Suchergebnis für "Ticino".
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No all’aumento delle tariffe dell’acqua potabile a Lugano! Firma se sei domiciliato a LuganoLe sottoscritte cittadine e i sottoscritti cittadini, domiciliati nel comune di Lugano, chiedono al Municipio di Lugano, con la seguente petizione di rinunciare all’aumento delle tariffe dell’acqua potabile per il 2022. La petizione è da firmare entro il 31.12.2021.698 von 800 UnterschriftenGestartet von MPS Ticino
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No all’aumento delle tariffe elettriche e del gasLe sottoscritte cittadine e i sottoscritti cittadini, allacciati alla rete di distribuzione AIL, chiedono al Municipio di Lugano, con la seguente petizione di: Rinunciare all’aumento delle tariffe dell’energia elettrica e del gas per il 2023559 von 600 UnterschriftenGestartet von MPS Ticino
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Zali e Gobbi: Basta giochi di potere alle spalle delle cittadine e dei cittadini di questo CantoneI firmatari e le firmatarie di questo appello vogliono significare la più totale disapprovazione di fronte a questo modo di agire, a questa concezione della politica che ignora l’interesse pubblico e della maggioranza della popolazione, ad atteggiamenti irrispettosi delle più elementari regole democratiche e riducono la politica a puro spettacolo teatrale.772 von 800 UnterschriftenGestartet von MPS Ticino
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Un selciato da ripristinareRipristinare l'acciottolato dinnanzi all'ex-casa comunale di Claro, con il mosaico che recava la data di costruzione dello stabile, il 1926. Rivedere inoltre la problematica legata all'accesso allo stabile e la situazione dei posteggi, che penalizza in particolare le persone anziane, creando due stalli per la sosta di breve durata che permettano di evitare il percorso a gradini.1 von 100 UnterschriftenGestartet von Tarcisio Bullo
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I fondi AVS devono rimanere in Svizzeradeutsch - français - Numero totale di firme di tutte le versioni linguistiche ____________________ Egregi membri del Consiglio di amministrazione dei fondi di compensazione I firmatari e le firmatarie della presente petizione vi chiedono di riportare in Svizzera i fondi AVS attualmente depositati presso la banca State Street negli Stati Uniti.1.707 von 2.000 UnterschriftenGestartet von Edith Brunner
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Locarno: don't touch the screen!italiano - deutsch - français - Total number of signatures in all language versions ____________________ Locarno: don't touch the screen! – protecting the screen of the Locarno Film Festival designed by Livio Vacchini Every year since 1971, during the Locarno Film Festival, Piazza Grande is transformed into an open-air cinema to celebrate the seventh art in its most independent form. This recurring event, in which the magic of cinema blends with the experience of the urban space, is the result of an insight by the renowned architect Livio Vacchini, who custom-designed the specific projection structures for the city square, characterised by their iconic reticular structure. The screen and projection booth, which have been adapted over time to technological developments with intelligence and respect for the original design, are essential elements of the ephemeral architecture that, year after year, brings this exceptional urban spectacle to life in the city devoted to cinema. They convey the values that define the Locarno Film Festival, the city of Locarno, modern Ticino architecture and Swiss film culture, and constitute a unique example in Switzerland and beyond. Unfortunately, for economic and logistical reasons, the Locarno Film Festival has decided to “retire the screen”, opting instead for generic systems, sacrificing its rich architectural culture. While understanding the complexity of the challenges the Locarno Film Festival must face, we ask: • that the Locarno Film Festival preserves and enhances the screen and projection booth designed by Livio Vacchini by continuing to use them for screenings in Piazza Grande; • that municipal, cantonal and federal authorities protect the film screenings in Piazza Grande during the Locarno Film Festival, as well as the projection structures specifically developed by architect