Suchergebnis für "Ticino".
-
Monopattini elettrici: regole, responsabilità e controlli ORA.Egregio Consigliere di Stato Norman Gobbi, Egregi Consiglieri nazionali Alex Farinelli, Lorenzo Quadri e Bruno Storni, la diffusione dei monopattini elettrici ha modificato rapidamente la mobilità sulle nostre strade. Le regole e soprattutto gli strumenti di prevenzione, responsabilizzazione e controllo devono evolvere altrettanto rapidamente. Nel 2025 in Svizzera sono stati registrati 911 incidenti con coinvolgimento di monopattini elettrici, con 730 utenti infortunati, 152 feriti gravi e 3 decessi. Anche in Ticino si sono verificati recentemente diversi incidenti gravi. Parallelamente, nella quotidianità continuiamo ad assistere a comportamenti come circolazione sui marciapiedi, trasporto di passeggeri, utilizzo del telefonino durante la guida e presenza di mezzi modificati o non conformi. Una parte di questi comportamenti è già vietata. Per questo non chiediamo soltanto nuove norme: chiediamo innanzitutto che quelle esistenti vengano realmente fatte rispettare. Allo stesso tempo riteniamo necessario riesaminare alcuni aspetti della legislazione federale. Chiediamo quindi sette interventi concreti: 1. CASCO OBBLIGATORIO Sostenere e portare rapidamente a compimento il progetto federale già avviato per rendere obbligatorio il casco anche sui monopattini elettrici. 2. IDENTIFICAZIONE DEL MEZZO Valutare l'introduzione di un sistema nazionale semplice e proporzionato di contrassegno identificativo, che permetta di risalire al mezzo e al responsabile in caso di incidente o grave infrazione. 3. RESPONSABILITÀ CIVILE Valutare una copertura RC obbligatoria e proporzionata, affinché anche le eventuali vittime siano adeguatamente tutelate. 4. CONOSCENZA DELLE REGOLE DELLA CIRCOLAZIONE Riesaminare l'attuale situazione per cui tra 14 e 15 anni è necessaria la licenza di categoria M, mentre dai 16 anni è possibile utilizzare un monopattino elettrico senza dover dimostrare alcuna conoscenza delle regole della circolazione. Chiediamo di valutare una formazione o verifica teorica minima per chi non possiede già una licenza di condurre. 5. CONTROLLI SUI MEZZI MODIFICATI E NON CONFORMI Rafforzare i controlli tecnici e prevedere conseguenze efficaci per i monopattini manipolati o non ammessi alla circolazione sulle strade pubbliche. 6. FAR RISPETTARE LE REGOLE CHE ESISTONO GIÀ Chiediamo al Canton Ticino un piano coordinato di controlli, insieme alle Polizie comunali, con particolare attenzione a marciapiedi, zone pedonali, stazioni, scuole e altri punti sensibili. 7. DATI, TRASPARENZA E RISULTATI Chiediamo che vengano pubblicati regolarmente dati cantonali specifici su incidenti, feriti, controlli effettuati, infrazioni riscontrate e mezzi modificati o non conformi individuati. Siamo consapevoli che non tutte queste misure sono di competenza del Canton Ticino. Proprio per questo chiediamo al Consiglio di Stato di intervenire immediatamente negli ambiti di propria competenza e di sostenere politicamente le modifiche necessarie a livello federale. Ai rappresentanti ticinesi alle Camere federali chiediamo invece di portare queste richieste a Berna e di promuovere o sostenere gli atti parlamentari necessari per aggiornare la legislazione nazionale. Accogliamo positivamente il fatto che anche in Gran Consiglio il tema sia stato recentemente sollevato dai deputati Andrea Sanvido e Omar Balli, insieme a Sem Genini, Alessandro Mazzoleni, Raffaella Zucchetti, Stefano Quadri e Mauro Minotti. La loro interrogazione rappresenta un importante primo passo. Chiediamo però che alle domande seguano risposte, decisioni e soprattutto azioni concrete. Questa non è una campagna contro i monopattini elettrici e nemmeno contro la mobilità sostenibile. È una campagna per una mobilità più sicura, responsabile e rispettosa di tutti: pedoni, ciclisti, automobilisti e anche degli stessi utilizzatori dei monopattini. Per questo chiediamo ai destinatari di questa petizione di rispondere pubblicamente a tre domande: QUALI DI QUESTE MISURE SIETE DISPOSTI A SOSTENERE? QUALI AZIONI CONCRETE INTENDETE INTRAPRENDERE? ENTRO QUANDO? Perché la prevenzione non può iniziare dopo il prossimo incidente. LA PREVENZIONE SI FA PRIMA. I cittadini firmatari di questa petizione chiedono alla politica ticinese e federale di passare dalle parole ai fatti.125 von 200 UnterschriftenGestartet von Patric Käslin
