An: Assemblea federale

L’«Iniziativa per la protezione delle frontiere» dell’UDC viola il diritto internazionale imperativo

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L’«Iniziativa per la protezione delle frontiere» deve essere dichiarata nulla dall’Assemblea federale.

Warum ist das wichtig?

Il 24 settembre 2025 l’UDC ha presentato la cosiddetta «Iniziativa per la protezione delle frontiere».

L’iniziativa è un attacco a tutto campo.

Questa iniziativa dell’UDC non solo viola i pilastri fondamentali dello Stato di diritto e l’umanità. Non solo accetta la denuncia della Convenzione europea dei diritti dell’uomo. Non solo seppellisce la nostra tradizione umanitaria, venendo meno al diritto d’asilo, alla Convenzione di Ginevra sui rifugiati e alla nostra Costituzione.

Questa iniziativa dell’UDC viola il diritto internazionale imperativo.

Essa chiede che tutte le persone prive di un titolo di soggiorno valido vengano espulse, indipendentemente dal fatto che, in caso di rimpatrio, siano minacciate di tortura o di altri trattamenti crudeli e inumani. Allo stesso tempo, intende abolire senza alcuna alternativa lo status di «accoglienza provvisoria» (status F) come forma di protezione sussidiaria. Ciò darebbe origine a un gruppo di persone minacciate da torture e trattamenti crudeli, per le quali non sarebbe più possibile concedere alcuna deroga al rimpatrio.

La Svizzera sarebbe quindi costretta a rimpatriare persone pur sapendo che queste rischiano di subire torture o altri trattamenti inumani e crudeli. Ciò costituisce una chiara violazione delle norme più fondamentali della comunità internazionale, del diritto internazionale imperativo, che deve essere rispettato in ogni circostanza.

Pertanto, ai sensi dell’articolo 139, capoverso 3, della Costituzione federale, l’Assemblea federale è tenuta a dichiarare l’iniziativa totalmente o parzialmente invalida.