Suchergebnis für "Ticino".
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Il Governo intervenga per sostenere finanziariamente gli studenti in difficoltà!Le/i sottoscritte/i firmatari/e richiedono al Consiglio di Stato ticinese di: 1) Introdurre degli aiuti finanziari straordinari per le/gli studenti/esse che seguono una formazione di grado terziario (università, scuole universitarie professionali, ecc.), a cui si possa avere accesso in tempi rapidi e senza eccessiva burocrazia; 2) Condonare il debito studentesco, rinunciando dunque pretendere il rimborso dei prestiti e dei relativi interessi; 3) Adoperarsi per garantire il rimborso (almeno parziale) delle rette scolastiche e universitarie versate per il semestre primaverile, degli abbonamenti per i trasporti pubblici e dei contributi versati dalle famiglie per le gite di maturità.513 von 600 UnterschriftenGestartet von Sindacato Indipendente Studenti e Apprendisti SISA
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Pandemia e difficoltà scolastiche: sosteniamo il corpo studentesco!Alla luce della situazione creatasi con la pandemia, i sottoscritti firmatari chiedono urgentemente al Consiglio di Stato di: • abrogare il limite alle bocciature dell’anno nel secondario II (licei, SCC e scuole professionali); • introdurre dei corsi di recupero pubblici e gratuiti in tutti gli ordini scolastici; • introdurre una sessione di recupero dell’esame di maturità ad agosto, al fine di recuperare l’eventuale bocciatura.548 von 600 UnterschriftenGestartet von Sindacato Indipendente Studenti e Apprendisti SISA
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No al Certificato Covid nelle biblioteche!I sottoscritti firmatari chiedono urgentemente al Consiglio di Stato di rendere universalmente accessibili le biblioteche cantonali e far pressione sulle autorità federali affinché il Certificato Covid non sia applicato per il settore bibliotecario.680 von 800 UnterschriftenGestartet von Sindacato Indipendente Studenti e Apprendisti SISA
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Non è colpa dei pazienti!Chiediamo l’immediata sospensione della misura di risparmio che intende scaricare sui pazienti parte dei costi per le cure di cui necessitano. Dal 1° aprile 2026 il Cantone ha introdotto una nuova partecipazione ai costi delle cure a domicilio: 50 centesimi ogni 5 minuti di cura, fino a un massimo di 15 franchi al giorno, per tutti i pazienti. In termini concreti, per chi riceve cure quotidiane questo può voler dire fino a circa 450 franchi al mese in più di spese. Questo non è accettabile! Alla petizione aderiscono: ATTE, alliance Care, ASPS, MPS, PC, PS, Più Donne, Pro Infirmis, Verdi, VPOD.19.070 von 20.000 UnterschriftenGestartet von Alleanza di organizzazioni a difesa dei pazienti Ticino
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Locarno: don't touch the screen!italiano - deutsch - english - Nombre total de signatures de toutes les versions linguistiques ____________________ Locarno: Don't touch the screen! – pour la protection de l'écran du Locarno Film Festival conçu par Livio Vacchini Chaque année depuis 1971, pendant le Locarno Film Festival, la Piazza Grande se transforme en cinéma en plein air afin de célébrer le septième art dans sa forme la plus indépendante. Cet événement récurrent, où la magie du cinéma se mélange à l'expérience de l'espace urbain, est le fruit d'une intuition du célèbre architecte Livio Vacchini, qui a développé sur mesure pour la place de la ville des dispositifs de projection spécifiques, caractérisés par leur structure réticulaire emblématique. L'écran et la cabine, qui au fil du temps ont été adaptés à l'évolution technologique avec intelligence et dans le respect du projet original, sont des éléments incontournables de l'architecture éphémère qui, année après année, met en scène un spectacle urbain exceptionnel dans la ville consacrée au cinéma. Ils transmettent les valeurs identitaires du Locarno Film Festival, de la ville de Locarno, de l'architecture moderne tessinoise et de la culture cinématographique suisse, constituant un exemple unique, en Suisse et bien au-delà. À regret, le Locarno Film Festival a décidé, pour des raisons économiques et logistiques, de “mettre à la retraite l'écran” lui préférant des systèmes génériques, sacrifiant ainsi sa riche culture architecturale. Tout en comprenant la complexité des défis auxquels le Locarno Film Festival doit faire face, nous demandons: • au Locarno Film Festival de préserver et valoriser l'écran et la cabine conçus par Livio Vacchini en continuant à les utiliser pour les projections sur la Piazza Grande; • aux autorités municipales, cantonales et fédérales de protéger la projection cinématographique