-
Facciamo luce sugli abusi sessuali nell'amministrazione cantonaleAbusi sessuali commessi dall’ex funzionario del Dipartimento sanità e socialità (DSS): il 24 settembre il Gran Consiglio ha detto no a una Commissione parlamentare d’inchiesta per chiarire le responsabilità dei suoi superiori. È invece molto importante fare luce su tali abusi per evitare che si ripetano in futuro. Chiediamo pertanto al Gran Consiglio di mettere in atto ogni meccanismo idoneo a fare chiarezza su quanto accaduto in seno all’amministrazione cantonale, affinché casi simili non possano più ripetersi.1.534 von 2.000 UnterschriftenGestartet von Tamara Merlo
-
Introduzione di un obbligo di notifica immediata per reati commessi da membri del cleroI firmatari e le firmatarie di questa petizione – in sostegno alla proposta parlamentare presentata dai deputati dell’MPS – chiedono: 1. La modifica dell’art. 7 della Legge sulla Chiesa cattolica, introducendo un nuovo capoverso che obblighi l’Ordinario a segnalare immediatamente all’autorità giudiziaria civile ogni reato perseguibile d’ufficio o sospetto di reato che coinvolga un membro del clero. 2. L’adozione di procedure chiare e vincolanti per garantire che le segnalazioni avvengano senza ritardi, tutelando così la sicurezza e l'integrità delle vittime e la corretta amministrazione della giustizia.959 von 1.000 UnterschriftenGestartet von Campax - make change happen
-
LETTERA APERTA PER LA FINE DELLA COMPLICITÀ SVIZZERA AL GENOCIDIO DEL POPOLO PALESTINESE• Che il nostro governo riconosca lo Stato di Palestina • Che il nostro governo cessi qualunque forma di collaborazione militare e commerciale con Israele • Che il nostro governo interrompa il suo imbarazzante silenzio riguardo alla sistematica violazione dei diritti umani del popolo palestinese da parte di Israele e ne esiga il rispetto presso le istituzioni internazionali in cui siede. • Che il nostro governo intervenga preventivamente e tempestivamente per contrastare il clima ostile ed intimidatorio che si respira nel nostro paese, in particolare nei suoi istituti universitari e scolastici per chi ha il coraggio di schierarsi a favore della causa palestinese. • Che le istituzioni culturali del nostro Cantone e della Svizzera favoriscano giornate dedicate alla tematizzazione del genocidio del popolo palestinese, così come viene regolarmente fatto durante la Giornata della Memoria il 27 gennaio. Oggi ciò assume un valore ancor più carico di significato dato che anche le Nazioni Unite hanno ammesso che ciò che accade a Gaza coincide con la definizione di genocidio. • Che le università svizzere e, più in generale, gli istituti di formazione del nostro paese cessino le collaborazioni accademiche con Israele, come rivendicato ed in parte ottenuto in tutta Europa. • Che il DECS promuova il gemellaggio tra le scuole cantonali e le numerose scuole palestinesi, molte delle quali sono costantemente esposte al rischio di demolizione da parte delle forze di occupazione israeliane. Inoltre, il DECS deve sostenere e favorire iniziative volte ad accogliere studenti e studentesse palestinesi di ogni ordine scolastico per soggiorni formativi presso le nostre scuole, consentendo loro di proseguire il proprio percorso educativo, spesso compromesso dalle continue distruzioni di istituti scolastici in Cisgiordania e nella Striscia di Gaza compiute da Israele.1.146 von 2.000 UnterschriftenGestartet von Sindacato Indipendente Studenti e Apprendisti SISA
