Suchergebnis für "Ticino".
  • Area sgambamento cani completamente recintata a Bellinzona
    I proprietari di cani della città di Bellinzona in particolare della zona Gerretta necessitano urgentemente di spazi completamente recintati “aree cani liberi” distribuiti in modo strategico nella città di Bellinzona. Aree che vanno dai 400 – 800 m2 completamente recintate (altezza del recinto minimo 1, 8 metri) con un cancello che si possa chiudere, dove lasciare liberi i nostri cani, allenare il richiamo e farli socializzare in modo controllato. A Bellinzona ci sono quasi 4000 cani. Permettere alla popolazione canina di aumentare incontrollatamente senza apportare cambiamenti ed adattamenti nel luogo dove vivono, a lungo andare non solo, non può funzionare ma creerà un sacco di problemi. Attualmente all’interno della città di Bellinzona, non esistono aree sicure dove i cani possano correre liberi e dove allenare il richiamo che è il comando per eccellenza. Il Dog Park per molti non è un’opzione da prendere in considerazione e non può essere definito un’area sgambamento per i cani. Il DogPark è un’area immensa in cui una miriade di cani vengono lasciati liberi incontrollatamente e quel che è peggio è uno spazio aperto. Venendo dal centro è arginata sulla sinistra dal precipizio che scende al fiume (il cane potrebbe affogare) e sulla destra da una recinzione malridotta che ad un certo punto inizia e ad un certo punto finisce. Gli altri 2 lati ovvero l’entrata e l’uscita sono completamente aperte senza nessun tipo di recinzione o cancello. All’ingresso si è sul prato sotto il ponte rosso ma ATTENZIONE l’uscita da accesso al camping, alle strade trafficate e alla rotonda di Bellinzona NORD. PERICOLOSISSIMO!
    44 von 100 Unterschriften
    Gestartet von Nadia Sperandii
  • Sostegno ai docenti neoabilitati e riforma del DFA
    Per un sostegno occupazionale ai neoabilitati e l’approfondimento di una riforma del DFA   Numerosi docenti neoabilitati e abilitandi al DFA sono colpiti da carenza di sbocchi professionali, da crescente precarietà occupazionale e da incertezza sul proprio futuro.   Le legittime aspettative riposte nell’ottenimento di un impiego della categoria, già formatisi in condizioni economicamente difficili e pedagogicamente insoddisfacenti, sono state disattese.   Le attuali problematiche sono causate da un mancato coordinamento tra DECS e DFA, dalla politica di ammissione al DFA e, più in generale, dall’attuale sistema di abilitazione.   Nell’immediato risulta prioritaria l’adozione di misure concrete e urgenti, volte a garantire il necessario sostegno e inserimento professionale di questa categoria in difficoltà.   1. Pertanto, chiediamo al Governo e al DECS di adottare in particolare le seguenti misure: • definizione delle prospettive occupazionali dei docenti neoabilitati in base ai pensionamenti e all’evoluzione demografica, unitamente all’allestimento di un rapporto sul precariato della categoria (percentuali di lavoro insufficienti, liste d’attesa, ecc.); • modulazione delle classi in modo da evitare la creazione di sezioni con un numero elevato di allievi/studenti e da garantire maggiormente la continuità pedagogica; • dovuta considerazione della categoria nell’attribuzione di sgravi orari nelle scuole; • creazione di progetti speciali volti, ad esempio, al rafforzamento delle competenze culturali degli allievi e studenti; • accesso prioritario alle supplenze per i docenti neoabilitati; • ripristino della trasformazione delle supplenze in incarico a partire dalla 17a settimana; • trasparenza nei criteri di valutazione e nelle graduatorie d’assunzione; • possibilità di partecipare all’attribuzione di ore libere nel settore professionale; • diritto di partecipare a concorsi interni presso l’Amministrazione cantonale.   2. Richiediamo inoltre un approfondimento, grazie al coinvolgimento delle associazioni magistrali e degli attori del mondo della scuola, volto a una riforma profonda e complessiva del sistema di abilitazione; essa dovrà affrontare, tra l’altro, il problema della qualità dell’offerta formativa nel percorso di formazione e della conciliabilità tra tempo di formazione e quello di lavoro
    2.178 von 3.000 Unterschriften
    Gestartet von Sindacato VPOD Ticino
  • No ai tagli su USI e SUPSI: per il lavoro, il diritto allo studio e la ricerca pubblica!