sur la Piazza Grande pendant le Locarno Film Festival et les structures de projection spécialement conçues par l'architecte Livio Vacchini; • de garantir à l'avenir la transparence, la participation et le débat public en regard des choix ayant un fort impact sur le Festival vu son rôle culturel et ses valeurs identitaires. Les vingt personnes suivantes, appartenant aux secteurs du cinéma, de la culture, de l'architecture et de la protection du patrimoine, souscrivent la pétition. Par ordre alphabétique: • Michele Bardelli, architecte, ancien conseiller municipal de la ville de Locarno • Silvia Barrera Meili, architecte, coprésidente de la SIA Tessin et représentante de la SIA-Tessin au sein du Comité CAT (Conférence des associations techniques du canton du Tessin) • Michael Beltrami, réalisateur et producteur • Renato Berta, directeur de la photographie • Patricia Boillat, scénographe et cinéaste • Mario Botta, architecte, fondateur de l'Académie d'architecture de Mendrisio • Danilo Catti, réalisateur et producteur • Michele Dell'Ambrogio, critique de cinéma, responsable artistique du Circolo del cinema Bellinzona • Tiziano Fontana, président de la Société tessinoise pour l'art et la nature STAN, section tessinoise du Patrimoine suisse • Franz Graf, architecte, directeur du Laboratoire des techniques et de la sauvegarde de l'architecture moderne TSAM – EPFL • Elena Gugliuzza, scénographe et cinéaste • Villi Hermann, cinéaste et producteur • Adriano Kestenholz, réalisateur, président de l'AFAT - Associazione Film Audiovisivi Ticino • Marco Müller, directeur du Centre de recherche sur les arts du cinéma, Université de Shanghai, ancien directeur du Festival du film de Locarno (1992-2000) • Nicola Navone, architecte et docteur de recherche, vice-directeur des Archives modernes de l'Université de la Suisse italienne • Roberto Pomari, président du Festival du film des droits de l'homme de Lugano, ancien directeur du Palacinema • Esmé Sciaroni, maquilleuse de cinéma et architecte • Silvio Soldini, réalisateur et scénariste • Laurent Stalder, professeur d'histoire et de théorie de l'architecture, ancien directeur de l'Institut d'histoire et de théorie de l'architecture GTA ETHZ • Eloisa Vacchini, architecte, titulaire du Studio Vacchini634 von 800 UnterschriftenGestartet von Comitato Locarno: don't touch the screen
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SOS massacro dei lupi: No alla politica di abbattimento senza pietà!Fermate il crudele massacro dei lupi! Gli abbattimenti sono già iniziati e quest'autunno numerosi lupi sono nuovamente minacciati di morte - una conseguenza diretta dell'ordinanza di caccia errata, che rimarrà in vigore nonostante le critiche internazionali e scientifiche (1). Sebbene sia stato dimostrato che la protezione delle greggi funziona (2), il Consigliere federale Rösti sta perseguendo una politica di caccia spietata che potrebbe ancora una volta spazzare via interi branchi di lupi. Chiediamo a Lei e all'UFAM: fermate le uccisioni insensate e non date più la vostra approvazione quando i Cantoni presentano le licenze di tiro.650 von 800 UnterschriftenGestartet von Campax - make change happen
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350 milioni per la sicurezza delle donne, ora!deutsch - français - Numero totale di firme di tutte le versioni linguistiche ____________________ 8 femminicidi in 8 settimane! - Ora basta! L’anno è appena cominciato e già 8 donne sono state vittime di femminicidi. Otto vite sono state brutalmente cancellate. Otto donne, che erano madri, sorelle, figlie, persone amiche e colleghe. Otto omicidi fondati sul genere che avrebbero potuto essere evitati. Ci sconcertano, ci indignano, ci incendiano di rabbia. E ora esigono conseguenze. Quante altre donne devono morire prima che il Consiglio federale intervenga? Servono misure concrete, e servono ora. Il Consiglio federale deve prendere finalmente sul serio la situazione allarmante. Vogliamo che le rivendicazioni delle donne e delle persone queer siano ascoltate e che siano protette: con una miglior protezione dalla violenza, con dei procedimenti penali e delle sanzioni conseguenti e con un lavoro di prevenzione che possa evitare l’escalation della violenza. Queste misure costano. Solo con delle risorse sufficienti possiamo contrastare e prevenire in modo efficace la violenza fondata sul genere, la violenza domestica e sessualizzata. Chiediamo 350 milioni per la nostra sicurezza! Il Consiglio federale deve finalmente reagire in modo rapido e conseguente!947 von 1.000 UnterschriftenGestartet von Campax e Brava