-
Locarno: don't touch the screen!italiano - français - english - Gesamtzahl Unterschriften aller Sprachversionen ____________________ Locarno: Don't touch the screen! – Zum Schutz der Leinwand des Locarno Film Festival, entworfen von Livio Vacchini Seit 1971 verwandelt sich die Piazza Grande während des Locarno Film Festivals jedes Jahr in ein Freiluftkino, um die siebte Kunst in ihrer unabhängigsten Form zu feiern. Dieses wiederkehrende Ereignis, bei dem sich die Magie des Kinos mit dem Erlebnis des urbanen Raums verbindet, beruht auf einer Idee des berühmten Architekten Livio Vacchini, der die spezifischen Projektionsvorrichtungen mit ihrer ikonischen Raumtragstruktur maßgeschneidert für den Stadtplatz entwickelte. Die Leinwand und die Kabine, die im Laufe der Zeit mit Intelligenz und Respekt vor dem ursprünglichen Entwurf an die technologische Entwicklung angepasst wurden, sind unverzichtbare Elemente der ephemeren Architektur, die Jahr für Jahr das außergewöhnliche Stadtspektakel in der dem Kino gewidmeten Stadt inszeniert. Sie vermitteln die identitätsstiftenden Werte des Locarno Film Festivals, der Stadt Locarno, der modernen Tessiner Architektur und der Schweizer Filmkultur und sind ein einzigartiges Beispiel in der Schweiz und darüber hinaus. Leider hat das Locarno Film Festival aus wirtschaftlichen und logistischen Gründen beschlossen, die Leinwand „in den Ruhestand zu schicken” und ihr generische Systeme vorzuziehen, wodurch seine reiche architektonische Kultur geopfert wird. Wir verstehen die komplexen Herausforderungen, denen sich das Locarno Film Festival stellen muss, fordern jedoch: • vom Locarno Film Festival, die von Livio Vacchini entworfene Leinwand und Kabine zu erhalten, aufzuwerten und sie weiterhin für die Projektionen auf der Piazza Grande zu nutzen; • von den kommunalen, kantonalen und eidgenössischen Behörden, die Filmvorführungen auf der Piazza Grande während des Locarno Film Festivals und die vom Architekten Livio Vacchini speziell entwickelten Projektionsstrukturen zu schützen; • in Zukunft Transparenz, Beteiligung und öffentliche Debatte über Entscheidungen zu gewährleisten, die aufgrund ihrer kulturellen Rolle und ihrer identitätsstiftenden Werte erhebliche Auswirkungen auf das Locarno Film Festival haben. Die folgend aufgeführten zwanzig Personen aus den Bereichen Film, Kultur, Architektur und Denkmalschutz unterzeichnen die Petition. Die Reihenfolge erfolgt alphabetisch: • Michele Bardelli, Architekt, ehemaliger Stadtrat der Stadt Locarno • Silvia Barrera Meili, Architektin, Co-Präsidentin SIA Tessin und Vertreterin SIA-Tessin im CAT-Ausschuss (Konferenz der Fachverbände des Kantons Tessin) • Michael Beltrami, Regisseur und Produzent • Renato Berta, Kameramann • Patricia Boillat, Filmdesignerin und Filmemacherin • Mario Botta, Architekt, Gründer der Accademia di Architettura di Mendrisio • Danilo Catti, Regisseur und Produzent • Michele Dell'Ambrogio, Filmkritiker, künstlerischer Leiter des Circolo del cinema Bellinzona • Tiziano Fontana, Präsident der Tessiner Gesellschaft für Kunst und Natur STAN, Tessiner Sektion des Schweizer Heimatschutzes • Franz Graf, Architekt, Direktor des Laboratoire des Techniques et de la Sauvegarde de l’Architecture Moderne TSAM – EPFL • Elena Gugliuzza, Filmdesignerin und Filmemacherin • Villi Hermann, Filmemacher und Produzent • Adriano Kestenholz, Regisseur, Präsident AFAT - Associazione Film Audiovisivi Ticino • Marco Müller, Direktor des Forschungszentrums für Filmkunst, Universität Shanghai, ehemaliger Direktor des Locarno Film Festivals (1992-2000) • Nicola Navone, Architekt und Forschungsdoktor, Vizedirektor Archivio del Moderno der Universität der italienischen Schweiz • Roberto Pomari, Präsident Filmfestival Diritti Umani Lugano, ehemaliger Direktor Palacinema • Esmé Sciaroni, Maskenbildnerin und Architektin • Silvio Soldini, Regisseur und Drehbuchautor • Laurent Stalder, Professor für Architekturgeschichte und -theorie, ehemaliger Direktor des Instituts für Architekturgeschichte und -theorie GTA ETHZ • Eloisa Vacchini, Architektin, Inhaberin des Studio Vacchini3.097 von 4.000 UnterschriftenGestartet von Comitato Locarno: don't touch the screen
