An: Assemblea federale (Consiglio nazionale e Consiglio degli Stati)

F-35: disdire il contratto, far decidere di nuovo il popolo!

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Il 27 settembre 2020 il popolo ha approvato con il 50,1 % di sì un quadro finanziario di al massimo 6 miliardi di franchi per nuovi aerei da combattimento. 8670 voti sono stati decisivi. Il tipo di aereo era allora aperto, nessuno conosceva il prezzo.

Nel giugno 2021 il Consiglio federale ha scelto 36 F-35A. Dal novembre 2021 il DDPS ha assicurato al Parlamento e all’opinione pubblica che con gli Stati Uniti era stato concordato un prezzo fisso forfettario. Nel suo rapporto dell’8 settembre 2026 la Commissione della gestione del Consiglio nazionale constata che non è stato concordato alcun prezzo fisso forfettario. Le segnalazioni del Controllo federale delle finanze e dello studio legale incaricato sono rimaste inascoltate. Il Consiglio federale in corpore ha saputo di possibili costi supplementari solo nel marzo 2025, l’opinione pubblica nel giugno 2025. Oggi, per circa 6,4 miliardi di franchi, dovrebbero essere consegnati solo circa 30 aerei invece di 36.

Il popolo non ha mai potuto votare sull’acquisto dell’F-35. L’iniziativa popolare «Stop F-35», con 102'000 firme, è stata ritirata dopo che il Consiglio federale aveva firmato il contratto il 19 settembre 2022, prima che una votazione fosse possibile.

Chiediamo all’Assemblea federale:

  1. Di incaricare il Consiglio federale di disdire il contratto di acquisto dell’F-35A con gli Stati Uniti.
  2. Di sottoporre l’acquisto di nuovi aerei da combattimento al referendum facoltativo con un nuovo decreto federale, affinché il popolo possa decidere di nuovo su una base fattuale corretta. Le garanzie con cui l’acquisto è stato giustificato dopo la votazione del 2020 erano false.
  3. Di incaricare il Consiglio federale di rivalutare l’acquisto prima di questa votazione: senza vincoli sul tipo di aereo, con più scenari di costo e con un chiaro mandato negoziale, come raccomanda la Commissione della gestione.
  4. Di istituire una commissione parlamentare d’inchiesta che faccia piena luce sulle mancanze della Confederazione nell’acquisto dell’F-35, tra cui la comunicazione di un prezzo fisso che non è mai esistito, la gestione delle segnalazioni del Controllo federale delle finanze e l’attribuzione di mandati legali esterni senza bando pubblico, e che chiami i responsabili a risponderne.
La prima richiesta della petizione, il rifiuto del credito aggiuntivo, è stata stralciata il 15 settembre, poiché il Consiglio nazionale ha approvato il credito aggiuntivo di 394 milioni di franchi.

Warum ist das wichtig?

Il 27 settembre 2020 il popolo ha accettato il decreto federale concernente l’acquisto di nuovi aerei da combattimento con 1'605'700 sì contro 1'597'030 no. Il decreto fissa un quadro finanziario di al massimo 6 miliardi di franchi (livello dei prezzi gennaio 2018). Tipo e numero degli aerei dovevano essere stabiliti in seguito dal Consiglio federale.

Il 30 giugno 2021 il Consiglio federale ha comunicato la scelta di 36 F-35A. Il DDPS ha dichiarato il 31 agosto 2021 che l’offerta e le cifre in essa contenute erano vincolanti, e il 26 novembre 2021 che i costi di acquisto di 5,068 miliardi di franchi rientravano chiaramente nel volume finanziario di 6 miliardi di franchi deciso dal popolo. Secondo il rapporto della CdG-N, lo studio legale incaricato raccomandava già nell’ottobre 2021 di coinvolgere uno studio legale americano, perché non era chiaro se il diritto americano prevalesse sul contratto. Questa raccomandazione non è stata attuata. Nel 2022 il Controllo federale delle finanze ha constatato che non esisteva alcuna certezza giuridica assoluta riguardo a un prezzo fisso inteso come prezzo forfettario secondo il diritto svizzero. Armasuisse ha respinto la raccomandazione.