Livio Vacchini; • that transparency, participation and public debate be ensured in the future regarding decisions that have a significant impact on the Festival, particularly concerning its cultural role and identity values. The petition has been signed by the following twenty people from the film, culture, architecture and heritage protection sectors. Listed in alphabetical order: • Michele Bardelli, architect, former municipal councillor of the City of Locarno • Silvia Barrera Meili, architect, co-president of SIA Ticino and representative of SIA-Ticino on the CAT Committee (Conference of Technical Associations of the Canton of Ticino) • Michael Beltrami, director and producer • Renato Berta, director of photography • Patricia Boillat, cinema designer and filmmaker • Mario Botta, architect, founder of the Mendrisio Academy of Architecture • Danilo Catti, director and producer • Michele Dell'Ambrogio, film critic, artistic director of the Circolo del Cinema di Bellinzona • Tiziano Fontana, President of the Ticino Society for Art and Nature STAN, Ticino Section of Swiss Heritage • Franz Graf, architect, Director of the Laboratory of Techniques and Preservation of Modern Architecture TSAM – EPFL • Elena Gugliuzza, cinema designer and filmmaker • Villi Hermann, filmmaker and producer • Adriano Kestenholz, director, President of AFAT - Associazione Film Audiovisivi Ticino • Marco Müller, Director of the Centre for Research on the Arts of Cinema, University of Shanghai, former Director of the Locarno Film Festival (1992-2000) • Nicola Navone, architect and researcher, Deputy Director of the Modern Archive at the University of Lugano • Roberto Pomari, President of the Lugano Human Rights Film Festival, former Director of Palacinema • Esmé Sciaroni, film make-up artist and architect • Silvio Soldini, film director and screenwriter • Laurent Stalder, professor of history and theory of architecture, former Director of the Institute of History and Theory of Architecture GTA ETHZ • Eloisa Vacchini, architect, owner of Studio Vacchini228 von 300 UnterschriftenGestartet von Comitato Locarno: don't touch the screen
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COVID-19 e trasporto pubblico: più corse nelle tratte affollate!Le/i sottoscritte/i firmatari/e richiedono al Consiglio di Stato ticinese di: Rafforzare immediatamente il trasporto pubblico introducendo delle corse supplementari (autopostali, bus e treni) nelle tratte più frequentate dalla popolazione ticinese.2.384 von 3.000 UnterschriftenGestartet von Sindacato Indipendente Studenti e Apprendisti SISA
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Casa Jam chiede aiutoCasa Jam è testimone d’importanti mutamenti economici, sociali e culturali di fine Ottocento. Si tratta di una villetta con tratti liberty, entro un parco cintato, di tre piani, con fronti indifferenziate a falso timpano costruita nel 1911. La zona antistante, in parte appartenente al mappale della villa, è costituita da un avvallamento del Riale di Moleno e riva prativa con parti a vigna e alberi da frutto da salvaguardare. È segnalata di rilievo e da proteggere nell’inventario ISOS. Visto il pregio e l'importanza della villa chiediamo al comune di: • impedire lo sfruttamento edilizio sconsiderato e scellerato del patrimonio storico e culturale rappresentato da Casa Jam (mappale no. 136 RFD), applicando tutti gli strumenti legislativi disponibili, alla domanda di costruzione che minaccia villa e parco; • inserire Casa Jam ed il suo parco tra i beni da tutelare a livello comunale; • avviare trattative per l’acquisto (o permuta) di Casa Jam da parte della Città di Bellinzona; • valorizzare Casa Jam, (con restauro edificio principale, annessi, fontana e parco) trasformandola, p. es., nella sede del nuovo archivio storico della città, di una biblioteca comunale e un luogo per esposizioni e socializzazione, a servizio della popolazione!885 von 1.000 UnterschriftenGestartet von Associazione quartiere di Moleno