-
Locarno: don't touch the screen!italiano - deutsch - english - Nombre total de signatures de toutes les versions linguistiques ____________________ Locarno: Don't touch the screen! – pour la protection de l'écran du Locarno Film Festival conçu par Livio Vacchini Chaque année depuis 1971, pendant le Locarno Film Festival, la Piazza Grande se transforme en cinéma en plein air afin de célébrer le septième art dans sa forme la plus indépendante. Cet événement récurrent, où la magie du cinéma se mélange à l'expérience de l'espace urbain, est le fruit d'une intuition du célèbre architecte Livio Vacchini, qui a développé sur mesure pour la place de la ville des dispositifs de projection spécifiques, caractérisés par leur structure réticulaire emblématique. L'écran et la cabine, qui au fil du temps ont été adaptés à l'évolution technologique avec intelligence et dans le respect du projet original, sont des éléments incontournables de l'architecture éphémère qui, année après année, met en scène un spectacle urbain exceptionnel dans la ville consacrée au cinéma. Ils transmettent les valeurs identitaires du Locarno Film Festival, de la ville de Locarno, de l'architecture moderne tessinoise et de la culture cinématographique suisse, constituant un exemple unique, en Suisse et bien au-delà. À regret, le Locarno Film Festival a décidé, pour des raisons économiques et logistiques, de “mettre à la retraite l'écran” lui préférant des systèmes génériques, sacrifiant ainsi sa riche culture architecturale. Tout en comprenant la complexité des défis auxquels le Locarno Film Festival doit faire face, nous demandons: • au Locarno Film Festival de préserver et valoriser l'écran et la cabine conçus par Livio Vacchini en continuant à les utiliser pour les projections sur la Piazza Grande; • aux autorités municipales, cantonales et fédérales de protéger la projection cinématographique sur la Piazza Grande pendant le Locarno Film Festival et les structures de projection spécialement conçues par l'architecte Livio Vacchini; • de garantir à l'avenir la transparence, la participation et le débat public en regard des choix ayant un fort impact sur le Festival vu son rôle culturel et ses valeurs identitaires. Les vingt personnes suivantes, appartenant aux secteurs du cinéma, de la culture, de l'architecture et de la protection du patrimoine, souscrivent la pétition. Par ordre alphabétique: • Michele Bardelli, architecte, ancien conseiller municipal de la ville de Locarno • Silvia Barrera Meili, architecte, coprésidente de la SIA Tessin et représentante de la SIA-Tessin au sein du Comité CAT (Conférence des associations techniques du canton du Tessin) • Michael Beltrami, réalisateur et producteur • Renato Berta, directeur de la photographie • Patricia Boillat, scénographe et cinéaste • Mario Botta, architecte, fondateur de l'Académie d'architecture de Mendrisio • Danilo Catti, réalisateur et producteur • Michele Dell'Ambrogio, critique de cinéma, responsable artistique du Circolo del cinema Bellinzona • Tiziano Fontana, président de la Société tessinoise pour l'art et la nature STAN, section tessinoise du Patrimoine suisse • Franz Graf, architecte, directeur du Laboratoire des techniques et de la sauvegarde de l'architecture moderne TSAM – EPFL • Elena Gugliuzza, scénographe et cinéaste • Villi Hermann, cinéaste et producteur • Adriano Kestenholz, réalisateur, président de l'AFAT - Associazione Film Audiovisivi Ticino • Marco Müller, directeur du Centre de recherche sur les arts du cinéma, Université de Shanghai, ancien directeur du Festival du film de Locarno (1992-2000) • Nicola Navone, architecte