Nel settembre 2022 il Parlamento ha approvato il credito d’impegno. Il 19 settembre 2022 la Confederazione ha firmato il contratto con gli Stati Uniti. Il 20 settembre 2022 il comitato ha ritirato l’iniziativa popolare «Stop F-35», perché una votazione prima della firma del contratto non era più possibile.

Nell’agosto 2024 Armasuisse ha ricevuto le prime indicazioni informali di costi supplementari. Il 24 febbraio 2025 gli Stati Uniti hanno comunicato per iscritto che il prezzo fisso si basava su un malinteso. Il Consiglio federale in corpore è stato informato nel marzo 2025, l’opinione pubblica il 25 giugno 2025. Gli Stati Uniti hanno indicato costi supplementari da 650 milioni a 1,3 miliardi di dollari. Il 10 marzo 2025 il Consiglio federale aveva comunicato al Consiglio nazionale che la Svizzera poteva disdire il contratto in qualsiasi momento fino alla consegna. Non era prevista alcuna pena convenzionale, la Svizzera avrebbe dovuto sostenere i costi sorti fino a quel momento.

Il 12 dicembre 2025 il Consiglio federale ha deciso di mantenere l’F-35 e di acquistare meno di 36 aerei. Il 6 marzo 2026 ha chiesto al Parlamento un credito aggiuntivo di 394 milioni di franchi per i 30 aerei previsti. Lo motiva con il rincaro intervenuto dal livello dei prezzi del 2018 e ritiene così rispettato il tetto dei costi. Il Consiglio degli Stati ha approvato il credito aggiuntivo il 16 giugno 2026, il Consiglio nazionale lo tratta il 15 settembre 2026.

L’8 settembre 2026 la Commissione della gestione del Consiglio nazionale ha pubblicato il suo rapporto «Prezzo fisso F-35A». Constata che con gli Stati Uniti non è stato concordato alcun prezzo fisso forfettario e non riesce a capire perché il DDPS abbia sostenuto il prezzo fisso forfettario in modo così assoluto davanti al Parlamento e all’opinione pubblica. Sull’organizzazione dei negoziati scrive: «In singole fasi mancava persino la forma più elementare di vigilanza, concretamente un semplice principio del doppio controllo.» Il rapporto constata inoltre che con il sì risicato alle urne è stato fissato, dal punto di vista politico, un chiaro tetto dei costi.

Per il contratto F-35 il DDPS ha incaricato lo studio legale zurighese Homburger invece del proprio servizio giuridico. La CdG-N constata che il servizio giuridico interno ne è stato di fatto escluso. Secondo le ricerche del Tages-Anzeiger dell’agosto 2025, dal 2021 il DDPS ha versato a Homburger circa 2,5 milioni di franchi per una decina di mandati, di cui diverse centinaia di migliaia di franchi per l’F-35. Solo uno di questi mandati figurava nell’elenco pubblico degli acquisti della Confederazione, benché gli incarichi superiori a 50'000 franchi debbano essere pubblicati. Secondo i media, il mandato F-35 è stato attribuito per incarico diretto, invocando la sicurezza interna ed esterna.

Nel 2022 il Parlamento ha autorizzato l’acquisto sulla base di un prezzo fisso che non è mai esistito. Nel 2020 il popolo ha deciso su un quadro finanziario, non su questo acquisto. La CdG-N ha descritto le mancanze, ma non ha la competenza di far valere le responsabilità. Chi vuole porre l’acquisto su una base pulita respinge il credito aggiuntivo, disdice il contratto, rivaluta, sottopone la decisione al popolo e fa esaminare i fatti da una commissione parlamentare d’inchiesta.

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