Petition ist mit 5,421 Unterschriften erfolgreich
An: Film Festival Locarno, Città di Locarno
Locarno: don't touch the screen!
Abbiamo il piacere d’informarvi che lunedì 08 dicembre 2025, a 5 mesi dal lancio della petizione, il Consiglio di Amministrazione del Locarno Film Festival si è riunito per decidere in merito ad una possibile reintegrazione della struttura dello schermo di Livio Vacchini per le prossime edizioni. Il giorno successivo, tramite comunicato stampa, abbiamo appreso che la decisone si è rivelata favorevole alla reintegrazione della storica struttura nel 2026 e, molto probabilmente, anche nel 2027.
Grazie molte per il vostro sostegno!
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Locarno: don’t touch the screen! – per la tutela dello schermo del Locarno Film Festival progettato da Livio Vacchini
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Locarno: don’t touch the screen! – per la tutela dello schermo del Locarno Film Festival progettato da Livio Vacchini
Ogni anno dal 1971, durante il Locarno Film Festival, Piazza Grande si trasforma in una sala cinematografica a cielo aperto per celebrare la settima arte nella sua forma più indipendente. Questo evento ricorrente, in cui la magia del cinema si mescola all’esperienza dello spazio urbano, è il frutto di un’intuizione del celebre architetto Livio Vacchini, che sviluppò su misura della piazza cittadina le specifiche strutture di proiezione, caratterizzate dall’iconica struttura reticolare.
Lo schermo e la cabina, che nel corso del tempo sono state adattate all’evoluzione tecnologica con intelligenza e rispetto del progetto originale, sono elementi irrinunciabili dell’architettura effimera che di anno in anno mette in atto l’eccezionale spettacolo urbano nella città devota al cinema. Essi trasmettono i valori identitari del Locarno Film Festival, della Città di Locarno, dell’Architettura moderna ticinese e della Cultura cinematografica svizzera e costituiscono un esempio unico, in Svizzera e non solo.
Purtroppo il Locarno Film Festival ha deciso, per motivi economici e logistici, di “mandare in pensione lo schermo” a cui ha preferito sistemi generici, sacrificando la sua ricca cultura architettonica.
Pur comprendendo la complessità delle sfide a cui il Locarno Film Festival deve rispondere, chiediamo:
- al Locarno Film Festival di preservare e valorizzare lo schermo e la cabina progettati da Livio Vacchini continuando ad impiegarli per le proiezioni in Piazza Grande;
- alle autorità comunali, cantonali e federali di tutelare la proiezione cinematografica in Piazza Grande durante il Locarno Film Festival e le strutture di proiezione appositamente sviluppato dall’architetto Livio Vacchini;
- di garantire in futuro trasparenza, partecipazione e dibattito pubblico riguardo a scelte dal forte impatto per il Festival in rapporto al suo ruolo culturale e ai valori identitari.
Le seguenti venti persone appartenenti ai settori della cinematografica, della cultura, dell’architettura e della tutela del patrimonio sottoscrivono la petizione. In ordine alfabetico:
- Michele Bardelli, architetto, già Municipale della Città di Locarno
- Silvia Barrera Meili, architetta, co-Presidente SIA Ticino e rappresentante SIA-Ticino nel Comitato CAT (Conferenza delle Associazioni Tecniche del Cantone Ticino)
- Michael Beltrami, regista e produttore
- Renato Berta, direttore della fotografia
- Patricia Boillat, cinema designer e filmmaker
- Mario Botta, architetto, Fondatore dell'Accademia di Architettura di Mendrisio
- Danilo Catti, regista e produttore
- Michele Dell'Ambrogio, critico cinematografico, Responsabile artistico del Circolo del cinema Bellinzona
- Tiziano Fontana, Presidente Società ticinese per l’arte e la natura STAN, Sezione ticinese di Patrimonio svizzero
- Franz Graf, architetto, Direttore Laboratoire des Techniques et de la Sauvegarde de l’Architecture Moderne TSAM – EPFL
- Elena Gugliuzza, cinema designer e filmmaker
- Villi Hermann, cineasta e produttore
- Adriano Kestenholz, regista, Presidente AFAT - Associazione Film Audiovisivi Ticino
- Marco Müller, Direttore Centro di Ricerche sulle Arti del Cinema, Università di Shanghai, già Direttore Locarno Film Festival (1992-2000)
- Nicola Navone, architetto e dottore di ricerca, Vicedirettore Archivio del Moderno dell’Università della Svizzera italiana
- Roberto Pomari, Presidente Film Festival Diritti Umani Lugano, già Direttore Palacinema
- Esmé Sciaroni, truccatrice cinematografica e architetta
- Silvio Soldini, regista e sceneggiatore
- Laurent Stalder, professore di storia e teoria dell’architettura, ex Direttore dell’Istituto di Storia e Teoria dell’Architettura GTA ETHZ
- Eloisa Vacchini, architetta, Titolare dello Studio Vacchini