et docteur de recherche, vice-directeur des Archives modernes de l'Université de la Suisse italienne • Roberto Pomari, président du Festival du film des droits de l'homme de Lugano, ancien directeur du Palacinema • Esmé Sciaroni, maquilleuse de cinéma et architecte • Silvio Soldini, réalisateur et scénariste • Laurent Stalder, professeur d'histoire et de théorie de l'architecture, ancien directeur de l'Institut d'histoire et de théorie de l'architecture GTA ETHZ • Eloisa Vacchini, architecte, titulaire du Studio Vacchini634 von 800 UnterschriftenGestartet von Comitato Locarno: don't touch the screen
-
Non è colpa dei pazienti!Chiediamo l’immediata sospensione della misura di risparmio che intende scaricare sui pazienti parte dei costi per le cure di cui necessitano. Dal 1° aprile 2026 il Cantone ha introdotto una nuova partecipazione ai costi delle cure a domicilio: 50 centesimi ogni 5 minuti di cura, fino a un massimo di 15 franchi al giorno, per tutti i pazienti. In termini concreti, per chi riceve cure quotidiane questo può voler dire fino a circa 450 franchi al mese in più di spese. Questo non è accettabile! Alla petizione aderiscono: ATTE, alliance Care, ASPS, MPS, PC, PS, Più Donne, Pro Infirmis, Verdi, VPOD.19.076 von 20.000 UnterschriftenGestartet von Alleanza di organizzazioni a difesa dei pazienti Ticino
-
Il Governo intervenga per sostenere finanziariamente gli studenti in difficoltà!Le/i sottoscritte/i firmatari/e richiedono al Consiglio di Stato ticinese di: 1) Introdurre degli aiuti finanziari straordinari per le/gli studenti/esse che seguono una formazione di grado terziario (università, scuole universitarie professionali, ecc.), a cui si possa avere accesso in tempi rapidi e senza eccessiva burocrazia; 2) Condonare il debito studentesco, rinunciando dunque pretendere il rimborso dei prestiti e dei relativi interessi; 3) Adoperarsi per garantire il rimborso (almeno parziale) delle rette scolastiche e universitarie versate per il semestre primaverile, degli abbonamenti per i trasporti pubblici e dei contributi versati dalle famiglie per le gite di maturità.513 von 600 UnterschriftenGestartet von Sindacato Indipendente Studenti e Apprendisti SISA
-
Per l'alta vigilanza - Basta persecuzioni su chi lavoraSosteniamo la proposta del gruppo socialista in Gran Consiglio per l’istituzione dell'alta vigilanza sull’operato del Consiglio di Stato ticinese. Il dipartimento delle istituzioni diretto dal Presidente del Consiglio di Stato Norman Gobbi sta interpretando la legge sui permessi di soggiorno a piacimento con lo scopo di espellere i lavoratori e le lavoratrici residenti per costringerli/e a diventare frontalieri/e. Si è iniziato con il diniego del diritto alla disoccupazione per futili motivi, ammonimenti per chi chiede dei sussidi, fino ad arrivare alle revoche dei permessi di soggiorno. Pratica criticata ripetutamente anche dal Tribunale Cantonale Amministrativo negli ultimi due anni, il quale ha dovuto di conseguenza accogliere numerosi ricorsi legittimi. Di fronte alle domande di un giornalista di Falò, il Presidente del governo ticinese ha chiaramente lasciato intendere che le sue idee politiche contano di più che la giurisprudenza mettendo quindi in discussione lo Stato di diritto.308 von 400 UnterschriftenGestartet von POP Partito Operaio Popolare
-
Pandemia e difficoltà scolastiche: sosteniamo il corpo studentesco!Alla luce della situazione creatasi con la pandemia, i sottoscritti firmatari chiedono urgentemente al Consiglio di Stato di: • abrogare il limite alle bocciature dell’anno nel secondario II (licei, SCC e scuole professionali); • introdurre dei corsi di recupero pubblici e gratuiti in tutti gli ordini scolastici; • introdurre una sessione di recupero dell’esame di maturità ad agosto, al fine di recuperare l’eventuale bocciatura.548 von 600 UnterschriftenGestartet von Sindacato Indipendente Studenti e Apprendisti SISA








