non dispongono più di risorse adeguate per prendersi cura dei ragazzi rispettando le basilari regole di protezione della salute dei propri dipendenti, generando una perdita massiccia di personale per malattia o abbandono del posto di lavoro. • La Croce Rossa ha dovuto procedere a licenziamenti di personale residente in Ticino, segno evidente di un sistema che non riesce più a sostenere nemmeno le sue strutture storiche. • Negli ospedali e nei servizi di assistenza e cura a domicilio, il personale è stremato dal sovraccarico lavorativo a discapito della cura dei pazienti, di anziani, di malati cronici, ecc.   “Contestiamo con forza:” • il progressivo smantellamento dei servizi pubblici, sociosanitari e socioeducativi; • il peggioramento delle condizioni di lavoro, l’erosione del potere d’acquisto e la perdita di posti di lavoro; • l’impossibilità crescente di garantire una presa a carico dignitosa e di qualità per l’utenza; • la riduzione degli investimenti nell’istruzione, che impedisce di rispondere alle crescenti sfide educative; • l’attacco sistematico ai dipendenti pubblici e alle istituzioni statali, trattati come un costo da tagliare e non come risorse da valorizzare, e la loro strumentale delegittimazione.   “Rivendichiamo con urgenza:” • la fine dei tagli lineari e generalizzati, accompagnata da un’azione responsabile che rimetta al centro i servizi pubblici e parapubblici e i bisogni delle persone invece dei vincoli contabili;  • un rilancio degli investimenti, commisurato alle crescenti necessità, nei settori chiave per il benessere collettivo: sanità, educazione, servizi sociali e di utilità pubblica; • un incremento progressivo dei salari del personale, volto a salvaguardare il potere d’acquisto e a recuperare il carovita perso negli ultimi anni; • la piena valorizzazione del partenariato sociale e della dignità del lavoro, quali principi fondamentali che non possono più essere sminuiti. Firma anche tu la petizione. Difendiamo insieme il nostro futuro, la nostra dignità, il nostro Stato. La petizione sarà consegnata il 15 dicembre, giorno di apertura della seduta di Gran Consiglio dedicata alla discussione sul preventivo 2026. In tale data, per dare seguito alle istanze della petizione, le organizzazioni sindacali OCST, VPOD e SIT preannunciano l’organizzazione di un grande presidio a Bellinzona. 
    2.786 von 3.000 Unterschriften
    Gestartet von Sindacati OCST, VPOD e SIT Picture
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