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Contro la decisione del TAF per il rifiuto d'asilo alla famiglia AbdulrahamanQuesta petizione si oppone alla decisione del Tribunale amministrativo federale (TAF) di rifiutare la domanda d'asilo della famiglia di Parz Abdulrahaman, Mezhde Hassan, dei loro figli Waar Mohammed Salim, Avar Hassan. I firmatari e le firmatarie di questa petizione chiedono al Tribunale amministrativo federale di rivedere il termine stabilito del 2 gennaio 2023 per l'espatrio della famiglia Abdulrahaman, così come di riprendere in considerazione la domanda d'asilo della famiglia e di concedere un rinnovo del permesso per garantire una vita sicura. Le prime firmatarie e i primi firmatari della presente petizione sono le sorelle di Mezhde Hassan, quali cittadine svizzere, e i suoi genitori residenti in Svizzera.1.007 von 2.000 UnterschriftenGestartet von Jin Mayi
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Basta tagli alle mescite scolastiche!A partire da gennaio 2025, i prezzi dei prodotti offerti nelle mescite scolastiche hanno registrato un aumento, conseguenza diretta della decisione del Parlamento cantonale di ridurre di 100’000 franchi il fondo destinato a questo servizio, su proposta del Consiglio di Stato. Tale rincaro, che di per sé può apparire quasi insignificante, soprattutto per chi non vive la realtà della mensa, si inserisce in un contesto di continui tagli e aumenti dei prezzi di servizi e prodotti di cui usufruiscono specialmente i giovani e gli studenti; si pensi, ad esempio, al trasporto pubblico. Il potere d’acquisto delle nuove generazioni diminuisce di pari passo con le possibilità di essere aiutate dalle loro stesse famiglie, le quali sono spesso sotto pressione a causa dei tagli ai loro salari. Quello sui prezzi delle mense scolastiche è un aumento tanto vergognoso quanto ingiustificabile, poiché si va a esercitare pressione fiscale sull’unica fascia della popolazione che non percepisce un reddito fisso e, contemporaneamente, su quella che non ha alcuna responsabilità della situazione finanziaria del cantone: gli studenti! Le difficoltà economiche si manifestano anche all’interno degli istituti scolastici: alcuni studenti hanno confidato di non disporre delle risorse economiche necessarie per accedere al servizio di mensa e, di conseguenza, sono costretti a ripiegare su alternative alimentari meno salutari o a consumare pasti preparati in autonomia. Si riscontrano, inoltre, casistiche ancora più gravi, in cui gli studenti rinunciano persino a due pasti settimanali per ragioni di indigenza. Se l’istituzione scolastica ha l’inderogabile compito di promuovere un’alimentazione sana ed equilibrata, non può sottrarsi alla responsabilità di garantire prezzi accessibili, se non la gratuità, presso le mense scolastiche. Sebbene il DECS nel 2011 abbia ristatalizzato le mense scolastiche con il progetto RESTÒ, rappresentando un passo avanti per la calmierazione dei prezzi e la promozione di una buona alimentazione, l’attuale situazione resta insufficiente per democratizzare il servizio mensa. Non è la prima volta che il nostro governo cantonale adotta tali misure di austerità ingiustificata e antisociale nell’ambito delle mense scolastiche e, soprattutto, non è la prima volta che va a colpire in maniera così sfacciata e superficiale i giovani. Ci troviamo di fronte a una scelta: continuare a chinare il capo aspettando il prossimo taglio e il prossimo aumento dei prezzi, oppure organizzarci come comunità studentesca e dire basta una volta per tutte all’austerità contro i giovani. Pertanto, se anche tu pensi che sia arrivato il momento di optare per la seconda scelta, il Sindacato Indipendente degli Studenti e degli Apprendisti (SISA) ti invita a firmare la petizione che porterà al Gran Consiglio e al Consiglio di Stato le seguenti rivendicazioni:462 von 500 UnterschriftenGestartet von Sindacato Indipendente Studenti e Apprendisti SISA
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Modernizziamo e rendiamo sicura via San Gottardo a Gordola - Petizione PLRPetizione per la messa in sicurezza e la modernizzazione di via San Gottardo (strada di competenza cantonale) Noi cittadine e cittadini firmatari, residenti a Gordola e nei comuni limitrofi, chiediamo al Dipartimento del Territorio di intervenire con urgenza per mettere in sicurezza il tratto di via San Gottardo compreso tra la Rotonda di Riazzino e la curva “Efra”. I recenti incidenti avvenuti su questa arteria rendono necessario un intervento tempestivo. Il progetto di modernizzazione della via San Gottardo è già inserito nel Piano Agglomerato del Locarnese (PALOC) e riteniamo debba essere considerato una priorità cantonale per la riqualifica stradale.201 von 300 UnterschriftenGestartet von Emanuele Bonato







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