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Sostegno ai docenti neoabilitati e riforma del DFAPer un sostegno occupazionale ai neoabilitati e l’approfondimento di una riforma del DFA Numerosi docenti neoabilitati e abilitandi al DFA sono colpiti da carenza di sbocchi professionali, da crescente precarietà occupazionale e da incertezza sul proprio futuro. Le legittime aspettative riposte nell’ottenimento di un impiego della categoria, già formatisi in condizioni economicamente difficili e pedagogicamente insoddisfacenti, sono state disattese. Le attuali problematiche sono causate da un mancato coordinamento tra DECS e DFA, dalla politica di ammissione al DFA e, più in generale, dall’attuale sistema di abilitazione. Nell’immediato risulta prioritaria l’adozione di misure concrete e urgenti, volte a garantire il necessario sostegno e inserimento professionale di questa categoria in difficoltà. 1. Pertanto, chiediamo al Governo e al DECS di adottare in particolare le seguenti misure: • definizione delle prospettive occupazionali dei docenti neoabilitati in base ai pensionamenti e all’evoluzione demografica, unitamente all’allestimento di un rapporto sul precariato della categoria (percentuali di lavoro insufficienti, liste d’attesa, ecc.); • modulazione delle classi in modo da evitare la creazione di sezioni con un numero elevato di allievi/studenti e da garantire maggiormente la continuità pedagogica; • dovuta considerazione della categoria nell’attribuzione di sgravi orari nelle scuole; • creazione di progetti speciali volti, ad esempio, al rafforzamento delle competenze culturali degli allievi e studenti; • accesso prioritario alle supplenze per i docenti neoabilitati; • ripristino della trasformazione delle supplenze in incarico a partire dalla 17a settimana; • trasparenza nei criteri di valutazione e nelle graduatorie d’assunzione; • possibilità di partecipare all’attribuzione di ore libere nel settore professionale; • diritto di partecipare a concorsi interni presso l’Amministrazione cantonale. 2. Richiediamo inoltre un approfondimento, grazie al coinvolgimento delle associazioni magistrali e degli attori del mondo della scuola, volto a una riforma profonda e complessiva del sistema di abilitazione; essa dovrà affrontare, tra l’altro, il problema della qualità dell’offerta formativa nel percorso di formazione e della conciliabilità tra tempo di formazione e quello di lavoro2.178 von 3.000 UnterschriftenGestartet von Sindacato VPOD Regione Ticino
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No ai tagli su USI e SUPSI: per il lavoro, il diritto allo studio e la ricerca pubblica!I tagli federali nella ricerca, prevedendo tra l’altro una riduzione dei contributi al Fondo nazionale, una soppressione dei contributi a progetti e un aumento delle rette universitarie, causeranno perdite plurimilionarie per USI e SUPSI (nel progetto iniziale quasi fr. 15 mio). A ciò si aggiungono i risparmi paventati dal Consiglio di Stato, che potrebbero comportare dal 2027 tagli di oltre fr. 7 mio all’anno per USI (5.5 mio), SUPSI (1.3 mio) e DFA/ASP (0.25 mio), senza contare la rinuncia alle indennità di fr. 1.28 mio per gli stage di ergoterapia e fisioterapia. Le istituzioni dovrebbero al contrario investire in USI e SUPSI, al fine di garantire una ricerca di qualità, condizioni di lavoro adeguate e una formazione superiore accessibile a tutte/i. Si rimarca inoltre che un impiego dignitoso, oltre a favorire la qualità stessa della ricerca, contribuisce anche a trattenere in Ticino le nuove generazioni attive in ambito accademico. In questo contesto, il pericolo è che i tagli prospettati vengano fatti pesare soprattutto sul personale universitario ma anche sugli studenti. Del resto, già oggi presso USI e SUPSI sono sempre più sentiti i problemi legati al precariato, al sistema retributivo e alle rette elevate. Praticare l’austerità sui due atenei, che dovrebbero rappresentare un’eccellenza accademica del nostro Cantone, significa in definitiva compromettere i nostri diritti e il nostro futuro. Per tutti questi motivi, i sottoscritti firmatari rivendicano: 1. il ritiro dei tagli cantonali a carico di USI e SUPSI, così come un piano di compensazione delle misure di risparmio decise a livello federale; 2. un programma di stabilizzazione dei contratti a tempo determinato e di quelli rinnovati a catena, nonché un sistema retributivo equo e trasparente; 3. un contratto collettivo anche per il corpo intermedio, finalizzato a migliorarne le condizioni di lavoro e la qualità dell’attività accademica; 4. la salvaguardia del diritto allo studio, bloccando ogni aumento delle rette universitarie.334 von 400 UnterschriftenGestartet von Sindacato VPOD Ticino




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