An: Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i diritti umani (UNHCHR) e Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati (UNHCR)
Appello a preservare la tradizione umanitaria della Svizzera
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Le persone in cerca di protezione – ad esempio provenienti dalla Turchia, che in caso di rimpatrio rischiano persecuzioni, procedimenti inequi o la detenzione – vengono sempre più spesso respinte. I documenti d’identità o le prove provenienti dai Paesi d’origine vengono spesso screditati in modo indiscriminato e i pericoli reali classificati come infondati. In questo modo, la Svizzera rischia di minare la propria tradizione umanitaria e gli obblighi derivanti dal diritto internazionale sanciti dalla Convenzione di Ginevra sui rifugiati.
La Svizzera non deve rimandare consapevolmente persone in cerca di protezione verso Paesi che violano sistematicamente i diritti fondamentali e i diritti umani.
Insieme rivolgiamo le nostre richieste al Consiglio dei diritti umani delle Nazioni Unite (ONU) e all’UNHCR:
- Intervento presso le autorità svizzere: Sospensione immediata di tutte le espulsioni imminenti verso Stati repressivi come la Turchia, nonché delle espulsioni a catena attraverso i paesi di primo ricorso ai sensi del regolamento di Dublino.
- Verifica indipendente della prassi svizzera in materia di asilo: avvio di un procedimento di indagine sul rifiuto sistematico di chi cerca protezione politica da parte della SEM e del Tribunale amministrativo federale.
- Esortazione al rispetto del diritto internazionale: occorre ricordare pubblicamente alla Svizzera i suoi obblighi vincolanti derivanti dalla Convenzione di Ginevra sui rifugiati (in particolare l’art. 33 sul non respingimento).
- Tutela delle persone interessate: garantire che il diritto alla vita, alla libertà e alla sicurezza in Svizzera venga nuovamente rispettato in modo incondizionato.
Warum ist das wichtig?
Diversi casi concreti dimostrano che non si tratta di singoli episodi deplorevoli, bensì di una routine allarmante; ecco alcuni esempi:
- Il caso «Alan»: un destino che fa riflettere:
Alan era impegnato politicamente in Turchia a favore di un partito curdo. Il Tribunale amministrativo federale svizzero ha affermato che il suo timore fosse «manifestamente infondato». La conseguenza: dopo la sua espulsione, Alan è stato arrestato direttamente all’aeroporto in Turchia. Oggi si trova in carcere con l’accusa di presunto «sostegno al terrorismo». (1) - Il caso di Bahar Yalçınkaya e dei suoi figli:
L’attivista politica Bahar Yalçınkaya è fuggita in Svizzera con i propri figli. Nonostante i rischi innegabili per la famiglia, essi rischiano l’espulsione. (2) - Il caso di Ahmed Azad Çağan:
Il giornalista curdo è fuggito in Svizzera per sfuggire alle persecuzioni. Anziché ricevere protezione, è stato posto in detenzione in vista dell’espulsione a Basilea – nonostante i massicci avvertimenti delle organizzazioni internazionali per i diritti umani. (3) - Il caso di Perihan Kaya:
La giornalista curda rischia l’espulsione verso la Croazia (Stato di Dublino). Organizzazioni come Reporter senza frontiere (RSF) mettono in guardia da un’espulsione a catena verso la Turchia, dove rischia anni di detenzione. (4)
Insieme ad almeno (5) altri undici casi documentati dall’Aiuto svizzero ai rifugiati (SFH) e dalle Giuriste democratiche svizzere (DJS)* emerge chiaramente che chi è ricercato a causa di dichiarazioni critiche o di attività politica non riceve quasi più protezione in Svizzera.
Poiché le istanze nazionali falliscono, rivolgiamo le nostre richieste al Consiglio dei diritti umani delle Nazioni Unite e all’UNHCR.
Agiamo insieme per la tutela dei diritti umani! Diamo insieme un segnale forte a favore della tradizione umanitaria della nostra Svizzera. Vi ringrazio di cuore per la vostra attenzione e il vostro impegno.
Vi prego di firmare questo appello rivolto all’ONU e di inoltrarlo ad amici, familiari e conoscenti.
Fonti:
- 1): srf.ch
kurdische-asylsuchende von der schweiz abgewiesen in der Tuerkei inhaftiert - (2): 20min.ch
schweiz schafft kurdin aus in istanbul wird sie sofort verhaftet - (3): ANF News
menschenrechte/protest gegen geplante abschiebung von Ahmed Azad Cagan- - (4): Reporter ohne Grenzen Schweiz
Der kurdischen Journalistin Perihan Kaya droht Gefängnis bei Rückführung durch die Schweiz
impressum.ch
Bundesverwaltungsgericht tadelt SEM: Ausschaffung kurdischer Journalistin zurückgewiesen - (5): ANF News
Kurdische Aktivistin in der Schweiz von Abschiebung bedroht
watson.ch
16 Polizisten für eine Familie: Zwangsausschaffung in Luzern sorgt für Kritik