100 Unterschriften erreicht
An: Alle autorità comunali, cantonali e alla deputazione ticinese alle Camere Federali
Dal Mendrisiotto un grido: lavoro su rotaia, non camion su strada!
Il 19 maggio FFS Cargo ha annunciato l’abbandono del deposito macchinisti di Chiasso e dei punti cargo di Balerna e Maroggia con la conseguente soppressione di ulteriore 40 posti di lavoro
Esattamente un anno fa FFS Cargo ha smesso di servire l’intera rete nazionale del traffico combinato (TC), lasciando solo una navetta tra Stabio e Dietikon e la perdita di altri 40 posti di lavoro.
Il Comitato NO allo smantellamento di FFS Cargo nel corso di un’assemblea popolare a Chiasso tenutasi lo scorso martedi 19 maggio ha approvato una risoluzione con queste rivendicazioni:
- il mantenimento di tutti i posti di lavoro attualmente esistenti / nessuna soppressione di posti di lavoro
- l’assenza di cambiamenti di statuto per il personale di locomotiva di FFS Cargo che possano comportare riduzioni salariali o demansionamenti
- l’avvio di una trattativa finalizzata all’insediamento e la creazione in Ticino di nuovi servizi e posti di lavoro FFS in settori chiave
- l’attivazione di misure concrete e di meccanismi efficaci volti a dare attuazione al dettato costituzionale relativo al trasferimento del traffico merci dalla strada alla ferrovia.
- l’adeguamento della tassa sul traffico pesante commisurata alle prestazioni (TTPCP)
- instaurare un obiettivo di trasferimento per il traffico merci interno alla Svizzera
Le firmatarie e i firmatari di questa petizione esprimono solidarietà al personale FFS Cargo e aderiscono a queste rivendicazioni. Chiedono alle autorità comunali, cantonali e alla deputazione ticinese alle Camere Federali di impegnarsi attivamente ed in modo determinato a fianco del Comitato nel sostener e portare avanti queste rivendicazioni.
Per ribadire queste rivendicazioni ci diamo appuntamento ad una manifestazione venerdì 12 giugno ore 18:00 a Chiasso. Ritrovo in Piazza Indipendenza (nei pressi della stazione FFS)
Warum ist das wichtig?
L’annunciato ridimensionamento delle attività di FFS Cargo in Ticino e nel Mendrisiotto mette a rischio posti di lavoro qualificati e strategici per la nostra regione. Per la direzione delle FFS si tratta di una riorganizzazione aziendale. Per il nostro territorio significa invece perdere competenze, occupazione e un servizio pubblico essenziale.
La messa in discussione di questi impieghi è una scelta miope. In Ticino e nel Mendrisiotto i posti di lavoro di qualità vanno difesi e valorizzati, soprattutto in un settore fondamentale per la transizione ecologica e per il futuro della mobilità. Confederazione, Cantone e FFS devono impegnarsi al più presto per garantire investimenti e prospettive concrete al traffico merci ferroviario nella nostra regione.
Indebolire FFS Cargo significa favorire un ulteriore riversamento di camion sulle nostre strade, con più traffico, più inquinamento e maggior pressione sulla popolazione. Il trasporto merci su ferrovia rappresenta invece un servizio efficiente, affidabile e pulito per la clientela e per il Paese. Difendere FFS Cargo significa quindi tutelare l’ambiente, la qualità di vita e un servizio pubblico indispensabile per il Ticino e per la Svizzera.