    I tagli federali nella ricerca, prevedendo tra l’altro una riduzione dei contributi al Fondo nazionale, una soppressione dei contributi a progetti e un aumento delle rette universitarie, causeranno perdite plurimilionarie per USI e SUPSI (nel progetto iniziale quasi fr. 15 mio). A ciò si aggiungono i risparmi paventati dal Consiglio di Stato, che potrebbero comportare dal 2027 tagli di oltre fr. 7 mio all’anno per USI (5.5 mio), SUPSI (1.3 mio) e DFA/ASP (0.25 mio), senza contare la rinuncia alle indennità di fr. 1.28 mio per gli stage di ergoterapia e fisioterapia. Le istituzioni dovrebbero al contrario investire in USI e SUPSI, al fine di garantire una ricerca di qualità, condizioni di lavoro adeguate e una formazione superiore accessibile a tutte/i. Si rimarca inoltre che un impiego dignitoso, oltre a favorire la qualità stessa della ricerca, contribuisce anche a trattenere in Ticino le nuove generazioni attive in ambito accademico. In questo contesto, il pericolo è che i tagli prospettati vengano fatti pesare soprattutto sul personale universitario ma anche sugli studenti. Del resto, già oggi presso USI e SUPSI sono sempre più sentiti i problemi legati al precariato, al sistema retributivo e alle rette elevate. Praticare l’austerità sui due atenei, che dovrebbero rappresentare un’eccellenza accademica del nostro Cantone, significa in definitiva compromettere i nostri diritti e il nostro futuro. Per tutti questi motivi, i sottoscritti firmatari rivendicano: 1. il ritiro dei tagli cantonali a carico di USI e SUPSI, così come un piano di compensazione delle misure di risparmio decise a livello federale; 2. un programma di stabilizzazione dei contratti a tempo determinato e di quelli rinnovati a catena, nonché un sistema retributivo equo e trasparente; 3. un contratto collettivo anche per il corpo intermedio, finalizzato a migliorarne le condizioni di lavoro e la qualità dell’attività accademica; 4. la salvaguardia del diritto allo studio, bloccando ogni aumento delle rette universitarie.
    1.460 von 2.000 Unterschriften
    Gestartet von Sindacato VPOD Ticino
  • I fondi AVS devono rimanere in Svizzera
    deutsch - français - Numero totale di firme di tutte le versioni linguistiche ____________________ Egregi membri del Consiglio di amministrazione dei fondi di compensazione I firmatari e le firmatarie della presente petizione vi chiedono di riportare in Svizzera i fondi AVS attualmente depositati presso la banca State Street negli Stati Uniti.
    1.707 von 2.000 Unterschriften
    Gestartet von Edith Brunner
  • Locarno: Contro lo sboscamento dell'Argine
    Egregio Signor Sindaco, 1. Gli alberi non sono proprietà dei municipali eletti per quattro anni, ma dei cittadini. Questo perché un albero impiega molto più di quattro piccoli anni per crescere. 2. I cittadini vogliono, e apprezzano, la presenza di alberi, anziani o meno, sull’argine della Maggia, poiché favoriscono la biodiversità e contribuiscono a spezzare le isole di calore durante le passeggiate estive, soprattutto nel caldo del Ticino. 3. La presenza di piante e numerosi alberi non è solo apprezzabile soggettivamente, ma svolge anche un ruolo fondamentale nel rinforzare il suolo dell’argine della Maggia, riducendone l’erosione. A nome di noi cittadini, vi invitiamo immediatamente, PRIMA DI CAUSARE DANNI IRREPARABILI SOTTO LA VOSTRA UNICA RESPONSABILITÀ, a fermare IMMEDIATAMENTE il disboscamento effettuato ATTUALMENTE sull’argine della Maggia.
    645 von 800 Unterschriften
    Gestartet von Veronica Trevisani
  • SALVIAMO LA RADIO - TELEVISIONE SVIZZERA
      200 FRANCHI NON BASTANO! Non bastano per la libertà di parola, non bastano per rendere la cultura accessibile a tutti, non bastano per dare lavoro a migliaia, a decine di migliaia di lavoratori in tutta la Svizzera.  Diciamo NO all'iniziativa dei sovranisti che vogliono imbavagliare un servizio pubblico, la SSR, in Ticino la RSI, che ci accompagna e ci aiuta a crescere liberi.  Nel 2020 abbiamo salvato la RETE2 della Radiotelevisione della Svizzera italiana e la RETE2 continua ad acculturarci. Sono passati 5 anni e la destra vuole privatizzare la Radio e la Televisione.  Dobbiamo impedire che cio' accada. Dobbiamo far sentire la nostra voce votando “NO a 200 franchi bastano”, iniziativa lanciata dall' UDC, dalla LEGA e sostenuta da una parte del PLR.  L'8 marzo votiamo, votate NO all'iniziativa ! 
    559 von 600 Unterschriften
    Gestartet von Graziano Terrani
  • COVID-19 e trasporto pubblico: più corse nelle tratte affollate!
    Le/i sottoscritte/i firmatari/e richiedono al Consiglio di Stato ticinese di: Rafforzare immediatamente il trasporto pubblico introducendo delle corse supplementari (autopostali, bus e treni) nelle tratte più frequentate dalla popolazione ticinese.
    2.384 von 3.000 Unterschriften
    Gestartet von Sindacato Indipendente Studenti e Apprendisti SISA
  • Casa Jam chiede aiuto
    Casa Jam è testimone d’importanti mutamenti economici, sociali e culturali di fine Ottocento. Si tratta di una villetta con tratti liberty, entro un parco cintato, di tre piani, con fronti indifferenziate a falso timpano costruita nel 1911. La zona antistante, in parte appartenente al mappale della villa, è costituita da un avvallamento del Riale di Moleno e riva prativa con parti a vigna e alberi da frutto da salvaguardare. È segnalata di rilievo e da proteggere nell’inventario ISOS.   Visto il pregio e l'importanza della villa chiediamo al comune di: • impedire lo sfruttamento edilizio sconsiderato e scellerato del patrimonio storico e culturale rappresentato da Casa Jam (mappale no. 136 RFD), applicando tutti gli strumenti legislativi disponibili, alla domanda di costruzione che minaccia villa e parco; • inserire Casa Jam ed il suo parco tra i beni da tutelare a livello comunale; • avviare trattative per l’acquisto (o permuta) di Casa Jam da parte della Città di Bellinzona; • valorizzare Casa Jam, (con restauro edificio principale, annessi, fontana e parco) trasformandola, p. es., nella sede del nuovo archivio storico della città, di una biblioteca comunale e un luogo per esposizioni e socializzazione, a servizio della popolazione!
    885 von 1.000 Unterschriften
    Gestartet von Associazione quartiere di Moleno
  • STOP al precariato formativo e lavorativo nel settore socio-sanitario e assistenziale!
    1. Il potenziamento dell’ispettorato di tirocinio, aumentando il numero degli ispettori e delle visite annuali, con visite a sorpresa ed un maggiore controllo sulla pianificazione dei turni attraverso la definizione di criteri trasparenti e netti concernenti le condizioni di formazione e lavorative all’interno dei contratti di prestazione stipulati dalle autorità cantonali e comunali; 2. L’introduzione di un salario minimo di 1500.- Chf al primo anno, di 2000.- Chf al secondo anno e di 2500.- al terzo anno di apprendistato e scuola per gli apprendisti OSS-OSA-CSS della CPS e allievi OSS-OSA della SSPSS. Per gli stagisti il minimo salariale dev’essere di 1000.- Chf. 3. La riduzione ad un massimo di week-end lavorativo al mese ad uno per tutte le fasce d’età, affinché si possa avere più tempo a disposizione per lo studio e la socializzazione! 4. La regolamentazione di un rapporto 1:1 tra formatori e persona in formazione sul posto di lavoro.
    642 von 800 Unterschriften
    Gestartet von Sindacato Indipendente Studenti e Apprendisti SISA
  • Niente viaggi di lusso del Consiglio federale con i soldi dei contribuenti!
    deutsch - français - Numero totale di firme di tutte le versioni linguistiche ____________________ Le firmatarie e i firmatari di questa petizione chiedono al Consiglio federale di dare l'esempio e di rinunciare ai voli a corto raggio. Chiediamo inoltre linee guida più severe e controlli migliori da parte delle autorità preposte al rilascio delle autorizzazioni per quanto riguarda l'ordinanza sul servizio di trasporto aereo della Confederazione. Questo vale per i voli a corto raggio con il jet del Consiglio federale, l'elicottero o i voli di linea.
    682 von 800 Unterschriften
    Gestartet von Campax - make change happen
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